Autrice, scrittrice, blogger.

Non è facile tradurre in italiano il termine Flâneurs. Più che a un vero e proprio significato univoco attuale, per capirne il senso più profondo bisognerebbe ricorrere a qualche reminiscenza scolastica in ambito storico letterario. Il Flâneurs del secondo Ottocento, infatti, è l’intellettuale tipo, elegantemente vestito come un gentiluomo del tempo, che passeggia per le vie, senza asciarsi sfuggire nulla di ciò che lo circonda e discute di filosofia e libri con chiunque gli passa accanto nutrendosi quasi esclusivamente di cultura. Un ozioso nel senso più nobile del termine, che ha compreso che, solo soddisfacendo i bisogni dell’anima, si ha un vero e proprio appagamento anche di tutti gli altri sensi.

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Questa esigenza di trasmissione, divulgazione e condivisione della letteratura a tutto tondo è proprio la filosofia di vita sulla quale è stata progettata la casa editrice Les Flâneurs, nata nel 2015 dall’estro creativo di Alessio Rega e dei suoi compagni di avventura che, ancora oggi, compongono una squadra unita e coesa. Tra gli obiettivi di questo editore indipendente di grande qualità c’è, prima di tutto, la scoperta e il supporto di tanti autori emergenti che ancora credono nella collaborazione tra scrittore ed editore come a una professione a tutto tondo, da studiare e rispettare.  

Come ci ha raccontato lo stesso Alessio Rega nell’intervista esclusiva che segue, lo scopo di Les Flâneurs Edizioni è mettersi nei panni dei lettori, cercando di comprenderne e rispettarne le attitudini e i gusti, ma anche proponendo loro qualcosa di nuovo e differente rispetto a ciò che espongono i grandi editori sugli scaffali delle librerie. Questo obiettivo viene centrato, nonostante le difficoltà oggettive del mercato editoriale italiano, innanzitutto grazie alla grande preparazione della squadra Les Flâneurs, composta da professionisti entusiasti e coraggiosi, ma anche grazie alle molteplici anime di Alessio Rega, autore a sua volta e anche giornalista.

Tra gli interessanti progetti futuri targati Les Flâneurs c’è anche un magazine dedicato alla letteratura a tutto tondo che sarà disponibile a partire da dicembre.

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Indipendenza, coraggio e amore per la cultura e la sua diffusione: sono questi i valori su cui è stata fondata la Casa Editrice Les Flâneurs, una realtà brillante, attenta agli autori emergenti e che, ormai, è diventata un punto di riferimento per molti lettori. Raccontaci cosa significa, oggi, essere un Editore di qualità nel nostro Paese?

 

Essere editori oggi è una bellissima sfida, soprattutto in Italia dove, inutile sottolinearlo, si legge pochissimo. Ma questo non ci scoraggia, anzi. È un motivo in più che ci spinge a lavorare con sempre maggiore passione e professionalità, convinti che la qualità di ciò che proponiamo alla lunga possa ripagarci. Ad oggi i risultati ci stanno dando ragione. Certo, commettiamo ancora degli errori, a volte può capitare di sbagliare una valutazione ma cerchiamo di fare tesoro di queste esperienze per migliorarci sempre più. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di metterci il più possibile dalla parte dei lettori e offrire libri di buona qualità.

Facciamo un bilancio della vostra attività in questi tre anni dalla fondazione, caratterizzati, tra l’altro, da un grande fermento in ambito editoriale, tra l’avvento dell’e-book e la diminuzione del numero di lettori: quali sono gli obiettivi raggiunti e quali le difficoltà che affrontate quotidianamente?

 

È stato un crescendo continuo, giorno dopo giorno. La vera svolta si è avuta a maggio 2016 quando ci sono stati una riorganizzazione e un ampliamento dello staff che ci ha permesso di svolgere le diverse fasi del lavoro redazionale in maniera ancora più qualificata e professionale. In questi quasi tre anni di attività abbiamo pubblicato tantissimi libri, molti sono andati in ristampa, segno di un generale apprezzamento da parte del pubblico. Le principali difficoltà che incontriamo sono l’ostruzionismo da parte di alcune librerie, non solo quelle di catena, ma purtroppo a volte anche di quelle indipendenti. C’è un pregiudizio che va ancora scardinato: a volte si ha l’errata idea che una piccola casa editrice non possa offrire libri di qualità. Questo è un peccato perché, almeno nel nostro caso, dietro alla pubblicazione di un qualsiasi testo c’è un lungo lavoro di squadra.

