Stefania-Tringali-Eleonora-Fabbrini

Una diretta radiofonica, una speaker e la fatidica domanda della sua compagna “Mi vuoi sposare?”. Il risultato è una reazione a catena del web, migliaia di visualizzazioni del video improvvisato e tanto tanto stupore da parte dei presenti, oltre che della diretta interessata. Stiamo parlando della voce di radio m2o, Stefania Tringali che l’altro giorno, durante il collegamento live con il Gay Village, ha ricevuto un’inaspettata proposta di matrimonio dalla sua fidanzata, Eleonora Fabbrini. Durante la lettura delle dichiarazioni d’amore dei radioascoltatori, la voce storica di m2o, Manuela Doriani si è trovata ad essere complice di una meravigliosa sorpresa da parte di Eleonora la quale doveva solo esternare il suo amore per la compagna quando all’improvviso si è inginocchiata davanti a Stefania con tanto di anello.

Stefania-Tringali-Eleonora-Fabbrini

Parole bellissime quelle di Eleonora, che hanno raccontato amore e fiducia, stima e sostegno. Un amore nato due anni fa, proprio al Gay Village dove Eleonora gestisce un bar. “Prima di incontrarla non avevo mai pensato di sposarmi, poi all’improvviso capisci che quella è la persona giusta, non hai più dubbi, è tutto molto semplice”, ha dichiarato Stefania. Il fatto che una proposta di matrimonio tra due persone dello stesso sesso abbia un impatto così forte sulla rete, indica che in Italia c’è ancora molto da fare. La legge Cirinnà, che ha introdotto in Italia le unioni civili e permesso anche alle coppie omosessuali di formalizzare il loro rapporto, ha fatto registrare circa 2.800 le unioni; sono troppe, tuttavia, le lacune di questo decreto, prima fra tutti lo stralcio della stepchild adoption. Non sono mancati i patetici commenti omofobi, la cui rilevanza è nulla, se non per il fatto di mettere in evidenza una ridotta cerchia di retrogradi e ignoranti. Quello che infonde speranza è una sorta di coalizione della maggior parte del pubblico e del web che, in modo naturale, ha emarginato quella cerchia inondando Eleonora e Stefania di auguri e di ringraziamenti. Sì perché il messaggio più bello di questa storia è che molte persone si sono sentite capite e, forse, troveranno la forza di vivere la propria sessualità in modo libero e sereno. Se ogni individuo si scrollasse di dosso convenzioni e pregiudizi, se la corazza arida della società e delle etichette fosse distrutta il risultato sarebbe un sentimento puro, universale e assoluto, che nessuno ha il diritto di giudicare o negare…non è forse questo il senso più profondo dell’amore?

Ti aspettavi una proposta pubblica da Eleonora?

Il punto è che nessuno si aspettava da lei un gesto del genere. È una persona riservata e timida nel modo di esternare emozioni. Quindi lo stupore che si vede nel video deriva proprio da questo, infatti la dichiarazione l’ha fatta leggere alla mia collega perché sapeva che non sarebbe riuscita a farlo lei. Avrebbe dovuto essere solo un messaggio d’amore e nessuno sapeva della proposta.

Stefania-Tringali-Eleonora-Fabbrini

Quali sono state le reazioni del web? Nel 2017 spero che tu mi dica per la maggior parte positive.

In effetti i numeri sono stati impressionanti, solo Repubblica con il video ha raggiunto 200.000 visualizzazioni e potenzialmente con i social più di 8 milioni di utenti. La prima cosa che ho fatto, visto che lavoro nel campo, è stata andare a vedere i commenti sulle varie pagine che hanno condiviso. In generale la reazione di tutte le persone che ci hanno contattate è stata di gioia, di felicità e in alcuni casi anche di ringraziamento per il fatto di aver dato coraggio a chi magari ancora non riesce a vivere liberamente la propria sessualità. Questo sul lato privato, per quanto riguarda il pubblico devo dire che le reazioni, comunque moderate, sono state molto critiche, ci hanno accusato di aver strumentalizzato la proposta per fare ascolti, c’è chi ha detto che queste cose devono rimanere private. In realtà in diretta radio non sono stati specificati nomi ed è stato tutto talmente inaspettato che non era neanche chiaro cosa stesse accadendo. Infine non sono mancati i commenti omofobi dal ” mi fate schifo”, a “certe devianze dovrebbero rimanere private” ecc. Quindi purtroppo nel 2017 siamo ancora molto indietro, quello che è cambiato negli anni per fortuna è la reazione delle persone che rispondono agli omofobi. Quindi per fortuna c’è stata una risposta dall’utente medio contro una piccola cerchia.

Il commento che ti ha fatto più male e quello che ti ha fatto più piacere.

Il commento più positivo in realtà è anche molto forte, è arrivato da una donna sarda che si chiama Cinzia che ha due figli avuti dal suo ex marito il quale, per il solo sospetto della sua omosessualità, l’ha trascinata in tribunale per toglierle i bambini. Lei mi ha ringraziata dicendo che spera che un giorno riuscirà a vivere serenamente la sua storia con la compagna con la quale sta da sette anni. Quindi è stato un commento molto duro ma anche molto bello perché significa che è arrivato un messaggio produttivo. Il più brutto è la somma di quelli negativi che hanno dovuto leggere i miei genitori che sono persone di un’altra generazione e che non vivono i social quindi ti trovi a dover spiegare delle dinamiche scatenate da persone retrograde.

