Roma-Appia-Run

Scatta il conto alla rovescia per la 19ª edizione della Roma Appia Run, manifestazione podistica su strada organizzata per il prossimo 9 aprile dall’ACSI Nazionale, in collaborazione con ACSI Italia Atletica e ACSI Campidoglio Palatino e patrocinata da Ministero della Salute, Istituto Superiore della Sanità, CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Soprintendenza speciale dell’Appia Antica.

Roma-Appia-Run

Cresce l’attesa per tutti gli appassionati di running; si avvicina il momento di prendere il via dal Viale delle Terme di Caracalla e vivere l’esperienza indimenticabile di correre una gara unica al mondo, la sola su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e, per finire, la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla. La prova, ideata da Roberto De Benedittis, vedrà al via circa 6.000 concorrenti divisi sulle due distanze di km 13 e km 4 (non competitiva), su uno dei percorsi più amati dai podisti di tutta Italia. «La Roma Appia Run – le parole di De Benedittis – giunta alla diciannovesima edizione, è diventata una fra le gare più amate del panorama podistico nazionale. Ma non solo. Infatti anche quest’anno, confermando il dato che ci sorprese un po’ nella passata edizione, abbiamo moltissimi stranieri in rappresentanza di ben 27 nazioni che hanno deciso di venire a correre a Roma su questa  strada meravigliosa che è l’Appia Antica».

Roma-Appia-Run

Per questa edizione, grazie alla disponibilità di Roma Capitale, la Roma Appia Run offre una graditissima sorpresa: la possibilità di transitare nuovamente attraverso uno spaccato affascinante e suggestivo, Via di Porta S. Sebastiano. Gli atleti la percorreranno tutta appena dopo il via, per poi immettersi sull’Appia Antica passando sotto l’arco di Druso e sotto la Porta che dà il nome alla strada. Uno scorcio bellissimo di Roma, da immortalare e conservare a lungo nella memoria.

«Erano ormai diversi anni – prosegue De Benedittis – che per una serie di problemi ci era impedito di percorrere questo tratto di tracciato davvero particolare. Abbiamo raccolto l’invito di Roma Capitale e così abbiamo deciso di ripristinarlo. Una novità dal punto di vista scenografico che potrà essere apprezzata non solo dai runners ma anche dagli operatori e dai fotografi, chiamati a dare spazio alla loro creatività nel riprendere la corsa». Confermati tutti gli altri storici passaggi: la Tomba di Cecilia Metella il Circo di Massenzio, il Quo Vadis, il Bosco Sacro, il Ninfeo di Egeria all’interno del Parco della Caffarella, fino all’arrivo allo stadio delle Terme di Caracalla. Una gara sportiva, dunque, che si rivela anche una manifestazione volta alla promozione e valorizzazione del territorio romano.

Roma-Appia-Run

Hanno già dato la loro adesione alcuni degli atleti più interessanti del panorama podistico italiano. Grande interesse anche tra i circoli sportivi e le palestre della Capitale per la speciale classifica a loro dedicata. Per la terza stagione consecutiva si ripete quella che ormai è diventata una piacevole consuetudine: il giorno precedente alla gara, sabato 8 aprile alle ore 15.00, sarà dedicato ai più piccoli (da 1 a 17 anni) che avranno l’opportunità di calcare la pista dello stadio Nando Martellini partecipando alla gara di velocità “Fulmine dell’Appia”.

«Sono molto felice di rappresentare l’amministrazione di Roma Capitale e patrocinare questa storica gara che coinvolge migliaia di atleti, romani e non – commenta Angelo Diario, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, in sede di conferenza – Sono positivamente colpito dal Fulmine dell’Appia, il prologo dedicato ai più piccoli, che trovo un’iniziativa davvero lodevole per avvicinare i ragazzi allo sport e in particolare all’atletica. E anche io ne approfitterò portando mio figlio di 2 anni a gareggiare sabato pomeriggio sulla pista del Nando Martellini».

Roma-Appia-Run
Da sinistra: Roberto Tavani, Fabio Martelli, Roberto De Benedittis, Angelo Diario, Cristina Chiuso

Anche quest’anno Roma Appia Run sarà testimonial della campagna “Alcohol Prevention Race”, per la prevenzione dell’abuso dell’alcool nelle giovani generazioni, promossa dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità. Tra le curiosità di questa edizione, la partecipazione della Comunità di S. Egidio, presente con alcuni dei suoi ospiti che correranno la stracittadina di 4 km.  Rinnovata anche la presenza dell’Accademia Nazionale di Cultura Sportiva: ben 150 superanziani prenderanno parte alla prova non competitiva di 4 km guidati dal Prof. Michele Panzarino. «L’Appia Run si conferma, dopo la Roma-Ostia e la Maratona di Roma, il terzo fiore all’occhiello di Roma per questo inizio di 2017. Siamo entusiasti per la sensibilità dimostrata da Roberto De Benedittis per l’attività giovanile, partendo anche dai più piccoli con il Fulmine dell’Appia, un’iniziativa che come Comitato Regionale della Fidal riteniamo molto importante per l’avviamento all’attività sportiva dei giovani», conclude in sede di presentazione Fabio Martelli, presidente di Fidal Lazio.