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Come sono, solitamente, i rapporti coi vostri autori? È ancora possibile dedicarsi alla scoperta di nuovi talenti e dar loro fiducia? Come ci si pone, invece, con le firme ormai note al pubblico di lettori? E quanto è importante la squadra di lavoro che ti affianca nella gestione di queste relazioni?

 

I nostri autori vengono coccolati sin dal primo momento: dalla firma del contratto fino a tutta l’attività di promozione. Cerchiamo insomma di far sentire la nostra presenza il più possibile, cercando di non abbandonarli mai. Di contro, però, chiediamo anche collaborazione e impegno. Molti pensano che il “lavoro” finisca con la stampa del libro. Si sbagliano: la parte più complicata viene dopo. Se l’autore è il primo a non credere o a credere poco nella propria opera, anche per noi diventa difficile riuscire a proporlo con efficacia. Bisogna lavorare in sinergia e con la stessa unità di intenti. Noi offriamo ai nostri autori tante prestigiose vetrine. Solo nel 2017 abbiamo partecipato a tantissime fiere: Torino, Milano, Modena, Napoli (oltre a tantissimi altri festival e rassegne sparse in tutta Italia). Il prossimo appuntamento è a dicembre con la fiera di Roma.

Per quanto riguarda la selezione dei manoscritti ci affidiamo sempre più ad agenzie letterarie o a segnalazioni da parte di professionisti, senza preoccuparci se si tratta di un esordiente o di un autore affermato. Molto spesso i primi hanno più “fame” dei secondi che pur conoscono già bene il difficile mondo editoriale. È possibile, comunque, tramite il nostro sito inviare manoscritti per una valutazione.

In merito alla tua ultima domanda, il segreto del “successo” di Les Flâneurs è il grande lavoro di squadra e la grande armonia che c’è tra di noi. Siamo una vera e propria famiglia, si è creato un bel clima di collaborazione. Ho molta fiducia nel mio staff che ha carta bianca. Tutti sono liberi di propormi sempre le loro idee e i loro suggerimenti. Il mio ruolo è quello del buon padre di famiglia, cerco di coordinare il lavoro nel migliore dei modi possibili tentando di mettere a proprio agio chiunque lavori con noi. I miei collaboratori, tra l’altro, sono tutte persone qualificate e con esperienze certificate. Il loro curriculum è presente sul nostro sito e questo credo sia un segnale di trasparenza sia per gli aspiranti autori e sia per i lettori.

Oltre a essere un Editore di successo, sei un giornalista e uno scrittore a tua volta. Come concili questi aspetti della tua professionalità? Ti senti più autore o editore?

 

Ormai sono editore a tempo pieno. Ho la fortuna di fare il lavoro che ho sempre sognato tanto che non lo considero più come tale. Ogni giorno è una sfida, ho tanti obiettivi da raggiungere e nuovi progetti da mettere in cantiere. Non mi annoio mai, ho sempre diversi stimoli e la voglia di migliorarmi e fare nuove esperienze.

La scrittura, invece, è l’altra mia anima. È il mio modo di comunicare e di aprirmi al mondo. La mia è una scrittura molto intimistica, mi piace scandagliare l’animo umano. Sto revisionando il mio secondo romanzo, una storia particolare, in parte vera. Si parla di sentimenti ma non solo. Una storia d’amore tra un pittore settantenne e un’arpista di venti. È un libro forte a cui tengo molto e che spero qualche buon editore sia disposto a pubblicare.

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A cosa state lavorando attualmente? Svelaci quali sono i vostri progetti per il futuro.

 

Ci sono due grandi progetti in cantiere. Il primo vedrà la luce il 1° dicembre. Si tratta di Les Flâneurs Magazine, una rivista online dedicata al mondo editoriale ma non solo. È un modo per dar spazio alla mia terza natura, quella di giornalista. È un progetto che ho fortemente voluto e che ho affidato alla direzione sapiente di Francesco Monteleone, giornalista di grande esperienza che sta mettendo su una redazione di tutto rispetto.

Il secondo progetto, invece, sarà lanciato nel 2018. Non posso ancora svelare nulla, stiamo lavorando sotto traccia ma sarà davvero una bella novità. L’adrenalina è a mille!