Un po’ di gossip, come è nata la vostra storia d’amore?

Io ho iniziato a lavorare al Gay Village con M2o nel 2015; Eleonora è responsabile di uno dei bar e, nonostante per me quella fosse un’esperienza nuova, l’ho notata subito. Così una chiacchierata al bancone oggi, una domani io ho fatto il primo passo e da lì tutto è stato molto naturale

Dall’entrata in vigore della legge Cirinnà, che ha introdotto in Italia le unioni civili e permesso anche alle coppie omosessuali di formalizzare il loro rapporto, sono circa 2.800 le unioni registrate. Come vedi questo risultato?

La battuta che si fa in questo caso è: “è bello che ci sia ancora qualcuno che abbia voglia di sposarsi”. Quindi qui non ne farei davvero una questione di numeri quanto più la possibilità per tante coppie omosessuali che oggi hanno potuto sposarsi in Italia, senza essere costrette ad andare all’estero e non avendo nel proprio paese nessun tipo di tutela. Il grande risultato è che di fronte allo stato oggi quantomeno esistiamo però quella legge ha troppi buchi, dalla possibilità di avere la reversibilità allo stralcio della stepchild adoption.

Hai anticipato la mia domanda, quella delle adozioni è una grande lacuna.

Esatto! E la gente non capisce la gravità della situazione. Sarebbe importante che il percorso  per le adozioni fosse più snello, sia per le coppie etero che per quelle omosessuali. Qui si parla semplicemente di due persone che crescono un bambino e se ad una delle due succede qualcosa l’altra deve poterla tutelare dal punto di vista legale. Invece c’è un vuoto cosmico che in pochissimi casi oggi è stato colmato in Italia da sentenze della Corte di Cassazione. Quindi ci sono grandi risultati ma ancora troppo piccoli affinché tutto questo possa essere vissuto in modo normale.

Lavorando in radio, quindi nel campo della comunicazione, hai modo di arrivare a tante persone.  E’ inconcepibile che ci sia ancora la necessità di parlarne ma questo può essere un modo per sensibilizzare sulla tematica dell’omosessualità e per incoraggiare le persone a vivere con serenità la propria sessualità?

Io credo che chi si occupa di comunicazione abbia sempre delle grandi responsabilità, stare dietro ad un microfono ti permette di avere un numero potenzialmente illimitato di ascoltatori. Quando sono entrata ad M2o cinque anni fa, spesso quando si parlava di omosessualità arrivava puntuale il commento dell’ascoltatore omofobo che insultava in modo pesante. Oggi, forse ha influito anche il fatto che siamo partner di Gay Village, queste cose non capitano quasi più. Sulla pagina Facebook di M2o dove abbiamo condiviso il video  ci sono stati due o tre commenti negativi ma la cosa nella è stata che sono stati gli altri ascoltatori a rispondere e ad annullare quei commenti inutili. Quindi la comunicazione ha una grande parte e il fatto che una radio nazionale come M2o, che è quella con il target più giovane, sia radio partner di Gay Village e che quindi renda normale l’omosessualità, secondo me può in qualche modo essere partecipe di un cambiamento.

La bellissima dichiarazione di Eleonora parla di condivisione e di stima, di intesa, di sostegno, di affetto. C’è una frase in particolare che mi ha colpita: “Da quando siamo insieme mi sono riappropriata dei miei sogni e vivo la bellezza di volerli condividere con te”. Come a dire chi ci ama fa venire fuori il meglio che è in noi?

Ho riletto il messaggio più volte, mi sono fatta inviare lo screenshot dalla collega Emanuela Doriani perché in quel momento non ho capito nulla. C’è grande rispetto tra di noi, dei nostri tempi, alcune cose me le ha insegnate lei. È una persona che ha imparato a fare le cose da sola senza necessariamente  dover dipendere da qualcuno. Forse la dimostrazione d’amore più grande da parte sua è stato il fatto che mi abbia permesso di aiutarla e di starle vicino perché quando una persona è molto indipendente è difficile che si lasci avvicinare e sostenere. Quindi credo che il centro del messaggio sia proprio questo, che poi è stato l’aspetto più complicato del nostro percorso insieme.

Come definisci l’amore?

Prima di incontrare Eleonora ne avevo un’idea vaga, di grande travolgimento, avevo vissuto più l’innamoramento che l’amore. Ad oggi forse lo definirei davvero come sostegno ma non per dire “non riesco ad andare avanti se tu non ci sei” ma “è bello sapere che se mi giro da qualsiasi parte in qualunque momento tu ci sei.” Quindi sapere che l’altra persona, indipendentemente dal fatto che tu ne abbia bisogno o no, è presente. Poi non capita tutti i giorni di prendere una decisione del genere; il fatto di arrivare a dire mi voglio sposare perché non dubito più assolutamente di quello che succede, perché voglio stare per tutta la vita con quella persona è la sensazione più incredibile.

Quando le nozze?

Ce lo chiedono tutti, quella speriamo rimanga davvero una cosa privata nonostante la mole di persone che finiremo per invitare. Stiamo dibattendo sulla data perché lei vorrebbe a maggio, perché dice è già caldo ma non troppo, io settembre perché è ancora caldo ma non troppo e siamo abbronzate, da siciliana ci tengo molto.