Mettiamo il caso che insorgesse una gran voglia di degustare del vino ma le tue amiche o il tuo partner vorrebbero ascoltare un po’ di musica in un locale trendy. Cosa fareste? Piano A: restare a casa per protesta; piano B: accontentare gli altri e sacrificare il tuo desiderio; piano C: costringere l’altro a soddisfare la tua proposta; piano D: uscire senza nessuno.
Ebbene, a Roma sta spopolando un nuovo format mondano per cui non serve compiere una operazione di problem solving e di decision making per conciliare gusti differenti e mantenere buoni rapporti che non penalizzino le relazioni sociali.

 

La soluzione viene originalmente offerta da Virginia Marchetta, figlia d’arte di un mecenate enogastronomo, le cui  sue serate fanno rima con divertimento garantito, selezione musicale impeccabile e partner d’eccellenza, stante agli incoraggianti risultati raggiunti in termini di partecipazione al primo apprezzato evento del mese di gennaio al Quirinetta. Anche a febbraio, al celebre Gus, la femme prodige ha regalato la gioia di una grande serata, grazie all’accuratezza della linea di vini in degustazione dal nome “I love monster”. A gennaio erano stati innumerevoli i curiosi che avevano subito il fascino dei vini proposti da Virginia e a febbraio il consenso è stato confermato, al punto da consacrare questa linea la protagonista indiscussa di ogni  evento.  Sarà perché sembra voglia dire “ti voglio bene anche se sei diverso”, oppure perché che più liberamente indica che “la nostra filosofia va oltre il biologico e puntiamo alla qualità e alla bellezza”. È così che Virginia Marchetti ci racconta la dedizione della pluripremiata cantina di cui si va portavoce, la Tenuta di Tavignano, https://www.facebook.com/tenutaditavignano/    Con cui collabora con affetto e professionalità, riuscendo a proporre le sue etichette del “Il pestifero”, “La Vergine” e “Il tonto” in maniera creativa e innovativa.

Il potere del nettare rosso degli dei, infatti, si mescola alle alchimie musicali dei locali capitolini più in voga e, tra un sound e l’altro, i palati più sofisticati si fanno conquistare. “I love monster”, di produzione marchigiana attualmente in forte crescita, ha affidato le sue etichette a menti giovani e brillanti, tra cui il grafic designer Piero Quintino Sella.

Ma è alla Marchetti che, cresciuta a musica e uve nella storica enoteca “I colori del vino”, che viene affidato l’onorevol compito di portare il giusto mix di Sangiovese,  Verdicchio e  Malvasia, sapientemente dosati dalla Tenuta di Tavignano, presso le prestigiose location degli eventi romani, deliziando i palati più sofisticati… e le orecchie più esigenti.
“Sono molto soddisfatta dei feedback che ricevo da quanti si godono le serate musicali apprezzando la struttura dei vini di I love monster e provo orgoglio quando si complimentano per aver scelto di partecipare ai format mondani in cui ho l’opportunità di regalare l’apprezzamento di buon vino. Mi sento molto vicina alla Tenuta di Trevignano, ecco, l’ho detto”.

Virginia Marchetti sorride imbarazzata e allora la lasciamo trafficare con il suo auricolare, l’ipad e il casco dello scooter tra piedi, perché, come dice lei, “a Roma se non sei sveglio e veloce, resti fuori dal giro!”