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Autrice, scrittrice, blogger.

Come avrebbe scritto la zia Jane più famosa del mondo: che leggere faccia bene è una verità universalmente riconosciuta. È ancor più vero, tuttavia, che leggere ad alta voce apra la mente e sviluppi la curiosità più di qualsiasi altra cosa e stia tornando a essere di gran moda.

Sono moltissimi gli esempi di progetti, eventi, associazioni che promuovono la lettura ad alta voce dai 6 ai 99 anni e più, spiegando le motivazioni scientifiche per le quali questo esercizio giova alla salute psicofisica di ciascuno di noi. Leggere ad alta voce ci consente di immedesimarci meglio nei personaggi e nelle situazioni ed è una vera a propria arte alla portata di tutti, giacché non occorre essere attori per cimentarsi in questo passatempo. La lettura ad alta voce, infatti, unisce razionalità ed emotività, integrando i processi cognitivi cerebrali, come attenzione e memoria, con le emozioni che derivano dagli sviluppi narrativi delle storie. Molti autori del passato, da Charles Dickens a Mark Twain, erano soliti leggere e rileggere ad alta voce le loro opere per fare un uso migliore della punteggiatura, alla quale si è più attenti grazie all’utilizzo bel modulato della voce, protagonista in questo esercizio.

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È proprio per questo che i primi compiti a casa dei bambini della scuola primaria sono le letture ad alta voce, ma, come dimostra il successo di un progetto nato negli Stati Uniti e arrivato ormai da qualche tempo anche nel nostro Paese, l’interesse e la curiosità per la lettura ad alta voce possono nascere sin dai primi giorni di vita. Stiamo parlando di “Nati per leggere”, un programma che sboccia dalla collaborazione tra pediatri e bibliotecari attraverso l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino Onlus, con l’obiettivo di coinvolgere i bambini di tutte le età in laboratori di lettura ad alta voce, promuovendo, inoltre, la lettura in famiglia sin dalla nascita, perché gli studi effettuati in merito dimostrano che leggere con continuità ai bambini in età prescolare ha un’influenza positiva sia sullo sviluppo cognitivo, sia su quello relazionale.

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Un’altra interessante iniziativa che incentiva la lettura ad alta voce è quella dei “Tessitori di Voce”, un progetto ideato dalla Fondazione Zoè, che nasce nel 2012 e conta oggi decine di volontari che si impegnano per fornire un supporto ad alcune categorie di pazienti costretti a lunghi periodi di ricovero, leggendo loro un’articolata selezione di opere, tra classici e contemporanei. Per diventare “lettori in corsia” occorre una preparazione molto approfondita che si acquisisce attraverso alcuni laboratori e l’applicazione di un approccio e un metodo sperimentale alla lettura in gruppo. Ideata da Carlo Presotto, direttore artistico della compagnia teatrale “La Piccionaia – I Carrara”, l’iniziativa dei “Tessitori di Voce” ha una duplice valenza sociale, in quanto va a beneficio dei pazienti, ma coinvolge anche una parte della cittadinanza in attività di volontariato e crea importanti momenti di condivisione e relazione tra degenti e lettori.

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Anche l’Editoria di qualità sta favorendo la lettura ad alta voce. In particolare la Casa Editrice Marcos y Marcos, in collaborazione con i Circoli LaAV di tutta Italia (gruppi di lettori volontari presenti in tutto il Mondo che, nel nostro Paese, operano in centri per anziani, ospedali e centri giovanili col supporto dell’Associazione Nausika) e con la Cooperativa di doppiaggio O.D.S. e la Libreria Leggere di Arezzo, ha ideato il progetto BookSound. Si tratta di un’iniziativa, giunta ormai alla sua quarta edizione, che vuole coinvolgere gli studenti delle scuole primarie e secondarie dagli 8 ai 18 anni nella lettura ad alta voce di uno dei libri presenti nel catalogo Marcos y Marcos, con l’obiettivo di migliorare le competenze di comprensione e interpretazione di ciascun allievo attraverso la lettura ad alta voce condivisa in laboratori organizzati nei minimi dettagli. Successivamente ai laboratori, i ragazzi possono decidere se organizzare una lettura pubblica Live, per illustrare ciò che hanno appreso, o se partecipare al concorso BookSound Story con un video di pochi minuti che dimostri i progressi fatti nei laboratori. Il video migliore viene premiato ogni anno in primavera da una giuria di esperti e professionisti in un vero e proprio Festival della Lettura ad alta voce, nel quale i ragazzi-lettori di tutta Italia si incontrano e organizzano spettacoli e laboratori.

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Accanto a queste iniziative strutturate, sono moltissime le rassegne e le maratone di lettura ad alta voce che coinvolgono decine di semplici appassionati. Una delle più seguite è, senza dubbio, la Maratona Manzoni che, quest’anno, dopo il grande successo della lettura integrale del capolavoro manzoniano “I Promessi Sposi”, che ha coinvolto centinaia di lettori in varie tappe in giro per il capoluogo lombardo, verrà replicata anche in altre lingue poco prima delle feste natalizie.