L'Operazione-Vaporidis-Mattioli-Giustini-Silvestri-Catania

Sarà in scena al Teatro Roma, in prima nazionale, fino all’11 febbraio “L’Operazione”, scritto e diretto da Stefano Reali. In scena, un cast d’eccellenza: Antonio Catania, Nicolas Vaporidis e Maurizio Mattioli, con la partecipazione straordinaria di Gabriella Silvestri e con Marco Giustini.

L'operazione-teatro-roma

Roma, 7 luglio 1990, il giorno della semifinale Italia-Argentina del Mundial. Secondo alcuni, la migliore Italia di sempre. Non c’erano telefonini, non c’era WhatsApp, c’era a malapena Internet, ma da poco. Non c’erano i Social Network. Non c’era l’Euro, c’erano ancora le Lire. Ma c’era tanta vita vera, non “virtuale”.

Massimo, grazie ad una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto Ortopedia di un grande ospedale romano. A trentacinque anni, vuole sottoporsi ad una ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti dovrà smettere di giocare al calcio, la sua grande passione. Ma il suo compagno di stanza Luigi, un lungodegente “veterano” dell’ospedale, lo induce a riflettere sulla futilità di quell’intervento al ginocchio: Luigi inizia un racconto, in un mix di verità e pura menzogna, delle sofferenze delle centinaia di pazienti costretti ad aspettare anche degli anni, in lista d’attesa, prima che si liberi un posto letto in ospedale. Lo stesso Luigi, con le gambe straziate da ripetuti e vani interventi chirurgici, inocula lentamente a Massimo dei dubbi sul buon esito del suo intervento, al punto da farlo esitare sull’opportunità di operarsi. Ma chi è Luigi in realtà? La sua malattia potrebbe essere solo una simulazione, e far parte di un imbroglio gigantesco, che copre un “mercato di letti” ospedalieri?  E chi è Massimo in realtà? È solo un paziente ingenuo, o ha qualcosa a che fare con la Direzione Sanitaria, dove qualcuno ha deciso di smascherare quel mercato di letti? Chi è il truffatore, e chi è il truffato? Il povero Massimo non sa più da che parte girarsi, sa solo che la sua coscienza lo spinge ad incastrare Luigi. Forse in cambio di qualcosa? Il problema è che il suo compagno di stanza non è solo scaltro. È anche maledettamente simpatico.

L'Operazione-Vaporidis-Mattioli-Giustini-Silvestri-Catania

Nonostante l’ambientazione ospedaliera, “L’Operazione” non è una storia di malasanità. Visti i suoi ripetuti colpi di scena, vuole essere piuttosto un mix di commedia all’ italiana e di giallo, una storia di amicizia, di tradimenti, di risate, di slealtà. E di un certo modo di fare che può essere riassunto dal motto che Longanesi sosteneva fosse impresso sulla bandiera italiana, e cioè: “Tengo Famiglia”. Un motto che sembra governare l’Italia da sempre, ma che a volte, può generare delle sorprese inaspettate. E addirittura commoventi. Una storia, quella messa in scena, sebbene ambientata nell’Italia di trent’anni fa, assolutamente attuale. Forse più che mai attuale. Un laureato in medicina, Massimo (Vaporidis), “costretto” a scorrette scorciatoie, le raccomandazioni, per assicurarsi un lavoro. Un degente ormai da anni costretto a letto, Luigi (Catania), che conosce alla perfezioni i meccanismi del sistema ospedaliero e, insieme a due fidati collaboratori, un infermiere (Mattioli) e la capo reparto (Silvestri) mette in moto un losco giro di “compravendite” di letti, guadagnando sulle spalle degli “aspiranti” pazienti. Una direzione sanitaria pronta a concedere “favori” in un infinito circolo vizioso, tra amici e amanti. Insomma nulla di nuovo. Nell’Italia che avanza, senza cambiare.

L’Operazione è un testo che nasce nel 1989, come atto unico a tre personaggi, all’interno della rassegna: “Attori in cerca d’autore”, diretta da Ennio Coltorti. Il testo è stato rappresentato più volte tra il 1990 e il 1994, con lo stesso Coltorti nel ruolo del protagonista, accanto a Giorgio Tirabassi, e Maurizio Mattioli. Tradotto in diverse lingue, in Inghilterra in particolare L’Operazione, è stato messo in scena dal celebre commediografo Alan Ayckbourne, ed ha vinto il prestigioso “Be Bold Award” come miglior testo straniero nel 1993. Nel 1997, ha ispirato anche un film, “In Barca a Vela Contromano”, diretto da Stefano Reali ed interpretato da Valerio Mastandrea, Antonio Catania, e Maurizio Mattioli. La fortuna di L’ Operazione è durata a lungo, nella memoria delle persone che lo hanno visto. Tanto da rimetterlo in scena, riuscendo a “conservare” due protagonisti dell’operazione cinematografica di vent’anni fa.