Passione, curiosità e impegno. Queste sono le parole chiave di un blog.  Un vero lavoro che negli ultimi anni ha avuto un’esplosione nel nostro paese con una crescita esponenziale in tutti i settori. Food, travel, fashion, motori, ogni tematica è stata investita da questa tendenza, un modo particolare di fare informazione, dinamico e interattivo. Un’attività che presuppone competenze tecniche e professionalità dietro alla veste apparentemente leggera e accattivante. L’importanza dell’aspetto multimediale con foto e video, la logica social, la necessità di essere sempre aggiornati e all’avanguardia hanno dato vita ad un prodotto fruibile ma ben strutturato. Nonostante il successo degli ultimi anni, il “fenomeno blog” è davvero recente, soprattutto nel nostro paese.

Sono infatti solo circa dieci anni che questa tendenza è arrivata in Italia e oggi si contano circa due milioni di blog in tutto il mondo oltre a quelli che continuano a nascere ogni giorno e che poi non hanno seguito. Per quanto riguarda il settore fashion, i primi esempi americani rimandano a gruppi di giovani senza competenze e strumenti che avevano semplicemente intuito le potenzialitá del web.

Quei ragazzini appassionati di moda iniziarono a mettere in rete gli scatti di fortunosi outfit realizzati con ingenuità che finirono per attirare l’attenzione delle grandi griffe dando il via ad un vero e proprio lavoro. Tra i numerosi blog che nascono ogni giorno, Don’t Call Me Fashion Blogger è un esempio di progetto nato per gioco nel lontano 2008, quando in Italia il fenomeno era pressoché sconosciuto. Abbiamo intervistato l’amministratrice di questo blog, nato per gioco e con un nome auto ironico e ci siamo fatti raccontare come è la vita da blogger.

Come è nata l’idea di questo blog e come è strutturata oggi?

Il blog è stato fondato nel lontano 2008 da mia cugina Francesca Romana Capizzi, all’epoca in Italia non c’era ancora questa cultura e lei, che era aveva vissuto in America dove il fenomeno era esploso già da molto tempo, è stata una delle prime blogger nel nostro paese. Siccome lei fa anche un altro mestiere che la impegna molto due anni fa stava pensando di chiudere il blog, nel frattempo invece io avevo perso il mio impiego così mi sono catapultata in questo mondo diventando amministratrice e contributor di questo progetto. Siamo 11 collaboratori, ognuno scrive per una rubrica: moda, motori, travel, tecnologia, food, sport. Io mi occupo principalmente di beauty, di eventi e anche di look. Quindi con mia cugina portiamo avanti Don’t Call Me e ultimamente stiamo vedendo che il mondo del blog sta esplodendo e la mole di lavoro cresce sempre di più e ne siamo felici naturalmente.

Nel blog vi descrivete come: “Persone vere che sanno scrivere e che vi racconteranno le cose con gli occhi delle persone comuni”. Questa è la vostra filosofia?

Assolutamente sì, il motto è innanzitutto “divertimento” perché questo blog non è nato come un lavoro ma inizialmente era uno sfogo personale di mia cugina in un momento particolare della sua vita che poi effettivamente è diventato un impegno professionale. Abbiamo voluto continuare con questa filosofia, quindi ci divertiamo, non ci prendiamo troppo sul serio, cerchiamo di essere sempre noi stessi. Non ci facciamo neanche travolgere troppo dal mondo del fashion ma cerchiamo sempre di vederlo con gli occhi di una persona comune; noi non siamo delle esperte di moda ma siamo degli appassionati che si mettono al servizio di chi ci segue e proviamo a dare consigli e spunti utili riutilizzabili nel quotidiano.

Quindi anche la vostra idea di moda non è quella patinata delle grandi passerelle, c’è una vicinanza alla normalità?

Esatto! Noi seguiamo quello che ci piace, ovviamente se c’è il trend del momento informiamo, eventualmente lo consigliamo. Usiamo molto gli abiti vintage, mia cugina ha un armadio meraviglioso perché aveva una madre molto fashion vissuta negli anni ’60 quindi lei riutilizza i capi dandone nuova vita. La moda è anche divertimento, bisogna un po’ giocarci senza prendersi troppo sul serio. I trend vanno seguiti ma poi bisogna sentirsi un capo addosso, deve anche rispecchiare te stessa e assecondare la tua indole anche se questo fa un po’ fuori dalla tendenza del momento.

Da questa logica nasce il vostro nome giusto?

Sì, questo blog nasce come un diario personale e cerchiamo di seguire questa impostazione. Per questo Don’t Call Me Fashion Blogger, perché in effetti non siamo delle esperte o delle tecniche, cerchiamo semplicemente di usare la nostra passione e di confrontarci su prodotti, cosmetici o abiti. Abbiamo poi esteso questa logica alle varie sezioni creando anche il magazine dove ognuno di noi è specializzato nel proprio settore e cerca di fornire un servizio.

Com’è la vita da blogger?

È una vita normale ma allo stesso tempo faticosa e impegnativa.  Bisogna essere sempre all’avanguardia, ci si deve informare ed essere sempre aggiornati sulle nuove tendenze e si deve sapere cosa succede nel mondo un po’ in tutti i campi, ci vuole molta curiosità. Dietro ad un post c’è una ricerca e uno studio, noi facciamo le foto da sole quindi bisogna acquisire anche delle competenze tecniche, dai programmi video e foto al linguaggio Seo. Tendiamo a pubblicare tutti i giorni quindi l’impegno deve essere costante anche nel rispondere a chi ci segue e ci chiede consigli. Quindi la vita della fashion blogger è sempre con una reflex tra le mani pronta per scattare foto e cogliere novità. Importante anche la presenza negli eventi, noi riceviamo una media di dieci inviti al giorno, facciamo una selezione e cerchiamo di seguire gli appuntamenti più interessanti e in linea con noi. E poi, cosa più importante, è una vita divertente, hai la possibilità di confrontati con molte persone del campo e questa è una grande crescita C’è l’idea che quella della fashion blogger sia una figura un po’ superficiale, molto concentrata sull’immagine, frivola. Non è così, si tratta di un vero lavoro che, come dicevo prima, richiede competenza e impegno.

Oggi sono numerosi gli esempi di blogger di successo anche “per caso”, basta pensare a Chiara Ferragni, a Selvaggia Lucarelli ma anche a vip come Alessia Marcuzzi che, pur facendo altri lavori, hanno un grande seguito. Quale è il segreto del successo?

È quello che ci chiediamo anche noi. Forse il motivo è che c’è spazio per tutti, perché magari ognuno ha un pubblico di nicchia. Credo ci voglia anche tanta fortuna, perché di blog oggi ne esistono davvero tanti, ogni giorno ne nascono di nuovi. Poi forse conta anche tanto il fatto di seguire un determinato filone e avere un proprio stile e una logica definita. Fondamentale è anche la serietà, la continuità con chi ti segue, si tratta di un vero lavoro e come tale richiede impegno e passione. Poi non so se esistono segreti, noi facciamo semplicemente del nostro meglio con semplicità e rimanendo noi stessi.