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Autrice, scrittrice, blogger.

Tra smartphone, tablet e PC, oggi i tempi in cui, per farsi quattro risate in pausa pranzo, ci si raccontava una barzelletta sembrano davvero lontani.

La comicità 3.0, infatti, quella che, anche solo per qualche istante, ci allontana dalla routine, strappandoci un sorriso, è tutta online e, più precisamente sui Social Network. I numeri parlano chiaro: il fenomeno della Social Comicità è in costante aumento, tanto che gli inventori di alcune tra le pagine social più divertenti di oggi sono riusciti a fare dei loro profili e della loro Web Reputation un trampolino di lancio, una vetrina per esprimersi o, addirittura, una vera e propria professione.

Quello che vi proponiamo qui di seguito è un vero e proprio viaggio nell’humor digitale, tra ironia, satira e voglia di condivisione. Vi sveleremo, infatti, chi si cela dietro ad alcune tra le pagine Facebook più cliccate ad apprezzate degli ultimi anni, cercando di scoprire come sono nati questi progetti di grande successo, approdati anche su Blog e altre piattaforme social, e come hanno cambiato la vita dei loro creatori, per capire meglio qual è il ruolo dei Social Network nella comicità di oggi e il bilancio della loro esperienza a suon di like.

Le sue buffe smorfie di sufficienza e quel broncio reale gli hanno permesso di diventare virale, ma la cosa, al momento, sembra non interessargli più di tanto. Stiamo parlando del Principino George, diventato inconsapevole protagonista di una delle pagine Facebook più divertenti di sempre: Baby George ti disprezza, complice l’hashtag #ciaopovery.

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I giovani inventori di questa pagina, che conta quasi 900.000 mi piace, sono due amici dai tempi della scuola: Brando Manuel Zucchegna e Lorenzo Farina, entrambi ventinovenni. Pur venendo da percorsi di studi differenti, ambedue, al momento, stanno portando avanti una carriera nel mondo della comunicazione digitale e dei social media.

“Fondamentalmente la nostra vita non è cambiata, il progetto è cresciuto molto e ci siamo impegnati per renderlo sempre di grande appeal,” ci hanno rivelato. “Sono nate collaborazioni e partnership che ci hanno permesso di crescere professionalmente, nel mondo digital e social, e che ci permettono di interagire con il mondo professionale da consulenti”.

“Era luglio del 2015 e, di lì a due giorni, sarebbe stato il compleanno del Principino George,” ci ha raccontato Brando, “così io e Lorenzo abbiamo iniziato a mandarci su WhatsApp delle foto divertenti di George che giravano online. L’associazione con le frasi pungenti è stata immediata e dopo pochi scambi abbiamo deciso di creare la pagina. In poche ore abbiamo caricato due o tre vignette (le chiamiamo così) e la risposta della rete non si è fatta attendere, siamo diventati virali in pochissimo tempo. Quali obiettivi abbiamo raggiunto? Innanzitutto far conoscere la nostra pagina a tutta Italia! Abbiamo quasi novecentomila follower, ma le creazioni che condividiamo vengono viste da milioni di utenti, anche fuori l’Italia. Un altro obiettivo è quello di aver collaborato con dei colossi nazionali e internazionali: fornire loro delle consulenze su come comunicare sui Social Network riteniamo sia un successo enorme”.

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“Il ruolo dei social è oramai centrale, per tutto,” ci ha spiegato Lorenzo. La comicità viaggia sui Social come non riesce a fare sullo schermo o sulla carta stampata. I Social Network sono un laboratorio costante e trasparente, dove tutti possono metterci del loro e dove tutti possono accedere alle “creazioni” degli altri. È una bellissima palestra per chi intende intraprendere una carriera su altri mezzi di comunicazione, ma oramai è anche un mercato dove ci si può vivere benissimo senza dover necessariamente aspirare ad altro. Una comicità popolare, ovvero che nasce dal basso e condivisa.

Per quel che riguarda i nostri progetti futuri: la pagina ha ancora lunga vita! O “lunga vita alla pagina”, come direbbero i Reali…  Lasciando da parte gli scherzi, ad un occhio attento il registro editoriale è cambiato molto dai primi giorni, ora come ora abbiamo sviluppato un’interessante strategia per commentare i più importanti eventi di attualità. Puntiamo anche a strutturarci ulteriormente nel campo della consulenza social e digital”.

