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domenica, Giugno 20, 2021
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Lavori in alta quota con l’edilizia acrobatica: in cosa consiste e la normativa che la regola

Gli interventi edili a grandi altezze, ossia sulle parti più alte di un edificio, sono piuttosto frequenti, e riguardano operazioni come la sostituzione di coperture e tegole, l’installazione di antenne o di impianti fotovoltaici, la manutenzione o sostituzione di canne fumarie, gronde e pluviali.

Tutti questi interventi, solitamente, prevedono l’impiego di ponteggi, impalcature e piattaforme, dando vita all’edilizia classica, nota a tutti.

Negli ultimi anni sta invece prendendo sempre più piede un metodo di lavoro alternativo al classico ponteggio: stiamo parlando dell’edilizia acrobatica, ossia tecniche derivanti dall’alpinismo e dell’arrampicata applicate all’edilizia, dove operatori esperti e qualificati lavorano attraverso l’uso di funi, realizzando operazioni verticali di manutenzione o costruzione a quote elevate senza l’impiego di ponteggi o strutture di sostegno, riducendo in modo sostanziale costi e tempi di realizzazione dell’intervento (il noleggio delle attrezzature e l’occupazione di suolo pubblico hanno costi elevati ed allungano i tempi di lavoro)

Gli strumenti che caratterizzano l’edilizia su fune sono composti da imbragature di sicurezza, casco, guanti, scarpe speciali, corde e moschettoni da arrampicata, che permetteranno all’operatore di muoversi in totale sicurezza anche ad altezze elevate.

Lavorazioni possibili in edilizia acrobatica

L’edilizia acrobatica può realizzare diversi interventi:

  • Ristrutturazione di facciate, balconi e terrazze.
  • Impermeabilizzazione di balconi e terrazzi
  • Pulizia, manutenzione e sostituzione di canne fumarie, gronde e pluviali.
  • Rimozione di amianto.
  • Installazione di dissuasori per volatili
  • Carotaggi in alta quota
  • Pulizia di finestre e pareti in vetro
  • Manutenzione ordinaria della facciata.

Quadro normativo di riferimento

Tutti gli interventi realizzati tramite l’edilizia su fune rispettano le norme di sicurezza previste dalla legge, gli operatori devono affrontare dei corsi di formazione realizzati ad hoc per il lavoro ad alta quota, ottenendo l’abilitazione: attraverso l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori (AIFOS) è possibile ottenere la formazione necessaria per la qualifica di addetto ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi, che darà come risultato un team di operatori altamente specializzati ed in grado di lavorare in assoluta sicurezza. 

Il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro rappresenta un riferimento per tutte le norme che regolano i lavori edilizi e la sicurezza, tra cui il Decreto Legislativo n. 81/2008, testo coordinato con il Decreto Legislativo n. 106/2009.

Gli altri riferimenti possono essere trovati nelle leggi in materia di prevenzioni dagli infortuni e del lavoro, ed in quelle relative ai dispositivi di protezione individuale:

  • D.lgs. 8 luglio 2003, n° 235 “Attuazione della Direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori”.
  • Direttiva 2001/45/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27/06/01 che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.
  • D.M. 22 maggio 1992, n° 466 del Ministero del Lavoro e P.S. – “Regolamento recante il riconoscimento di efficacia di un sistema individuale per gli addetti al montaggio ed allo smontaggio dei ponteggi metallici”.
  • D.lgs. 4 dicembre 1992, n° 475 – “Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale”.
  • D.lgs. 2 gennaio 1997, n°10 – “Attuazione delle direttive 93/68 CEE, 93/95 CEE e 96/58 relative ai dispositivi di protezione individuale”.
  • D.M. 13 Febbraio 2003 del Ministero delle attività Produttive – “Terzo elenco di norme armonizzate concernente l’attuazione della direttiva 89/686 CEE relativa ai dispositivi di protezione individuale”.

Vantaggi dell’edilizia acrobatica

L’edilizia acrobatica permette una riduzione dei tempi di esecuzione dei vari interventi, vista l’assenza del ponteggio e tutto ciò che ne riguarda, come montaggio, smontaggio e pratiche per ottenere l’occupazione di suolo pubblico.

Inoltre l’edilizia acrobatica abbatte i costi: senza ponteggi la spesa per l’intervento si riduce in modo sostanziale, perché non si avrà il noleggio dell’attrezzatura, il pagamento di occupazione di suolo pubblico e si potrà risparmiare anche sulla manodopera, visto che i lavori dureranno meno tempo.

L’assenza di ponteggi ed impalcature rende l’edilizia acrobatica meno invasiva di quella classica, perché senza ponteggi non ci saranno disagi per le persone che abitano lo stabile ed il traffico non verrà bloccato.

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