martedì, Maggio 24, 2022
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Gli avvocati in piazza a favore delle libertà costituzionali

Giovedì 20 gennaio 2022 alle ore 11 dinanzi la corte di Cassazione in Piazza Cavour a Roma, una marea umana di avvocati in toga, in rappresentanza di numerose associazioni legali italiane, tra queste “IostoconlavvocatoPolacco”, “Sentinelle della costituzione”, “Comicost”, “Avvocati liberi, “Avvocati ultima linea”, si riuniranno nella pubblica piazza per redigere e depositare un documento di denuncia contro le decisioni governative di limitazione dei diritti costituzionali e sovranazionali, e rispondere alle domande dei cittadini, in riferimento alle gravissime ulteriori illegittimità costituzionali degli ultimi Decreti Legge emergenziali Covid.

Gli avvocati presenti sottoscriveranno una querela nei confronti dei firmatati del Decreto Legge e conseguenti circolari che impediscono agli avvocati ultracinquantenni l’ingresso nei tribunali o nelle carceri o negli uffici giudiziari, se non sottoposti al ciclo completo vaccinale. Il Governo sta tentando lo smembramento dell’ultimo baluardo di Giustizia rimasto in Italia, dopo che la Magistratura è affondata nel fango delle denunce di Palamara ed il CSM è stato screditato dal Consiglio di Stato che ha annullato definitivamente tutte le più importanti nomine svolte negli ultimi mesi, evidentemente in continuità con il sistema Palamara.

E’ impossibile che una norma sottoscritta, tra l’altro, da un governo senza preventivo voto parlamentare, vieti ad un cittadino di avere la certezza di un proprio legale di fiducia, vieti a milioni di cittadini di vivere del proprio stipendio perché sospesi dal loro posto di lavoro, vieti di andare a prelevare i propri soldi in banca o le proprie pensioni alle poste perché privi di “green pass rafforzato”, vieti di entrare in un ufficio pubblico. Della Giustizia italiana l’unico simbolo di purezza e moralità rimane l’avvocatura che non può consentire il proprio smembramento, attraverso norme gravemente anticostituzionali, prive di qualsiasi logica anche scientifica, frutto di disparità di trattamento tra cittadini e di persecuzione di una pale della popolazione, in netta contrapposizione anche con le norme europee.

Giovedì 20 gennaio, centinaia di avvocati sottoscriveranno e depositeranno in tutti i tribunali italiani i ricorsi avverso tali provvedimenti lesivi dei diritti degli stessi avvocati ma anche di tutti i cittadini italiani.

Nessuno si sogni di ingabbiare i liberi avvocati, nelle surrettizie squadre dei novax o sivax, perché gli avvocati legano il proprio impegno e giuramento professionale al rispetto della costituzione e quindi alla libertà di scelta, senza costrizioni ma ancor più senza costrizioni illegittime, quali possono essere quelle che privano le famiglie della stessa sussistenza attraverso la sospensione dello stipendio.

La legge italiana nasce dal diritto romano, studiato ed apprezzato in tutto il mondo e gli avvocati rimangono l’ultimo baluardo della democrazia giuridica di questo paese è giovedì 20 gennaio alle ore 11 faranno sentire la loro voce dinanzi la Corte di Cassazione in Roma.

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