librinatale

Autrice, scrittrice, blogger.

Non c’è pace per la premiata e collaudata coppia di investigatori Sergio Crema e Mario Bernardini, il Commissario e il critico cinematografico protagonisti dei romanzi di Rocco Ballacchino. Neppure a Natale, visto che si ritrovano coinvolti in un’indagine serrata che affonda le proprie radici in un passato che sembra ormai sepolto, ma i cui risvolti renderanno l’atmosfera natalizia tutt’altro che piacevole, soprattutto per il povero Commissario Crema. “Tredici giorni a Natale”, infatti, il nuovo romanzo di Rocco Ballacchino edito da Fratelli Frilli Editori inizia propria al capezzale di una donna in fin di vita a pochi giorni dalla Vigilia di Natale. Il Commissario Crema è stato convocato per riaprire il caso dell’omicidio della figlia della donna, avvenuto ben ventisei anni prima e conosciuto da tutti come il delitto di Palazzo Nuovo, l’Università di Torino. Ma perché tornare a occuparsi di un caso che sembra ormai chiuso, visto che persino il presunto colpevole è deceduto da tempo? Qualcosa non torna e, contro tutto e tutto, archiviazione compresa, Sergio Crema di destreggia tra passato, presente e futuro, in un’indagine che lo metterà alle strette perfino nei suoi rapporti più stretti, come quello con lo stesso amico Mario Bernardini e con la Dottoressa Bonamico, il magistrato del quale è innamorato.

Giallista, sceneggiatore e fondatore del collettivo di autori Torinoir, Rocco Ballacchino ha ormai scavato una profonda nicchia nel cuore degli amanti del brivido, facendo affezionare tutti gli appassionati del noir d’autore ai suoi protagonisti Crema-Bernardini, tanto acuti nel saper risolvere rebus criminali sempre più complessi, quanto ingenui nelle trame d’amore. Ed è proprio come è nato e come procede questo stravagante rapporto coi personaggi da lui stesso creati che abbiamo voluto chiedere in esclusiva all’autore, quando, ormai, il conto alla rovescia dei tredici giorni a Natale è già cominciato…

 coverballacchino  

“Tredici giorni a Natale”, Fratelli Frilli Editori, è un romanzo caratterizzato da un conto alla rovescia scandito dai ritmi di un’indagine tra passato e presente, fino a un Natale che la coppia di investigatori Sergio Crema – Mario Bernardini difficilmente potrà dimenticare. Raccontaci come è nata l’idea di ambientare un giallo nel periodo delle Feste e cosa ti ha ispirato durante la stesura.

Mi piaceva l’idea che il commissario fosse alle prese con una vecchia indagine da riaprire proprio in concomitanza con le feste natalizie, quando tutto il mondo è concentrato soprattutto sui festeggiamenti. Lui è un uomo solo che non si arrende nemmeno di fronte a un’indagine già archiviata. Volevo creare un contrasto tra la gioia natalizia e il dolore per quel delitto che ha lasciato tanti conti in sospeso.

Il Commissario Crema e il critico cinematografico Bernardini sono ormai i protagonisti di una serie di gialli e thriller tanto apprezzati dal pubblico, da generare sempre una grande attesa tra i lettori prima di ogni nuova avventura. Quali sono le tecniche e gli espedienti che utilizza un giallista per creare dei personaggi e una serie di successo?

Mi muovo su due piste. Cerco di definire delle trame gialle che si esauriscano completamente in ogni indagine, mentre tengo aperte le situazioni sentimentali dei protagonisti dei miei libri. Il rapporto tra il commissario e la dottoressa Bonamico, il magistrato del cuore del poliziotto, fa parte di questa continuità. Anche Mario Bernardini, sperimenta, di avventura in avventura, le diverse “modalità” dell’amore.

A cominciare da Agatha Christie, sono molti i giallisti del passato e del presente che hanno scelto il periodo natalizio per ambientare alcuni dei loro romanzi. A quale di questi autori ti senti particolarmente legato e perché? Chi di loro ti piacerebbe incontrare, anche solo con la fantasia?

Non c’è un giallista a cui sono particolarmente legato, anche se ho letto molti libri di questo genere. Se posso permettermi una licenza poetica, mi piacerebbe tornare indietro nel tempo e poter fare un giro sul set de La vita è meravigliosa di Frank Capra, il più bel film natalizio dal mio punto di vista.

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A Natale non c’è niente di meglio che trovare un libro sotto l’albero come regalo! Quale libro ti piacerebbe ricevere? E quale regaleresti ai tuoi personaggi Crema e Bernardini se potessi incontrarli…?

Mi piacerebbe ricevere un thriller di Angela Marsons, un’autrice che ancora non conosco. A Crema regalerei di sicuro l’ultimo della serie di Montalbano, sarei sicuro di non sbagliare mentre a Bernardini l’ultimo di Fabio Volo e lo farei solo per il piacere di ascoltare i suoi commenti.  Vorrei capire come la prenderebbe…

A cosa stai lavorando attualmente? Svelaci quali sono i tuoi programmi per il futuro.

Sto scrivendo il quinto episodio di Crema -Bernardini e dovrei uscire, nei prossimi mesi, con un giallo per ragazzi. Continua peraltro la mia partecipazione alle attività di Torinoir, il collettivo di scrittori di cui faccio parte dal 2014. Poi c’è un altro progetto segreto che tale resterà. Spero di potervelo svelare più avanti.