Carnot

Un alternative rock, misto a pop dagli echi orientali, con innesti blues e sound anni ’90, il tutto preso dall’underground romano. Questo il marchio di fabbrica dei Carnot, band capitolina che ha appena pubblicato il suo secondo album dal titolo noir Piove veleno.

Il gruppo prende il nome dal fisico francese Nicolas Léonard Sadi Carnot. Autore dell’opera, Riflessioni sulla potenza motrice del fuoco e sulle macchine in grado di svilupparla, è considerato uno dei fondatori della termodinamica i cui fondamenti sono stati posti proprio da questo scritto.

Questa seconda fatica discografica porta un titolo amaro e cupo, le tracce si snodano tortuose ma lucide, ogni pezzo è una storia dal taglio violento che però racchiude una tenerezza quasi compassionevole e cosciente dei problemi attuali.

L’immaginario fosco, dalle tinte in chiaroscuro in un’ambientazione lunare, mantiene una speranza di fondo che nutre testi e arrangiamenti in una resa che colpisce dritto in faccia l’ascoltatore, lasciandolo scosso, tramortito e sognante. Due i capisaldi: l’amore da una parte e Roma dall’altra.

Il primo, il sentimento per antonomasia, viene raffigurato nelle sue sembianze contemporanee, instabili e incerte, un amore ciondolante che si muove tra la volontà di essere vissuto e lo scontro con la realtà, tra sincerità e tentazioni, tra euforia e apatia, in una contrapposizione epocale che attrae e respinge, avvicina ed allontana gli esseri più diversi al mondo: l’uomo e la donna.

Carnot

Proprio la donna è la protagonista della commedia dell’amore, celebrata come una mantide che persuade l’uomo e lo tiene in pugno, responsabile di cuori traditi e abbandonati. Questo immaginario vuole anche rappresentare, tramite questa figura pericolosa eppure bellissima, il rapporto con la città di Roma.

Una città vista come una sgualdrina che si abbandona ai vizi, una città dal seno burroso e lascivo, dai fianchi morbidi e generosi. Immagine questa che troviamo nel brano La Notte: un’oscurità popolata esclusivamente da pulsioni effimere, come il divertimento, il sesso, l’alcol, la droga. Intro affidato ad un insistente giro di chitarra, basso incalzante, batteria crescente sullo sfondo di un testo amaro, che canta la consapevolezza della frustrazione dei nostri tempi, con l’insoddisfazione e la rabbia che esplodono in frasi come  “non credi nel futuro, ti nausea quel che hai, affondi nella sabbia tra le vendette” e ancora “resteremo fermi mentre brucia la città, guarderemo calmi il fuoco sulla civiltà”.

Nel brano L’Alchimista, poi, Roma viene descritta come la detentrice di uno dei più famosi misteri della storia, la Porta Alchemica e il segreto della Pietra Filosofale. Secondo la leggenda, dell’erudito Francesco Girolamo Cancellieri, un pellegrino fu ospitato nei giardini della villa del Marchese Palombara, alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l’oro. Il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, ma lasciò dietro alcune pagliuzze auree frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale.

Nel pezzo Sol Levante trova espressione un altro particolare di questo disco ossia i tocchi orientali, derivanti dalle passioni letterarie della voce del gruppo, Matteo Chiocchi. Visioni, atmosfere, sensazioni prendono forma in una ballata malinconica che si allontana dal rock tipico della band per approdare verso lidi più melodici, verso i tratti più morbidi del pop.

Un album dal sapore amaro, giusto per i palati forti; il gusto è intenso, gli odori speziati. Ogni canzone va degludita con la consapevolezza che le papille gustative dell’anima potrebbero essere sollecitate parecchio perché le parole sono dirette, i messaggi crudi. Il risultato è un piatto unico, caldo e freddo, agrodolce, un mix di contrasti che parla di realtà, di vita.

Il disco sarà presentato in esclusiva mercoledì 7 giugno, ore 21:30 presso il Lian Club – Lungotevere dei Mellini, 7.

TRACKLIST

1.Piove veleno

2.La notte

3.Immortali Dei

4.L’ora del lupo

5.La caccia

6.Chinaski

7.Monsieur Carnot

8.L’Alchimista

9.Un corpo senza testa

10.Sol Levante