L’ennesima storia finita in tragedia, quella di Zhang Yao Natain. La studentessa di origine cinese che era scomparsa a Roma da diversi giorni, è stata ritrovata senza vita nella notte del 10 dicembre in via di Tor Sapienza, altezza via G. Sansoni in un cespuglio adiacente la linea ferroviaria. E’ stato proprio un video registrato da una telecamera a circuito chiuso di una ditta della zona di Tor Cervara, ad aiutare gli investigatori a rintracciare il corpo. Secondo quanto si è appreso nelle immagini registrate, compaiono oltre alla giovane tre ombre in movimento che potrebbero essere quelle dei tre uomini di cui ha parlato la ragazza quando per telefono ha detto alla sua amica di essere stata borseggiata e di inseguire tre persone che l’avevano derubata. Durante questo inseguimento, secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la studentessa sarebbe salita sulla massicciata della ferrovia e sarebbe stata quindi travolta da un treno. Guardando il telegiornale che parlava della scomparsa di Yao, uno dei dipendenti dice di essersi ricordato che proprio lunedì un collega gli aveva detto di aver sentito una ragazza chiedere aiuto ma una volta aperta la porta del capannone non aveva notato nessuno. Ha riguardato le immagini e le ha portate ai Carabinieri di Tor Sapienza, permettendo il ritrovamento del corpo senza vita della giovane Yao. Per il medico legale la studentessa è morta subito. Identificata grazie ai tre tatuaggi, è stata riconosciuta dai genitori arrivati giovedì notte a Roma. Sotto choc il padre, che ha insistito per vedere la figlia all’istituto di medicina legale di Tor Vergata dove sarà effettuato l’esame autoptico. Viene così spazzata via l’ipotesi di un sequestro che ha aleggiato sulla scomparsa della ragazza, lasciando ora spazio alla caccia all’uomo. La pista su cui la Squadra mobile punta con maggiore convinzione è che i ladri provenissero e si siano poi rintanati nel campo rom di via Salviati. L’ufficio immigrazione di via Patini, dove la ragazza era andata per ottenere il rinnovo del permesso per motivi di studio si trova in una zona particolarmente degradata, dove furti e scippi sono all’ordine del giorno. Dopo le perquisizioni dei giorni scorsi ieri la Polizia è tornata nel campo della zona e sta controllando a tappeto tutti gli altri accampamenti cittadini.