Imago-Hassler-Roma

Gli anni sono la misura della nostra esperienza e della nostra saggezza, delle nostre conquiste e del nostro valore. Imàgo, il ristorante stellato dell’Hotel Hassler di Roma, compie dieci anni.

Roberto E. Wirth, proprietario e general manager, e l’executive chef Francesco Apreda, festeggiano l’anniversario con un restyling degli spazi e un nuovo menù degustazione, “10 anni in 10 piatti – classici in evoluzione”, che è un percorso tra cucina mediterranea ed emozioni, tra sapori italiani e profumi esotici, tra ciò che siamo stati e ciò che saremo. In carta per un anno, racchiude i 10 piatti che Francesco ha più amato in questi 10 anni e che sono stati evoluti per questo anniversario.

Imago-hotel-Hassler-Roma

Uno sguardo al passato ma già proiettati nel futuro: questa la forza di un uomo con una visione del domani ricca e affascinante, come Roberto E. Wirth, discendente di una delle più antiche dinastie di albergatori svizzeri, premiato come Independent Hotelier of the World. Questi i tratti che ha ritrovato e apprezzato anche nello chef Francesco Apreda, da lui chiamato molti anni fa al suo fianco per costruire un importante progetto di ristorazione per l’Hotel Hassler. “Quest’anno festeggiamo i nostri “primi 10 anni” – commenta Wirth – 10 anni in cui Imàgo ha dimostrato una grande lavoro di squadra. Ho conosciuto Francesco Apreda tanti anni fa. Non amo gli chef “prime donne” e in Francesco ho trovato quella serietà, perseveranza e passione nel lavoro che ho anch’io. Io e lui camminiamo insieme e continuiamo a crescere; c’è stato un lavoro costante che ci ha fatto raggiungere traguardi importanti; un lavoro e un impegno che nascono dal desiderio di un miglioramento continuo volto a “tagliare” altri traguardi”.

Imago-hotel-Hassler-Roma

L’Hotel Hassler – un hotel orgogliosamente indipendente

L’Hotel Hassler è un hotel unico al mondo, uno dei “luoghi” iconici dell’accoglienza: a New York si va al Plaza, a Parigi al Ritz, a Hong Kong al Peninsula, a Roma all’Hassler. Non alberghi ma case di grande charme, curate nei minimi dettagli in cui si respira cultura, fascino, esclusività. L’Hassler, in particolare, è un gioiello irripetibile, caratterizzato nei minimi dettagli dalle cure che la famiglia Wirth, nel corso di circa un secolo, gli ha dedicato.

Imago-hotel-Hassler-Roma

Il suo attuale proprietario e GM Roberto E. Wirth è colui che lo ha reso ciò che è adesso: la meta mondiale del jet set internazionale. Un luogo dove nascono le leggende moderne (dai capricci delle star, alle amicizie con uomini come Tom Cruise o Steve Jobs), ove ogni soggiorno è un momento indimenticabile della propria vita. “Il tocco personale – racconta Roberto E. Wirth – è essenziale. Qual è il mio? Essere presenti. Ed io lo sono sempre. Accolgo gli ospiti, sovraintendo ogni aspetto. Come dico sempre l’Hassler è ‘la donna della mia vita’. Lo devo accudire come se fosse un essere vivente, trattarlo con i guanti di velluto e amarlo con tutto il cuore. Devo curarne anche il look e il comportamento. Richiede una dedizione totale, senza compromessi. E questa dedizione si trasmette ovunque: nello stile, accoglienza, servizi offerti, nello staff”.

Imàgo, Rooftop restaurant dell’Hotel Hassler

Dal 1982, Roberto Wirth “è” l’Hassler e Francesco Apreda è lo chef che ha lavorato con dedizione, passione e determinazione per rendere l’Imàgo un ristorante che offrisse agli ospiti un’esperienza che potesse essere alla pari con quella vissuta nell’hotel, indimenticabile e unica. La cucina proposta è quella di uno chef con l’animo del viaggiatore, colui che non si ferma mai ma è sempre alla ricerca di nuove suggestioni e profumi: dalla Londra multietnica al Giappone, dall’India al medio oriente, il viaggio di Francesco Apreda è senza fine e lo si ritrova nei suoi piatti che sono in continua evoluzione.

Hotel-Hassler-Roma-Imàgo

Posto al sesto piano della struttura, l’Imàgo offre ai suoi ospiti un panorama mozzafiato su Roma e sulla scalinata di Piazza di Spagna: qui si ha l’emozione di toccare i campanili di Trinità dei Monti, di respirare le bellezze del parco di Villa Medici, di scoprire la cupola del Pantheon, giocando a distinguere le cupole delle chiese romane, una più bella dell’altra.

