Nell’epoca dei leoni da tastiera e delle lamentele continue, ma virtuali, sui gruppi “social”dei vari quartieri della Capitale, ecco un gruppo di cittadini in carne ed ossa che prende rastrelli e palette reali per ripulire la città.


Nessun partito, nessun orientamento politico, persone del “fare” si radunano durante il week end per ripulire muri, marciapiedi, cabine telefoniche, ingressi della metropolitana e quant’altro. Il decoro urbano è il loro hobby o forse amano la loro città al punto da voler contribuire fattivamente alla sua manutenzione, le motivazioni sono le più varie in questo gruppo di volontari che combatte le scritte sui muri, gli adesivi selvaggi, il vandalismo e la tanta immondizia che attanaglia Roma.

Roma, la città de “La grande bellezza”, Roma caput mundi, Roma…la città metropolitana più grande e caotica d’Italia e forse anche d’Europa, sfregiata da manifesti abusivi, adesivi appiccicati ovunque, scritte in vernice che imbrattano ogni muro , cicche di sigarette gettate in ogni dove. Nessun luogo riesce a sfuggire al degrado di cui tutti additano l’amministrazione e “gli altri” ma del quale tutti siamo complici. Criticati e anche derisi, muniti di spatole, rastrelli e palette i cittadini di Retake Roma cercano di contrastare tutto questo.

Il numero degli partecipanti ai retake, i guerriglieri del decoro, cresce costantemente. La loro non è solo una mission sociale ma è anche un modo di far capire a tutti i cittadini che la città è nostra, è dei cittadini e contribuire a tenerla pulita, ammonendo chi sbaglia piuttosto che raccogliendo i volantini cascati dalla cassetta pubblicitaria, è un dovere.


L’amministrazione comunale, da parte sua, potrebbe riconoscere l’operato di questi cittadini ed incentivarli con uno sconto sulla tassa dei rifiuti ad esempio, in fondo chi pulisce la città alleggerisce il lavoro di Ama, la società incaricata della pulizia della città di Roma e della raccolta dei rifiuti.