Nell’era ultra- moderna, senza confini temporali e spaziali, la paura del volo sembra non essersi ancora estinta. Molte sono, infatti, le richieste che le agenzie di viaggio raccolgono, circa la possibilità di compiere vacanze da sogno, per lo più lune di miele, senza dover patire la fobia di morire dentro un aereo. L’errore che spesso si compie è quello di usare indistintamente i termini “paura” e “fobia”, come fossero sinonimi, nonostante la differente connotazione linguistica delle due parola. La prima, infatti, può risultare adeguata laddove si consideri la possibilità di morire durante un volo, in un incidente aereo. La seconda, invece, esprime un eccesso emotivo fuori controllo, prodotto da pensieri estremi e polarizzati, secondo i quali l’aereo, in quanto velivolo, e il volo, inteso come un’attività altamente a rischio, possono essere causa di morte per le caratteristiche che il soggetto fobico attribuisce loro, in maniera irrazionale.

Ecco che si può distinguere, opportunamente, una doppia casistica avente da una parte chi teme di scegliere un mezzo di trasporto meno affidabile rispetto a quelli terrestri e marini, dall’altra chi condiziona la propria condizione psico- fisiologica al solo pensiero di salire su un aereo. Alla luce di questo chiarimento, è intuibile la ragione per cui i fobici si mantengono a debita distanza dagli stimoli avversativi, di qualunque natura essi siano (aerei, aeroporti, siti di voli), mentre chi ha paura, tendenzialmente, va alla ricerca di una soluzione per gestire la sua emozione negativa e superare le difficoltà derivanti.
E allora, come si fa a non perdere l’occasione di raggiungere mete sconosciute, terre esotiche e realtà sconfinate?

Ebbene, sul panorama turistico, soprattutto nell’ultimo decennio, si affacciate originali soluzioni di viaggio che agevolano chi predilige restare con i piedi per terra. Forse ispirati dall’anno sabbatico dagli aerei di Tiziano Terzani, le più grandi compagnie marittime hanno realizzato dei veri colossi mobili del mare, che offrono confort e distrazioni a sufficienza per poter lasciare la propria città e raggiungere una meta lontana senza patire la durata del viaggio. Così, andare a New York in nave diventa una crociera nel viaggio transatlantico e una visita del sud dell’Europa si trasforma in una multi- tappe lungo le coste mediterranee.

Anche le società ferroviarie, però, si sono attrezzate per soddisfare questa esigente fetta di mercato turistico, dai treni della Transiberiana al reso celebre da Agatha Christie Orient Express. Su vagoni lussuosi, come monolocali sui binari, queste compagnie ferroviarie offrono occasioni di relax e confort mentre si macinano chilometri e chilometri, attraversando il Vecchio Continente.