Hotel-Hassler-Roma-Imàgo

10 anni: il momento giusto per cambiare la livrea

Dopo un mese di lavori di restyling, l’Imàgo rinnova la sala e festeggia un anniversario importante, che segna il rivolgersi a nuove sfide. La vista incredibile su Roma e su Piazza di Spagna è sempre lì a regalare emozioni immediate a chiunque arrivi ma il pensiero di Roberto Wirth, coadiuvato da Francesco Apreda, è stato quello di rendere ancor più piacevole il tempo trascorso da Imàgo.

Hotel-Hassler-Roma-Imàgo

Con sapienti interventi, sono stati resi ancora più confortevoli e accoglienti gli spazi. C’è stato il rifacimento della pavimentazione con la posa di moquette per la miglior insonorizzazione dell’ambiente a cui si è aggiunto un nuovo sistema di illuminazione con luce diretta sul tavolo per focalizzare meglio l’attenzione sui piatti, creando anche nuove suggestioni per la mise en place. Per il piacere del vino, inoltre, è stata realizzata una cantina climatizzata a vista, per mettere a contatto col cliente la collezione di vini.

Hotel-Hassler-Roma-Imàgo

10 anni in 10 piatti – Classici in Evoluzione

Come riassumere in un unico menu 10 anni di viaggi, di profumi, di sperimentazioni, di spezie, di sapori, di sfide, di pensieri, di lavoro e di cammino? Lo chef Francesco Apreda si è posto a lungo questa domanda, interrogandosi su quale fosse il modo di afferrare il cliente di Imàgo e portarlo con sé nel suo mondo, sempre in movimento, in cui la ricerca è sempre in divenire. Di cosa? Della perfezione, che come ben sa, sempre sfugge: ma tentare ci avvicina sempre di più a essa.

Chef-Francesco-Apreda-Imàgo-Hotel-Hassler-Roma
Lo Chef Francesco Apreda

Ricordando i piatti che ha amato di più cucinare (e che coincidono anche con i preferiti dagli ospiti), Francesco Apreda ha costruito un percorso di piccole follie e grandi piaceri, raccontando con i sapori ciò che solo con le parole non è possibile descrivere: un cammino di emozioni e di cibo lungo 10 anni che ha portato all’evoluzione dei suoi stessi piatti, quelli più amati. Ad essi ha cambiato a volte veste, a volte profumo e a volte sostanza per rappresentare i cambiamenti di visuale e di percezione che sono avvenuti dentro di lui. “10 piatti in 10 anni” è, quindi, un menu composto dai piatti a cui Francesco Apreda si è legato in questo lungo periodo e cui ha dato un nuovo fascino, tracciando la loro evoluzione tra gli elementi che li compongono.

Hotel-Hassler-Roma-Imàgo
Polpo alghe e radici

Così le Capesante Impanate Shitake e Tartufo nero che sono composte da capesante ripiene di mozzarella di bufala, tartufo e foglie di sedano, hanno visto modificare in primis la loro panatura che da una classica milanese (pangrattato e farina) si compone ora di Panko (il pan grattato giapponese) e lamelle indiane di riso essiccate mentre la salsa è arricchita da funghi shitake. E questo è anche il piatto preferito di Roberto E. Wirth. Foie gras e Scones, cambiano mise en place e blend delle spezie come pure nel Polpo Alghe e Radici in cui si è giocato sul rafforzamento dei colori e dei profumi.

Hotel-Hassler-Roma-Imàgo
Cappellotti di Parmigiano “Doppio Umami”

I Cappellotti di Parmigiano “Doppio Umami” sono uno dei piatti preferiti di Francesco Apreda: il connubio vincente è quello dell’unione di due sapidità differenti, quella italiana e quella giapponese, giocando sui due “umami” utilizzati nel piatto, quello dell’alga kombu e quello del parmigiano. Il Merluzzo Nero & Verdure Viola si arricchisce del cavolo fermentato, della salsa di patate viola della melanzana viola e violette.

Hotel-Hassler-Roma-ristorante-Imago
Dolce Mozzarella di Bufala

I dolci sono due: il primo è la Samosa di sfogliatella Napoletana. Qui si è lavorato sulla sfoglia: dopo aver ricercato a lungo una ricetta della pasta dei Samosa, si è trovato finalmente il procedimento indiano e si è iniziato a produrla in casa: con la sua croccantezza ben si accoppia con i litchi, il cocco e lo yogurt, mentre il piatto risplende di un’esplosione di colori. Infine il Dolce Mozzarella di Bufala ha trovato la sua evoluzione nell’uso della rapa rossa al posto dei frutti di bosco mentre la finta mozzarella si crea unendo latte di bufala, yogurt di bufala e cioccolato bianco: la consistenza così ottenuta è assai simile a quella della vera mozzarella di bufala!