Autrice, scrittrice, blogger.

Se qualcosa può andare storto, lo farà. Chi non ricorda la prima legge di Murphy? Valeria, la giovane protagonista di “La Legge di Murphy”, il nuovo romanzo di Daniela Saviozzi, edito da Rizzoli YouFeel, non può certo dimenticarla, visto che la sua vita sembra rispecchiarla alla perfezione.

“Il romanzo nasce dal mio desiderio di giocare con il romance,” ha spiegato Daniela Saviozzi. “Adoro ridere e sorridere della vita, anche quando questa ci pone di fronte momenti difficili. “La Legge di Murphy” nasce proprio nel mezzo di uno di questi periodi “amari”, se vogliamo usare questo termine, prima come semplice idea e poi più prepotentemente come intreccio adatto alla collana YouFeel. Il libro gioca su alcune tematiche reali, come la difficoltà di realizzare i propri sogni, la capacità di arginare le fasi no della vita e di fare i conti con gli imprevisti, ma sempre con il sorriso ‘sulle pagine’, perché credo che l’amore e il sorriso siano le armi più potenti in dotazione all’essere umano”.

Per continuare a coltivare il suo sogno di diventare un’attrice affermata, Valeria, la protagonista della storia, si trasferisce a Roma e si barcamena tra lavoretti stagionali, amicizie stravaganti e amori impossibili, finché la sorte sembra sorriderle facendole assegnare un ruolo importante in una produzione teatrale. Ma, proprio quando tutto dovrebbe filare liscio, la sfortuna si mette di nuovo di traverso, trascinando la povera Valeria in un vortice di disavventure, tra realtà, finzione e coni gelato! Col suo stile fresco e pungente, Daniela Saviozzi garantisce al lettore storie colme di ironia e divertimento, ma anche di tenerezza e passione.  

“Quando scrivo pesco dal quotidiano, magari da una situazione autobiografica o accaduta a qualcuno che conosco e, da quell’idea, la storia inizia a svilupparsi da sola, una pagina dopo l’altra,” ha raccontato Daniela Saviozzi. “Adoro immaginare l’evolversi delle mie storie come se fossero film, e spero che in questo mio romanzo si possano riscontrare gli stessi ritmi narrativi, dialoghi e sensazioni che si avvertirebbero seduti in salotto di fronte ad una fiction di successo. Il mio sogno da aspirante scrittrice? Diventare una vera scrittrice! Sogno di scrivere per mestiere, e sto cercando di formarmi dal punto di vista linguistico e tematico con questo obiettivo. Sto lavorando a nuove storie, senza lasciare il mio imprinting ironico che è un po’ il mio marchio di fabbrica. Scrivere è una sfida quotidiana, dove serve anche tanta fortuna, oltre al talento: chissà come andrà, certo è che l’affetto dimostrato dai lettori mi sta dando la spinta giusta per proseguire in questo cammino arduo, ma ricco di soddisfazioni”.