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domenica, Maggio 16, 2021
Home Metti a fuoco Luigi Tenco: Suicidio o Omicidio?

Luigi Tenco: Suicidio o Omicidio?

Sono passati ormai più di 50 anni da quando venne ritrovato il corpo senza vita di Luigi Tenco.
Era il 27 Gennaio 1967 quando nella camera 219 dell’hotel Savoy la cantante Dalida, in gara a quel Festival assieme a Tenco con il brano Ciao Amore Ciao, ritrovò il corpo senza vita dell’artista genovese.

La vicenda è avvolta da un mistero, seppur apparentemente risolto nel 2006 con la chiusura delle indagini che confermarono l’ipotesi del suicidio.

Il fratello dell’artista fu più di tutti convinto che l’ipotesi del suicidio non reggesse, in primo luogo a causa di due errori grammaticali contenuti nel testo del biglietto ritrovato insieme al corpo la notte della morte dell’artista.
Inoltre sembra che Tenco avesse dichiarato, nelle settimane precedenti alla sua morte, di essere stato speronato due volte mentre era alla guida della propria auto, rischiando di essere mandato fuori strada.
Questo indicherebbe, secondo le tesi che confutano l’ipotesi del suicidio, come Tenco fosse già da tempo in pericolo di vita.

Nel 2015 venne riesumata la sua salma per effettuare nuove perizie, che poi confermarono di fatto il suicidio formalizzando una definitiva chiusura delle indagini.

Restano tuttavia molte domande senza risposta sulla vicenda. A partire dall’ultima telefonata intercorsa tra Tenco e la sua fidanzata, o presunta tale, di allora, Valeria.
La conversazione telefonica raccontata dall’allora ragazza finì circa un’ora prima il ritrovamento del cadavere e durante lo scambio i due avrebbero parlato di incontri e addirittura di una prossima partenza per il Kenya; certo queste non sembrerebbero le intenzioni di chi da lì a poco si sarebbe sparato un colpo alla testa. La Valeria in questione avrebbe poi aggiunto nei primi anni duemila un dettaglio non trascurabile rispetto a quella telefonata:

Tenco avrebbe detto di voler denunciare, con nomi e cognomi, fatti che sarebbero andati ben oltre le semplici dinamiche della trasmissione canora.

Dopo la chiusura delle indagini la famiglia comunque, sopratutto attraverso le parole della nipote di Tecno, riferì di aver accolto la notizia del suicidio come quella veritiera; gli fecero eco le dichiarazioni degli amici più stretti come Gino Paoli e Ornella Vanoni, anche loro, appunto, d’accordo con l’ipotesi che Luigi Tenco avesse deciso di porre fine alla propria vita.

Numerose testimonianze lo ricordano molto scosso prima e dopo la sua esibizione al Festival di quella sera, anche a causa di un mix particolarmente pericoloso di alcol e tranquillanti.

Per molti anni non abbiamo più sentito parlare della morte di Tenco, fino a pochi mesi fa.

A Febbraio infatti tornò alla ribalta della cronaca il caso del suicidio – omicidio di Luigi Tenco con le dichiarazioni di Lino Patruno 

“Macché suicidio, Luigi fu ammazzato!”

“Ho saputo che un ricercatore – dichiara Patruno dalle pagine del settimanale Oggi – il quale ha dedicato parte della sua vita a studiare meticolosamente la vita e la morte di Tenco, pubblicando già diversi libri, ha scoperto chi è l’assassino e presto ne renderà pubblico il nome”

 

Secondo me Tenco si era ficcato in un brutto giro per motivi di marketing lo avevano ‘fidanzato’ con Dalida, un brutto e ambiguo personaggio che andava in giro con un tale ancora più brutto e ambiguo di lei, Lucien Morisse, il suo primo marito da cui aveva divorziato ed era rimasto al suo fianco in qualità di agente e personal manager.

Si diceva che questo Morisse fosse addirittura legato al Clan dei marsigliesi. Si diceva anche che Tenco, quella sera era incavolato nero, non per l’eliminazione della sua canzone, ma perché aveva scoperto che il Festival era tutto truccato. Forse voleva pubblicamente denunciare anche un giro di scommesse clandestine. Probabilmente qualcuno gli ha chiuso la bocca prima che potesse fare danni”, la conclusione “

A distanza di più di dieci anni dalla pietra tombale sulle immagini ritroviamo quindi le dichiarazioni shock di Lino Patruno, al quale fece seguito Orietta Berti che su Canale 5 raccontò recentemente quanto accaduto quella notte e quanto anche con lei il fratello di Tenco avesse sempre manifestato la mancanza di fiducia nell’ipotesi di suicidio dell’artista

Le indagini saranno nuovamente riaperte, come sostiene Patruno facendo trapelare addirittura l’esistenza di un killer dall’identità da svelare?

o si tratterà di un nuovo buco nell’acqua nel tentativo di riaprire le indagini?

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