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Per trasmettere passione ci vuole consapevolezza. E la Grappa oggi è consapevole. Il distillato Italiano, cosciente delle sue peculiarità, rafforza le sue posizioni in Italia e si prepara a entrare più in profondità nei mercati stranieri. Come? Attraverso un prodotto che sa parlare a chi ha sete di distillati sinceri, che raccontano l’anima di un territorio votato alla vite, quale è l’Italia intera.

Al Vinitaly, conclusosi pochi giorni fa a Verona, il Distillato Italiano per eccellenza ha puntato su un’immagine corale che mette d’accordo i distillatori e consolida un’unione attesa da tempo. Cinque distillerie, una sola volontà: parlare di grappa, della sua evoluzione qualitativa nel tempo, trasmetterne i valori e le diverse sfaccettature.

 

Per la prima volta in assoluto, cinque rappresentanti dell’ultima generazione di storiche distillerie (Bertagnolli, Castagner, Franciacorta, Marzadro e Mazzetti d’Altavilla) si sono messi al tavolo per fare una panoramica, non solo sul consumo della grappa in generale ma su come il distillato ‘made in Italy’ per eccellenza possa essere sempre di più diffuso e conosciuto dai giovani. Un’occasione importante che ha riportato alla luce quanto sia utile e indispensabile fare sinergia per comunicare il “mondo degli alambicchi” e renderlo parte integrante del bagaglio culturale italiano. “Fattore chiave che può giocare sulla promozione della Grappa – ha precisato Giulia Castagner della Distilleria Castagner – è l’unione dei distillatori che in passato non si è sviluppata. Occorre creare cultura del distillato secondo un concetto nuovo e moderno”.

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Da sinistra, con la bottiglia in mano: Anna Gozio – Distilleria Franciacorta, Martina Bosetti Bertagnolli – Distilleria Bertagnolli, Alessandro Marzadro – Distilleria Marzadro, Elisa Belvedere – Distilleria Mazzetti d’Altavilla, Giulia Castagner – Distilleria Castagner

“Quella nuova moda della Grappa”, recitava il titolo dell’incontro che ha coinvolto operatori media e commerciali rimarcando il nuovo volto del distillato italiano e gli utilizzi moderni nella miscelazione e nell’abbinamento gastronomico. Bertagnolli, Castagner, Franciacorta, Marzadro e Mazzetti d’Altavilla unite in un progetto comune: un deciso e corale impegno culturale e di comunicazione potrebbe portare un Distillato 100% Italiano come la Grappa alla fama mondiale. Le carte vincenti non mancano affatto: elevata qualità, ingrediente per abbinamenti culinari glamour, miscelabilità, richiamo turistico.

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“Il nostro paese è riuscito a proteggere la Grappa dalle imitazioni. Ora dobbiamo abbattere il limite storico del Distillato Italiano: la comunicazione”. Secondo il relatore Massimo Billetto, docente della Worldwide Sommelier Association e co-Autore della Guida Bibenda, è dunque giunto il momento del punto di svolta per la Grappa, eccellenza italiana di cui essere orgogliosi, che nasce in luoghi oggi equiparabili a veri e propri musei.

“La nascita e il consolidamento dell’associazione Donne della Grappa – ha precisato Anna Gozio della Distilleria Franciacorta – è la testimonianza di un distillato oggi assai femminile, che si accompagna spesso al piacere dell’ospitalità del luogo di produzione”.

Alessandro Marzadro della Distilleria Marzadro vede nella Grappa “uno strumento per veicolare la complessità di territori e vitigni diversi degli angoli dell’Italia, attraverso un distillato di tradizione da far conoscere nei dettagli anche ai bartender, appassionandoli”.

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“La Grappa? È uno stile di vita che – è l’opinione espressa da Elisa Belvedere Mazzetti, della Distilleria Mazzetti d’Altavilla – va promossa attraverso iniziative culturali come i corsi di avvicinamento e degustazione per rendere più consapevole il consumo”.

Grappa come rappresentante dell’eleganza nel mondo dei distillati secondo Martina Bosetti della Distilleria Bertagnolli che vede nel distillato di bandiera un ingrediente gourmet per ricette e cocktail che testimoniano la versatilità di questo prodotto”.

La cultura del servizio, con l’uso dei bicchieri corretti, e il piacere organolettico della degustazione sono fra i punti sui quali lavorare all’insegna della sinergia. Non ultimo anche quello del turismo sul quale il relatore Massimo Billetto ha lanciato una proposta: creare alcune strade della Grappa che possano catalizzare l’attenzione, nei vari territori, verso “la nuova moda della Grappa”.