Sembra un moda ma non lo è. Potrebbe essere la modernità, ma richiama troppo l’antichità. Di cosa stiamo parlando? Ma delle nuove opportunità di visitare monumenti lasciati chiusi e in balia di pochi privilegiati che finalmente sono diventati visitabili. Continua a non essere banale la modalità di accesso a questi siti culturali, ma i più determinati non si lasceranno sfuggire le occasioni che spopolano tra i social. Innumerevoli associazioni culturali, infatti, hanno deciso di sfidare le lungaggini burocratiche per ottenere le autorizzazioni necessarie a poter accedere, portando i propri soci, in alcune delle meraviglie che la storia ci ha regalato, in superficie o sotterranei.

Imbattersi in accattivanti inviti non è affatto difficile, basta cercare qualche fanpage che abbia come argomenti l’arte, in tutte le sue forme, e la cultura e verrete facilmente fagocitati in un vortice di eventi e inviti che vi lasceranno senza fiato. Molto spesso gli appuntamenti seguono un calendario ben programmato, che offre più date utili a chi non vuole rinunciare alle “uscite di gruppo” a causa di impegni personali o di lavoro. Grazie al circuito delle newsletter, poi, è possibile essere raggiunti in tempo reale, all’atto dell’ufficializzazione delle date delle visite guidate organizzate, in modo da poter segnare tempestivamente in agenda l’occasione tanti attesa. Il format da rispettare per prenotarsi è quasi sempre molto semplice. Dati anagrafici e contatti e il gioco è fatto. In poche occasioni è previsto un pagamento anticipato, perché il più delle volte è sufficiente lasciare un acconto.

La gentilezza di chi promuove queste iniziative talvolta è spiazzante e lascia trapelare la passione autentica con cui ci si impegna per condividere la bellezza e diffondere la cultura artistica. Per cui può succedere che l’imprevisto possa compromettere l’appuntamento preso, ma in quel caso, basterà una mail con cui chiedere e ottenere una variazione della data dii prenotazione.
Il costo dei biglietti raramente risulta esagerato e non mancano gli sconti comitiva, dunque ce n’è per tutti i gusti. L’unico monito da osservare è la verifica che il sito della visita non sia raggiungibile gratuitamente e con accesso libero, poiché, sull’onda dell’entusiasmo della nobiltà dell’apertura verso queste nuove forme aggregative di natura culturale, qualche furbetto può prestarsi a vendere la Fontana di Trevi, alla Totò. Un caso analogo può essere considerato l’evento Facebook che ha spopolato dopo l’estate e che offriva l’opportunità di entrare al Giardino degli Aranci sull’Aventino “gratuitamente”. Non lasciarsi ingannare è molto semplice, basta aprire l’evento e leggerlo tutto, attentamente, perché questo luogo è accessibile gratuitamente e senza mediazione alcuna.


Su Roma, grande successo è stato ottenuto per la visita al Giardino dei Cavalieri di Malta, l’apertura straordinaria del Passetto, che collega Castello Sant’Angelo e la basilica di San Pietro, e lo strepitoso e tanto atteso ingresso alla Piramide Cestia.
Buona cultura a tutti!