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venerdì, Gennaio 21, 2022
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Ritorno a Scuola al Centro delle Polemiche: Campania in Dad e (forse) presto la seguirà tutta Italia (?)

E’ bufera sul rientro a scuola in presenza di oggi, 10 Gennaio, dopo il picco di contagi ed il caos tamponi durante le festività natalizie.

L’ordine dei medici si è espresso a favore di un mese di restrizioni mirate, scuola compresa, e quindi contrario al rientro in presenza come previsto. “Un lockdown stile 2020 non si farà mai. Ma sono urgenti restrizioni mirate per un mese. Vanno ridotti i contag». Ha parlato così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo)c’è, secondo il presidente, preoccupazione “per la situazione attuale di Covid-19 in Italia” caratterizzata da “numeri abnormi” che vanno “assolutamente ridotti con urgenza” ha dichiarato all’adnKronos “Noi avevamo proposto 3 cose, su tutte lo slittamento delle lezioni di 15 giorni, allungando la scuola a giugno ed evitando che i ragazzi vadano oggi nelle aule: 15 giorni dopo che cambia? Poi chiediamo la chiusura degli stadi, altro provvedimento importante auspicabile, insieme a un intervento sugli spettacoli che devono essere limitatissimi, o comunque con riduzioni notevoli. Restrizioni mirate per un mese, appunto, per ridurre le grandi aggregazioni dove il virus circola».

Alle 18.00 di oggi è prevista una conferenza stampa nella quale il presidente del Consiglio Mario Draghi illustrerà gli ultimi provvedimenti adottati dal governo in materia di contenimento del Covid. Interverranno i ministri della salute Roberto Speranza e dell’istruzione Patrizio Bianchi e il coordinatore del cts Franco Locatelli. Arriveranno forse da qui indicazioni che asseconderanno la richiesta di andare in Dad per almeno i prossimi 15 giorni?

La decisione di tornare in presenza sicuramente è controversa, non solo per l’ordine dei medici ma anche per le Regioni. Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia è intervenuto durante la trasmissione Mattino 5  

“tra defezioni di insegnanti malati o in quarantena e non vaccinati la situazione è difficoltosa. Draghi si faccia dare un parere dal comitato tecnico scientifico sulle scuole (…) In Veneto questa mattina 800mila persone, nel bene o nel male, saranno confinate per 5 ore in aule e se ci saranno positivi sarà inevitabile che il contagio venga aiutato nella sua diffusione. Siamo tutti per la scuola in presenza, non ci sono posizioni ideologiche, ma bisogna guardare in faccia la realtà. Addirittura i ragazzi della scuola secondaria dovranno fare l’autosorveglianza andando in farmacia. Questa è una falsa apertura. La mia è la regione che fa più tamponi nelle 24 ore ogni giorno, circa 160mila, ma non riusciamo a fare più tamponi e questi che dobbiamo fare in più rispetto alle nuove regole scolastiche non si faranno mai. Abbiamo una macchina da guerra per i tamponi ma dobbiamo utilizzare di più il fai da te: il ragazzino a contatto con un positivo andrà in quarantena ed è inutile che gli facciamo fare un tampone. Il comitato tecnico scientifico nazionale ci dia un parere sulla riapertura della scuola”

Il Governatore della Campania, De Luca, è passato dalle parole ai fatti. Le scuole in Campania hanno infatti riaperto in Dad da questa mattina ma il ministro Bianchi ha dichiarato che stanno trovando modo per impugnare l’ordinanza. Oggi la Regione deve consegnare la documentazione integrativa al Tar. Fino a nuovo ordine il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fa la voce grossa e manda in classe solo gli alunni delle superiori

 Proprio in giornata, al Tribunale amministrativo regionale di Napoli, gli avvocati della Regione saranno chiamati a esibire «atti pertinenti e rilevanti» a sostegno dell’ordinanza impugnata in «tempi compatibili con la richiesta urgente» di annullamento da parte delle associazioni di genitori. Poi dal Tar è atteso un pronunciamento che potrebbe essere un primo spartiacque sulla vicenda.
Se è vero che dalla conferenza stampa di oggi ci si aspettano risposte sulla scuola e su nuove misure di contenimento, è prevedibile che verrà confermata la presenza in classe, e su questo il paese è spaccato.

I Genitori sono spaventati all’idea di non poter portare i figli a scuola, avendo finito i bonus Covid per le assenza dal lavoro. D’altro canto sempre più bambini vengono colpiti dalle nuove varianti e non sempre asintomatici.

L’aggiornamento delle 18.00 sarà cruciale per capire il destino della scuola e dei giovani studenti

 

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