Come vivevano i nostri bisnonni? E i loro genitori? I racconti del Nonno sono sempre stati una macchina del tempo intrisa d’emozioni ma troppo evanescente. Il consumismo, brutto male, ha spazzato via gli oggetti e le tradizioni dalle nostre case. I Musei tradizionali sono asettici e vanno troppo indietro nel tempo. Pensavo non ci fosse rimedio alla mia curiosità e invece…ecco il Museo di Cavallo d’Ispica.

Siamo in Sicilia, a Modica, terra dai sapori autentici che vanta una storia millenaria purtroppo sconosciuta ai più. Qui, presso il Mulino ad acqua di Cavallo d’Ispica,  grazie alla passione della famiglia Cerruto, ci si può immergere nella cultura (definita contadina ma in realtà si tratta della quotidianità) del XVIII secolo, assaporarne i sapori, sentirne i profumi, toccare con mano gli oggetti e viverne i luoghi.

La visita del Museo è un vero e proprio viaggio nel tempo. Sulle pareti decine di utensili di uso quotidiano, attrezzi che venivano utilizzati nel mulino e nei campi. Quanto sudore e quanto lavoro. Il percorso continua attraverso le grotte dove un tempo di dimorava, stanze ricavate nella roccia in un tempo in cui l’uomo ancora si adattava alla terra, senza pretendere il contrario. Il letto fatto di paglia, il cucinino, il deposito del grano, la culla per i bambini, la maidda per impastare il pane, tutto in un unico ambiente, tutto ricavato con i materiali messi a disposizione dalla natura. In un’altra grotta il ricovero per gli animali, poco più in là i canali dell’acqua e gli antichi lavatoi.

La seconda parte di questo viaggio ci porta al mulino, antico luogo di lavoro, regno dell’elemento principale dell’alimentazione mediterranea: il grano. Un mulino diverso da quelli comuni all’immaginario collettivo, la ruota è orizzontale ed è nascosta nel cuore della struttura, l’acqua vi precipita da ben undici metri di altezza. Dalla vasca di accumulo al magico cunicolo della ruota per poi giungere alla stanza della molitura. È qui che l’energia del mulino giunge a destinazione, l’antica macina in pietra trasforma il grano in farina, un prodotto autentico, vivo, ricco di nutrienti ormai assenti nelle farine moderne e raffinate.

La visita al Mulino ad acqua – Museo di Cavallo d’Ispica è possibile tutti i giorni dell’anno, dalle 9 alle 19. Per i visitatori è prevista la visita con l’ausilio di guide locali in lingua italiana oppure mediante guide audio nelle lingue inglese, francese e tedesca.

Valeria Minieri