Se il dualismo moda e cucina vi sembra ormai roba vecchia o la scoperta dell’acqua calda, è forse il caso di ricredervi. Molti marchi del lusso hanno puntato sull’ampiamento della loro offerta e, quindi, del loro pacchetto clienti negli ultimi anni, inaugurando ristoranti, bar e pasticcerie. Gli esempi sono innumerevoli e sparsi per tutta la vastità del globo, spesso capitanati da importanti chef, food designer o ancorati saldamente a tradizioni enogastronomiche millenarie. Si sa il lusso ormai abbraccia tutto, veicola messaggi plurisensoriali e disegna per noi una vita meravigliosa, fatta di oggetti unici e sopratutto pilotata da brand a 7 zeri. In un mercato così competitivo o ci sei o non ci sei e Tiffany, come al solito, c’è grazie all’inaugurazione, avvenuta il 10 Novembre 2017, del Blue Box Cafè al quarto piano del flagship store a 727 5th Avenue di New York.

Il negozio simbolo del marchio rende finalmente reale la Colazione da Tiffany, come Holly Golightly nel romanzo di Truman Capote del 1958 e successivamente nel film cult di Blake Edwards del 1961. Qui un’indimenticabile Audrey Hepburn di Givenchy vestita si specchia nelle vetrine del monumentale palazzo, consumando malinconica un croissant e un caffè immersa in un luogo dove “niente di veramente brutto può succedere”. Voi, invece, sentitevi ospiti di questo posto sicuro e suggestivo tra marmi eleganti e lo stile minimal degli arredi dipinti dell’immancabile blu Tiffany, un turchese anni 50 che fa leva sul vostro inconscio e sul vostro desiderio.

Dalle 10 del mattino alle 5 di pomeriggio, mentre nei week dalle 12 alle 16.30, potete degustare i grandi american classic senza dimenticare i croissant. L’importante è trovare posto visto che non si accettano prenotazioni, ma il budget dalla colazione all’ora del the non è esorbitante come temete. Per 29 dollari, infatti, vi accomodate per una colazione rinforzata a base di caffè, croissant e a scelta toast all’avocado, uova tartufate o salmone e bagel, mentre a pranzo con 39 dollari avete diritto ad un antipasto e un’insalata. Il prezzo sale per il the del pomeriggio, che con 49 dollari viene accompagnato da una selezione di snack salati e dolci e una composizione di piccoli sandwich. Per chi è di fretta nella grande mela o desidera minimizzare i pasti vezzosi c’è la possibilità di visitare il Blue Box anche solo per un caffè e una fetta di torta (meno di 20 dollari ndr).

Un menù semplice fondato su stagionalità e qualità in perfetto stile Tiffany, a cui fanno eco le porcellane e gli accessori presi direttamente dalla nuova collezione di Home & Accessories in vendita sullo stesso piano del bar. Una trovata commerciale su un’altra trovata commerciale, ami quello che mangi e quello che vedi e il piatto puoi portartelo a casa. E’ proprio questa l’idea della nota gioielleria americana, rendere dei must have quegli oggetti che ognuno di noi ha in casa come una tazza, una svuota tasche, un porta penne, una cannuccia, delle carte da gioco e così via. Ciò che è normale all’improvviso non lo è più, grazie a materiali pregiati e trovate di design, un lusso sussurrato ma ben chiaro.

Il binomio fashion e food si conferma per l’ennesima volta come la regola per cui se cambi l’ordine degli addendi il risultato non cambia, gli affari sono il risultato e il cliente aspirazionale si ritrova con la calcolatrice a decodificare l’estratto conto della carta ogni 10 del mese. Eppure immergerci è quello che vogliamo, scappare dalla vita frenetica e normale, farci guidare e catturare nelle scelte, sognare e far invidia alla vicina di casa, innamoraci ogni giorno, un po’ come Holly e solo da Tiffany.