Autrice, scrittrice, blogger.

Omicidi, suicidi, incidenti drammatici, morti celebri e meno celebri, tragiche fatalità, vite segnate da eccessi: il mondo di Hollywood, in queste ultime settimane scosso dagli scandali legati al produttore Harvey Weinstein e all’attore Kevin Spacey, sin dai tempi del cinema muto ha provato a celare una storia non scritta, fatta di vizi e stravaganze di ogni tipo.

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Tutto questo è “Hollywood: morte e misteri delle star”, Emmebi Edizioni Firenze di Maria Margherita Bulgarini, il nuovo libro di Carmine Aymone, un testo unico nel suo genere, composto da settanta ricostruzioni di funesti casi, dagli inizi del cinema ad oggi, che hanno come protagonisti attori e icone dello star system musicale che si sono cimentate anche con la recitazione.

Dalla misteriosa morte di Marilyn Monroe a Heath Ledger, il celebre Joker di Batman, da James Dean a Fred Buscaglione, dai Superman George Reeves e Cristopher Reeve a Elizabeth Ann Short,  la “Dalia Nera”, il cui crudele omicidio impressiona ancora oggi. Da Sharon Tate, assassinata dalla “Manson family”, al blues brother John Belush. Da Liliana Castagnola, morta suicida a Napoli il 3 marzo del 1930, dopo aver lasciato una lettera d’addio al suo amore, il Principe della Risata Antonio De Curtis, al secolo Totò, al re del cinema porno John Holmes. Da Brandon Lee, morto sul set del film “Il Corvo”, a suo padre Bruce, dall’eroe della serie Fast and Furious Paul Walker, alla maledizione della famiglia di Marlon Brando, passando per le star del cinema muto, fino a quelle di oggi, come Robin Williams, Philip Seymour Hoffman e anche per icone della musica come Elvis Presley, Michael Jackson, John Lennon, Whitney Houston, Nico, che si sono messe alla prova anche con la recitazione. Questi sono solo alcuni esempi degli episodi raccontati nel libro da Carmine Aymone, autore e giornalista di grande esperienza, che ha raccolto negli anni e ricostruito così, per la prima volta in Italia, dopo una lunga e attenta analisi storica su fonti attendibili, un numero consistente di storie note e meno note di successi e tragedie, misteri e casi risolti e irrisolti che hanno colpito attori e attrici.

Nel libro si parla anche dei cosiddetti “film maledetti” tra cui “Gioventù bruciata”, i cui attori protagonisti sono tutti morti in circostanze tragiche e misteriose. Al suo interno vi è anche un piccolo spaccato della storia della tv, del teatro e del cinema a livello mondiale, con le citazioni di film, registi, sceneggiatori, produttori, date, canzoni ispirate da tragici fatti di cronaca, come quelle legate all’assassinio della Dalia Nera, alla morte della divina Marilyn, di Jane Masnfield, del “Peter Pan” Bobby Driscoll, fino al folle Charles Manson, recentemente scomparso, ideatore della famosa “strage di Bel-Air” del 1969 dove perse la vita l’attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski con alcuni suoi amici.

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Foto di Giuseppe D’Anna

“Questo libro,” ha scritto Carmine Aymone nell’introduzione, “racchiude le storie di chi ha raggiunto, o ha provato a catturare, un sogno, reciso alla fine in maniera tragica. Quella storia non sempre scritta, descritta e narrata perché molte volte oscura, strisciante, scomoda, spesso tenuta nascosta, soffocata, illogica, rozza, avida, viziosa, pregna di scandali, di pettegolezzi, ricatti, complotti, di perversità, di droga, sesso, alcol, trionfi e imbrogli, sogni infranti e fatali. Una storia lunga più di un secolo, dove gli angeli si trasformano indemoni e i demoni in angeli: dove la “Polvere di stelle/Stardust” non è la dolce melodia di cui parla il brano del 1927 di Hoagy Carmichael e Mitchell Parish, portato al successo da Nat King Cole trent’anni dopo, ma un presagio fatale, una triste condanna”.