Ha subito il fascino della Grande Mela come Carrie Bradshaw, protagonista indiscussa di “Sex and The City”, e come lei si è fatta da sola, sotto la pulsione dell’amore per New York. Partita dall’Italia con un bagaglio pieno di sogni, lei è Camilla Sentuti, testimonianza che nella terra delle opportunità è ancora possibile portare a casa il risultato nonostante i cambiamenti di quest’ultimo lustro.


Di origine romana, l’affermata fashion blogger racconta dell’effetto Trump sulla moda e regala anticipazioni sui trend che arriveranno dagli States.

Dopo il clamoroso e goffo tentativo di emulazione di Jackie Kennedy per mano della moglie del nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, “gli Americano hanno prestato solo una marginale attenzione allo stile di Melania Trump”, riferisce Camilla. Pare, infatti, che il cappotto dal color pastello e dalle stesse linee di quello della First Lady più chiacchierate nella storia abbia fatto un clamore limitato nel tempo e circoscritto nelle sfere della maldicenza politica.

 

Forse la concomitante uscita al cinema del film “Jackie” ha distolto l’attenzione dai look della Casa Bianca, “ma non è bastata la magistrale performance di Natalie Portman a sedare l’ironia esplosa a seguito del discorso che Melania Trump ha “copiato” da uno di quelli tenuti da Michelle Obama.

 

Nonostante in molti si attendessero l’arrivo di un nuovo stile da emulare, di qualche capo che avrebbe fatto tendenza, però, dall’insediamento di Trump l’unico elemento di novità si è registrato tra gli accessori. “Spopolano, infatti, le spille e i badges per schierarsi pubblicamente contro il nuovo Presidente e la sua politica. Molti abiti indossati dalle attrici di Hollywood, per esempio, esibivano queste spille durante la notte degli Oscar”.

 

Citando l’evento cinematografico per eccellenza, Camilla si perde tra gli abiti delle attrici sul red carpet e non riesce a contenere le sue preferenze. “Il look che mi é piaciuto di più in assoluto é stato ovviamente quello del premio Oscar Emma Stone, un bellissimo abito Givenchy dorato, accarezzato da morbide onde sui capelli che incorniciavano un volto dal trucco elegantissimo. Ma ci sono stati anche molto look che non mi sono piaciuti. Quello di Dakota Johnson, per dirne uno, é stato tra quelli che ho apprezzato di meno. Ho trovato che l’abito la invecchiasse e non mettesse in risalto la sua figura. I capelli tirati indietro mi sono sembrati decisamente troppo austeri, soprattutto con quel make-up quasi assente”.
Gentile e sorridente, dopo la breve digressione sugli outfit da Oscar, la blogger romana torna sui riflettori spenti di Melanie Trump, e racconta della figlia Ivanka Trump. “Elegante e sofisticata attrae critiche severe per aver indossato abiti di stilisti francesi, piuttosto che optare per il made in USA, allontanandosi così dal pensiero estremo del padre. Personalmente, la trovo una polemica ingiusta, poiché ha uno stile che approvo e sul quale non posso che esprimere apprezzamento”.

 

Nonostante i nuovi abitanti della White House non stiano disegnando le linee guida delle prossime tendenze, Camilla è pronta a scommettere che “Uno dei trend prettamente americani che arriverà prestissimo anche in Italia é quello di mixare capi sportivi con tacchi e jeans per renderli più sofisticati e meno casual. Inoltre non mancheranno le taglie oversize! Cappotti, giacche, jeans, camice! Tutto diventa di una taglia più grande!” Il monito di Camilla, a seguito della moda che sta per raggiungerci l’Italia dalla Big Apple, è quello di prestare grande attenzione agli abbinamenti, resi ancora più difficili dallo stile del capo da coordinare.

 

Nei suoi racconti traspare la consapevolezza della fashion blogger degli effetti che questa nuova tendenza può sortire sulle modaiole italiane. “Nulla di invidiabile, sembrerà strano, almeno per i primi tempi. Del resto anche qui, talvolta la moda mette in crisi. Per esempio, trovare delle belle calze è un’impresa indescrivibile! Ecco perché quando torno a casa dalla mia famiglia ne faccio una scorta!”