L’Antipatico Antonio Schiena è uno scrittore coi fiocchi, un romanziere di grande talento. E lo diciamo perché è vero, non solo perché sul suo Blog scrive che “chi non ha letto i suoi libri è una brutta persona”.  “Quando non possiamo sfogare in pubblico l’antipatia, nascondersi dietro il sarcasmo è sempre la scelta migliore”, ha scritto, ed è proprio questa la filosofia della sua pagina Facebook Antipatia gratuita, un fenomeno al vetriolo da quasi 500.000 like in cui non ha alcuna remora a esprimere tutto se stesso, regalandoci momenti di catartica comicità, quando ci immedesimiamo nei suoi sfoghi contro l’umanità a suon di condivisioni.

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“La pagina l’ho aperta io circa quattro anni fa, perché avevo bisogno di indirizzare la mia rabbia da qualche parte, dato che tenerla dentro non mi faceva sentire bene” ci ha raccontato Antonio Schiena. “Ho quindi aperto Antipatia gratuita per raccogliere i miei sfoghi. La storia in realtà nasce e finisce qui, nel senso che negli anni ha avuto una continua crescita diventando un vero rifugio non solo per me, ma anche per gli utenti che quotidianamente sfogliano le immagini pubblicate sulla pagina per farsi qualche risata. Il miglior obiettivo raggiunto è proprio essere riuscito a portare un po’ di Antipatia gratuita dentro l’agenda Comix e quindi tra i banchi di scuola di migliaia di studenti. Io, dal canto mio, continuo a scrivere romanzi, in cui mi riconosco molto di più, e la cosa per cui sono più grato in assoluto ad Antipatia gratuita e di avermi aiutato a interessare un pubblico davvero ampio, che va oltre la risata alla vista di un post”.

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Il ruolo dei social nella comicità credo sia fondamentale, come per tutto, nella misura in cui si riconoscano i limiti del virtuale,” ha spiegato Antonio Schiena. “I social hanno un linguaggio specifico, e la comicità che fa successo sui social lo parla in pieno, tutto qui. Le stesse battute, lette sullo smartphone fanno sganasciare dalle risate, ascoltate da un comico a teatro trasmettono imbarazzo. E viceversa”.

Quando le cose non vanno proprio come dovrebbero, non c’è niente di meglio che farsi una bella risata. Soprattutto se vivete a Roma e state aspettando l’autobus perennemente in ritardo. Devono essere state le interminabili ore in attesa alla fermata ad aver ispirato Mimmo (ci ha rivelato solo il suo nome), un consulente del lavoro che ha creato la pagina Insulted Atac Roma, un veicolo di sfogo per tutti i romani stanchi della trascuratezza del trasporto pubblico locale, ma anche un tentativo riuscito di denunciare la situazione, senza perdere il sorriso. Senza prendersela con gli utenti, né coi lavoratori dell’azienda che, come sappiamo non se la passa bene, Mimmo e i suoi sono riusciti almeno far ridere quasi 40.000 persone delle disavventure che, ogni giorno, si vivono tra autobus e metropolitane romane.

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“Ho iniziato questo progetto da solo nel 2012 di fronte a mille disavventure vissute in quella giungla che è il trasporto pubblico romano,” ci ha raccontato Mimmo. “Il progetto, nato come sfogatoio personale, ha saputo raccogliere un’intera comunità che vanta oggi oltre trentasettemila persone attivissime nelle segnalazioni. Da sfogatoio c’è stata un’evoluzione naturale della pagina che, grazie al contributo della comunità, ha iniziato a spronare l’Atac a colpi di comicità: affrontiamo i disagi col sorriso. Se prima ero solo, piano piano altri si sono uniti all’amministrazione della pagina, tutti ragazzi e adulti che svolgono altre professioni nella vita e, per così dire, a tempo perso e per puro piacere e passatempo personale, raccolgono tutte le segnalazioni che si arrivano trasformandole in battute divertenti e spesso tragicomiche. Non abbiamo un progetto futuro ben definito, in un certo senso ‘navighiamo a vista’ consapevoli del fatto che Atac e la città di Roma in generale ci daranno sempre nuove storie da raccontare o dettagli bizzarri da cui ricavare qualcosa. Questa pagina non ha cambiato la vita a nessuno degli amministratori, dobbiamo ammetterlo, sicuramente, però, vedere su un autobus o su una metropolitana qualcuno che ride leggendo i nostri post ci rende molto orgogliosi dei chilometri fatti fino ad ora e di quelli che ancora faremo…”.

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Allora, siete già andati a mettere like? Una cosa è certa: se non inizierete a seguire queste pagine, resterete dei povey, antipatici che stasera perderanno l’autobus!