Diego Conti X Factor

Diego Conti è un cantautore, classe ’95. Nelle sue canzoni fonde l’amore per il rock anglosassone con quello per la musica italiana. Diego ha registrato le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori” di Clementino, brani in gara al Festival di Sanremo. Nell’album “Vulcano”, del rapper partenopeo, è inoltre uno dei compositori nonché chitarrista della musica di “Deserto”. Reduce dalla decima edizione di X Factor, nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa, è ora impegnato con la produzione del suo primo album di inediti con la Rusty Records. Dopo “L’impegno”, il secondo singolo estratto è “Non finirà”. Ecco come si racconta.

Come ti accosti alla musica?

Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia che ascolta tanta musica, da sempre. Sono cresciuto con i Rolling Stones, i Led Zeppelin, Bob Dylan, Adriano Celentano, Lucio Dalla. E’ venuto abbastanza naturale verso i dieci anni chiedere una chitarra. Da allora non l’ho più lasciata. Poi mi sono iscritto al conservatorio di Frosinone, dove ho studiato chitarra classica. Dopo è arrivato il primo gruppo, con cui suonavo in giro cover. Successivamente, verso i quindici anni, ho iniziato a scrivere canzoni.

Ti definisci cantautore. Come nascono le tue canzoni? Cosa vuoi comunicare?

Io scrivo le emozioni che provo, sia direttamente che indirettamente. Osservo molto le cose. Non ho un obiettivo preciso nello scrivere. Perché scrivo canzoni? Me lo chiedo anche io – ride. Quando provo un’emozione forte, oltre a viverla, sento da subito l’esigenza di dover condividere con qualcuno quello che sto provando.

“Non finirà”, secondo singolo estratto dal tuo album in produzione, celebra la giovinezza, l’istintività, la voglia di vivere, in linea con la tua giovane età. Rispecchia la tua personalità?

Sì, direi più del primo singolo “L’impegno”, uscito subito dopo X Factor. Ho scritto “Non finirà” alla fine della scorsa estate. Rispecchia tanto il mio stile, sia dal punto di vista sonoro, degli strumenti, del mood molto rock and roll, sia dal punto di vista dei testi. Celebra la notte, la giovinezza, le cose belle della vita. Sono molto sincero nella scrittura. Scrivendo sia testo che musica, le mie canzoni rispecchiano davvero tanto il mio modo di essere.

Diego Conti X Factor

Come ti descriveresti in poche parole?

Disordinato e complesso, confusionario, ma allo stesso tempo semplice.

Come nasce la tua collaborazione con Clementino? Cosa ha significato e significa per la tua crescita musicale?

E’ stato un grande onore per me. Non nego che sognavo da un po’ di collaborare non con un’artista a caso, ma proprio con lui. Avevo questo sogno ma non sapevo come realizzarlo. Poi mi ritrovo ad aprire una data del tour di Tormento e Dj Shablo, quest’ultimo produttore di Clementino. E’ stato proprio lui che di lì a poco mi ha contattato per registrare le chitarre di entrambi i brani di San Remo di Clementino. Nell’ultimo album di Clementino c’è un pezzo che si chiama “Deserto” per il quale, oltre a suonare la chitarra, ho scritto anche la musica. Questa è una grandissima soddisfazione per me.

E tu a San Remo ci pensi?

Essendo un cantautore sicuramente. E’ un sogno davvero grande perché lì si tratta di entrare nella storia. Da quel palco sono passati tutti.

Diego Conti X Factor

Puoi vantare l’esperienza ad X Factor con Arisa. Cosa ti porti? Cosa vuol dire per un giovane artista emergente partecipare a un talent di simile portata?

E’ stata l’esperienza più incredibile della mia vita e anche quella più “strana” perché io sono un cantautore e, in quanto tale, canto le mie canzoni. Lì il gioco, invece, è proprio quello di cantare canzoni di altri, cover, assegnate dal giudice. Quindi per me era davvero un territorio inesplorato, una cosa nuova. Però sono contento di averne preso parte, soprattutto onorato. Sicuro mi ha dato una visibilità davvero enorme ma soprattutto mi ha fatto vivere delle emozioni uniche. Io la vedo come una tappa del mio percorso. Non lo vedo né come un punto di arrivo né come un punto di partenza. Ma una bellissima tappa della mia vita.

E’ in produzione il tuo primo album. Puoi dirci qualcosa in più al riguardo?

Sarà un album tutto suonato, con strumenti veri. Le canzoni saranno tutte scritte da me. Tutte molto sincere. Non scrivo per fare il disco ma perché sono canzoni che mi nascono da dentro. I due singoli “L’impegno” e “Non finirà” faranno parte di questo album che uscirà per Rusty Records nel 2018, credo. Dico “credo” perché essendo canzoni mie e non cercando cose da altri autori, almeno per ora, voglio essere sicuro che siano quelle giuste. Quindi stiamo facendo le cose con la calma opportuna e con il giusto percorso di lavoro.