A.A.A. Cercasi ristorante romano non troppo turistico, di buona qualità, non troppo caro, in un bel quartiere (meglio se storico), menù non troppo banale, ma nemmeno sperimentale, ottimo da consigliare a colleghi e amici in visita, cantina fornita, materie prime fresche.
Sappiamo come si risponderebbe a Roma, vero?

Eppure, una risposta a tutte queste richieste esiste, anzi ne esistono due se vogliamo essere precisi. Flavio al Velevevodetto e Velavevodetto ai Quiriti sono i luoghi perfetti in cui assaporare la vera cucina della tradizione capitolina all’interno di due tra i quartieri più noti della Città eterna. Testaccio e Prati fanno, infatti, da cornice a questi due templi della cucina romana, che per i Velavevodetto punta su materie prime provenienti dai terreni laziali e prodotti lavorati a mano.

La pasta viene stesa artigianalmente ogni giorni e il vino della cosa è prodotto in una vigna privata secondo insegnamenti centenari, senza dimenticare i dolci e l’inconfondibile tiramisù preparati in casa. Era questo il desiderio del fondatore e chef Flavio 10 anni fa, far gustare a tutti la tradizione capitolina, che nel pranzo domenicale trovava la sua apoteosi e il suo senso familiare e affettivo. Una cucina robusta, calda, da assaporare con una delle oltre 200 etichette presenti nella cantina, immersi una location
tipica.

“Roma nun fa’ la stupida stasera” e recati tra Via di Monte Testaccio e Piazza dei Quiriti a mangiare come tua nonna avrebbe fatto.

Ilaria De Leonardis