martedì, Maggio 24, 2022
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Quarantena Ridotta per Vaccinati: il 29 Dicembre la Riunione Cts

Quarantena Ridotta per Vaccinati: il 29 Dicembre la Riunione Cts

I Due milioni di italiani attualmente in quarantena potrebbero diventare dieci nell’arco del prossimo mese, anche per questo, e per evitare una paralisi del paese, si sta valutando l’ipotesi di azzerare o ridurre, le quarantene per il soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale.
A Milano sono un cittadino ogni 18 che si trova a rispettare le norme per positivi e contatti diretti di positivi. La situazione di emergenza denunciata da giornalisti, farmacisti e medici di base nei giorni immediatamente precedenti al Natale ha acceso una discussione tra i virologi ed i medici; Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale Gaslini di Genova, è per una drastica riduzione delle quarantene nei vaccinati
“Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con la malattia di chi non è vaccinato. Non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Abbiamo oltre l’80% della popolazione generale che è protetta. Chi non è vaccinato dovrebbe farlo presto, ma se non ha ancora capito o voluto capire l’importanza del vaccino difficilmente lo farà senza regole nuove. Chi è malato deve stare a casa, come sempre si sarebbe dovuto fare per le malattie infettive contagiose e dobbiamo finire con il tracciamento. Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone per ogni tampone positivo”. A questa tesi fa eco da parte dell’opinione pubblica la richiesta di un lockdown per i non vaccinati sul modello di quello tedesco

Il Comitato Scientifico è stato convocato quindi per la mattina del 29 Dicembre al fine di definire la possibilità di riduzione della quarantena per i vaccinati

 

Andrea Costa, in un’intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato: «Il 78% dei cittadini è vaccinato con due dosi, il 10% circa, non ne ha avuta alcuna, il 30 ha già avuto la terza dose di richiamo. Una differenziazione a questo punto va fatta: per chi ha il booster si può prevedere una quarantena inferiore ai sette giorni. Per chi non è vaccinato la quarantena è di 10 giorni. Per chi ha già fatto due dosi è di 7. Non saremmo credibili nell’invitare a fare il richiamo se non fossimo convinti che il booster dà una maggiore protezione».

Anche il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, criticato nei giorni scorsi per aver sminuito il fardello delle file per eseguire i tamponi, è intervenuto sul tema della riduzione delle quarantena ridotta «Abbiamo fatto una riflessione col ministro Speranza sul numero di persone in quarantena gli scienziati stanno studiando come rivedere le regole»

Importante quindi, ora più che mai, spingere con le campagne vaccinali, affinché anche chi non lo ha fatto fino ad ora possa contribuire a rimettere in moto l’economia del paese

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