La fiat 500 a sessant’anni dalla nascita, il 4 luglio 2017, ha fatto il suo ingresso nella collezione permanente del MoMa, il museo d’arte moderna di New York, accanto ad opere immortali perché ha cambiato il modo di disegnare le automobili. Il “cinquino” continua, senza sosta, a diffondere lo stile italiano. In ogni caso, al MoMa, una 500 c’era già stata quando è stato proiettato Radiofreccia, film del ’98, uno dei tanti in cui compare l’impareggiabile utilitaria.

Quella-bianca-500!
Quella bianca 500!

Sessant’anni non sono pochi, ma del resto la 500 ha un fascino che va al di là del tempo. Ha ispirato creativi di tutto il mondo ed oggi diviene essa stessa arte. E’ considerata la prima citycar, compatta ed elegante, ha avuto la capacità di proporsi in tanti modi diversi dalla prima edizione al cross over del 2014 con la sua personalità frizzante e il design inconfondibile.

La casa automobilistica Fiat-Chrysler per questo compleanno ha deciso di produrre un’edizione speciale del veicolo: la 500 Anniversario, ispirata agli anni ‘60 con dettagli tra il moderno e il vintage: finiture cromate, cerchi in lega come gli originali, sedili a righe orizzontali ed il logo in corsivo che la rendono, ancora una volta, perfetta e senza tempo o, come da slogan, “forever young”.

Di serie speciali però, la 500, ne ha già viste diverse come quelle firmate Lapo Elkann che ha sostenuto: “E’ mia moglie, la mia fidanzata. Non so se farà piacere alla mia fidanzata se lo dico, ma la realtà è che non c’è nulla che io abbia amato quanto questa macchina”.

Quella-bianca-500!

Anche gli amanti del mito hanno voluto celebrare questo compleanno, non diversamente dagli altri, a Garlenda, vicino Savona, dove si svolge un raduno: ‘i giorni del cinquino’, ma a differenza delle precedenti edizioni, quest’anno, erano a raccolta 18 nazioni con più di 1.100 partecipanti. Per radunare le auto è stato necessario aprire l’ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga. C’erano esemplari nati tra il 1957 e il 1960, prima allineati per provenienza, poi partecipanti al carosello tra bandiere, clacson e striscioni.

Quella-bianca-500!

Ma la 500 non è solo simbolo di un’epoca e dello stile italiano, ha anche vissuto diverse vite ed accompagnato molte esperienze. Lunghi viaggi che si facevano per andare dai parenti in estate, avventure che coinvolgevano tutta la famiglia, in un clima di festa nonostante le ore passate in macchina e gli spazi angusti; gite fuoriporta con gli amici, tra un panino ed uno zaino troppo pieno; pratiche di guida, di fratello in fratello, con padri pazienti e madri in ansia; primi appuntamenti, ultimi appuntamenti, cuori spezzati, matrimoni, lauree e serate indimenticabili.

Comprata dai nonni, è stata la prima macchina dei nostri padri, quella che hanno modificato da cima a fondo, quella con cui hanno cappottato in curva dopo pochi mesi di patente. Quella mitica 500 resta simbolo di un’intera epoca, non di una, ma di molte generazioni e verrà sicuramente raccontata anche tra cinquant’anni ricordando foto in bianco e nero, raduni ed evoluzioni del modello che porteranno sempre la scia dell’Italia della Dolce Vita.