Autrice, scrittrice, blogger.

Si pensa all’estate come alla stagione per eccellenza per dedicarsi a letture leggere e divertenti, da infilare in borsa senza pensarci troppo o da mettere in valigia alla ricerca di qualche ora di relax sotto l’ombrellone, dedicandosi a una buona abitudine troppo spesso trascurata durante l’anno.strukul
In realtà è proprio durante il mese di luglio che si assegnano due tra i più prestigiosi premi letterari italiani: il Premio Strega, attribuito lo scorso 6 luglio, e il Premio Bancarella, conferito invece il 16 luglio. La 71ª edizione del Premio Strega è stata vinta, con 208 voti, da Paolo Cognetti con il romanzo “Le otto montagne”, edito da Einaudi, che ha staccato di quasi cento voti Teresa Ciabatti con “La più amata”, Mondadori, ed è riuscito ad aggiudicarsi anche il Premio Strega Giovani.
La 65 ª edizione del Premio Bancarella, invece, è andata a Matteo Strukul con 109 voti, col romanzo “I Medici. Una dinastia al potere”, edito da Newton Compton, che ha superato di quasi quaranta voti “Il giardino dei fiori segreti” di Cristina Caboni, Garzanti.cognetti
Tanto discusso e prestigioso il primo, quanto importante e combattuto il secondo, si tratta, senza dubbio, di due riconoscimenti importanti per un mercato editoriale perennemente in difficoltà e destinati a smuovere le classifiche di vendita dell’estate.
Numeri a parte, infatti, i vincitori sono romanzi di qualità, che, anche prima di questi trionfi, hanno goduto del successo del pubblico, del favore della critica e del plauso degli addetti ai lavori, grazie al talento e alla passione dei loro autori.
Ma perché dovremmo mettere in valigia un romanzo premiato? Che sia la curiosità a spingerci o anche solo il desiderio di dire la nostra, ci sono molti buoni motivi per passare l’estate in compagnia di questi scrittori giovani e già così apprezzati.caboni
Evocativo, accessibile e diretto, Paolo Cognetti non è solo montagna e paesaggio, ma anche una grande introspezione psicologica dei protagonisti, nei quali è piacevole immedesimarsi, pagina dopo pagina. Se, invece, state cercando un tuffo nella storia, senza rinunciare alla suspense, i Medici di Matteo Strukul sono quello che fa per voi, grazie a un mosaico di personaggi tanto lontani nel tempo, quanto vicini nelle passioni.
Lo stesso vale per le seconde classificate, nient’affatto da meno. Scorrevole, profonda e nostalgica, Teresa Ciabatti descrive con mano sicura un universo, soprattutto femminile, ricco di sfaccettature inaspettate e imprevedibili. Cristina Caboni, invece, mantiene intatto il suo stile poetico e semplice, con storie che vanno dritte al cuore, grazie a intrecci familiari tra passato, presente e futuro.ciabatti
Se, poi, siete dei veri divoratori e avete già previsto di dedicare un’intera valigia solo ai libri da portare in vacanza, vale la pena di dare una possibilità anche agli altri concorrenti di entrambi questi Premi Letterari. Per quanto riguarda lo Strega, la cinquina dei finalisti, assieme a Cognetti e Ciabatti, era composta da Wanda Marasco con “La compagnia delle anime finte” (Neri Pozza), Matteo Nucci con “È giusto obbedire alla notte” (Ponte delle Grazie) e Alberto Rollo con “Un’educazione milanese” (Manni). Il Premio Bancarella, invece, ha visto in lizza sei finalisti. Oltre a Strukul e Caboni, c’erano Valeria Benatti con “Gocce di veleno” (Giunti), Alessandro Barbaglia con “La locanda dell’ultima solitudine” (Mondadori), Lorenzo Marone con “Magari domani resto” (Feltrinelli) e Jung-myung Lee con “La guardia, il poeta e l’investigatore” (Sellerio).
Questi vincitori a loro modo sono tutte voci forti della nostra letteratura contemporanea, accumunati solo dal talento e diversissimi tra loro per stile e costruzione del racconto e, forse, è proprio questo a rendere magico questo gruppo di professionisti della penna destinato a una grande e luminosa carriera.