Non sedetevi comodi perché nella reggia di Bernard Arnault, primo azionista del potente gruppo francese LVMH, proprietario di marchi del calibro di Bulgari, Louis Vuitton, Fendi, Dior e infiniti altri, è tempo di un nuovo cambio di poltrona. Ma qui non è un problema di musica che si ferma, nella moda il cambiamento è inevitabile soprattuto auspicabile se si desidera essere nella wish list dei mercati più influenti del settore.

Questa volta è toccato a Kris Van Assche, recentemente in uscita dalla direzione creativa della divisione uomo di Dior a favore di Kim Jones, è ora al timone del marchio italiano Berluti. Stesso gruppo, sempre moda uomo, ugualmente direttore creativo, ma per un brand diverso e Van Assche si è detto felice di accettare questa nuova sfida.“Ho sempre voluto creare ponti tra savoir-faire, l’heritage della maison e il mio tocco contemporaneo – ha dichiarato in una comunicazione ufficiale – Antoine Arnault (amministratore delegato di Berluti, ndr) mi ha parlato delle sue ambizioni per Berluti ed è con immenso piacere che accetto questa nuova sfida, che si adatta perfettamente alla mia volontà e alla mia visione. Ringrazio inoltre Bernard Arnault per la rinnovata fiducia”.

Berluti, marchio italiano fondato nel 1895 dall’imprenditore Alessandro Berluti e acquisito nel 2011 da LVMH, si trova così ad aprire un nuovo capitolo della sua storia e a salutare l’ormai ex head director Haider Ackermann, stilista franco-colombiano. Il varo della nuova collaborazione avverrà il prossimo Gennaio durante la man fashion week di Parigi, dedicata alla primavera/estate.

Sfida o meno, Kriss ha preso baracca e burattini da Dior e si trasferito nel made in Italy, forte di un diploma all’Accademia delle belle arti di Anversa, uno stage a Parigi presso Yves Saint Laurent sotto la guida di Heidi Slimane e un esperienza di 11 anni da Dior, che però lasciò per qualche anno per dedicarsi al suo marchio ormai chiuso. Con il suo approccio moderno e la passione per lo streetwear ha saputo avvicinare il mondo sartoriale e rigoroso di Dior Homme alle personalità esuberanti delle celebrities e dei giovani mercati in espansione.

E’ forse questo lo scopo? Berluti è noto in tutto il mondo per l’abilità tecnica dei suoi artigiani, le pelle finissime e i modelli iconici per lui, ma forse manca di creatività innovativa e di clientela più giovane, composta da una generazione sempre più attenta all’unicità e al lusso in generale. Il su misura è uno dei punti di forza del marchio, senza appunto dimenticare la pelle Venezia con abbronzatura naturale che la rende flessibile e dalle tinte inaspettate e le scarpe Alessandro realizzate con unico pezzo di pelle senza cuciture o segni visibili.

Starà a Van Assche prendere gli ingredienti giusti, mescolarli non agitarli per ottenere il cocktail perfetto tra tradizione e innovazione. Lui è uno dei più bravi a farlo, ma sedetevi comodi e godetevi lo spettacolo. Almeno fino al prossimo cambio di poltrona.