giovedì, Giugno 30, 2022
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Green Pass Caritas: Smentita la Bufala Novax Diffusa in Rete Secondo Cui La Caritas Non Accoglierebbe Chi Sprovvisto di Green Pass

Green Pass Caritas: Smentita la Bufala Novax Diffusa in Rete Secondo Cui La Caritas Non Accoglierebbe Chi Sprovvisto di Green Pass

Proprio mentre si parla dell’abolizione del Green Pass in Italia, in rete si è diffusa una bufala, prontamente smentita, su come la Caritas non accogliesse chi si presentava alla “sua porta” sprovvisto di Green Pass.

Informazione del tutto inveritiera, e nociva, specialmente in questo periodo di povertà e quando, col gelo ancora presente in tutt’Italia, l’opera di assistenza di Caritas e Comunità S. Egidio si rende preziosa.

A conferma di quanto dichiarato si attenzione la pagina “Green Pass e Servizi Caritas – Aggiornamenti indicazioni” che confermerebbe come non è richiesta la certificazione verde per accedere ai servizi Caritas

Certo è che la struttura conferma la disponibilità ad aiutare eventuali “ospiti” non vaccinati per superare eventuali ostacoli di comprensione o burocratici.

Chi Sono i Nuovi Poveri? Più di Un Milione solo Nel 2020

La pandemia da Covid ha generato nuove sacche di povertà. Ci sono oltre un milione di nuovi poveri nel 2020, con un incremento del +21,9% rispetto al 2019. Di questi, le donne sono 532mila (+22,9%), i giovani 222mila (+23,2%). Sono invece 333mila le famiglie in povertà assoluta in più nel 2020 rispetto al 2019. E’ quanto emerge dal Terzo Rapporto Censis-Tendercapital ‘Inclusione ed esclusione sociale: cosa ci lascerà la pandemia‘.

Ad alto rischio nel protrarsi dell’emergenza sono le persone senza risparmi:

il 23,1%, ma è il 33,4% tra i bassi redditi, il 29,5% tra i bassi titoli di studio. Tra chi non dispone del cash cautelativo la paura della povertà è più alta. Inoltre dall’inizio della pandemia il 58,5% degli italiani dice di aver vissuto situazioni di forte stress psicofisico, il 58,8% di depressione, il 60,9% di ansia e paura indefinita. Un carico di sofferenza psichica socialmente diffuso, che però ha colpito di più giovani e bassi redditi.

“Inclusione ed esclusione sociale: cosa ci lascerà la pandemia”

Il Terzo Rapporto Censis-Tendercapital presentato a Roma, nella sede del Censis, il 15 Dicembre scorso, è una ricerca volta a capire come avviare interventi in grado di limitare le disparità e le esclusioni sociali che l’emergenza sanitaria ha accentuato creando nuove sacche di povertà.

Tra famiglie, reti sociali e welfare pubblico il modello sociale italiano ha dato buona prova nell’emergenza ammortizzando i costi sociali – ha affermato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita È impressionante, tuttavia, vedere che gli anziani hanno avuto meno stress psicofisico rispetto ai giovani. Il vero problema del nostro sistema è proprio quello di fare futuro. Occorre dunque eliminare la cultura dei sussidi per attuare investimenti capaci di coinvolgere i giovani. Solo il rilancio dello sviluppo economico e dell’occupazione darà risposte adeguate anche al disagio sociale, riportando il welfare alla sua funzione primaria di collante della coesione sociale“.

Dopo un anno e mezzo di pandemia – ha sottolineato nella stessa occasione il presidente di Tendercapital, Moreno Zanigli effetti negativi continuano determinando sempre più disparità sociali, paure e nuove esclusioni. Emergono le richieste di interventi per aiutare le fasce più deboli della popolazione e mi preme far notare questo desiderio di welfare digitale. Non dobbiamo dimenticare infatti che non tutti hanno lo stesso accesso alla rete digitale e questo è un problema serio e da risolvere. Occorre un accesso libero per tutti, con un costo addebitato alla fiscalità generale e soprattutto alle grandi aziende tech e ai grandi patrimoni”

Fra gli aspetti chiave del Rapporto – secondo Alberto Oliveti, presidente AdEPPemergono il senso di povertà diffuso, il concetto di incertezza, il sentimento di vulnerabilità e di finitudine in particolar modo per i giovani. Tutto ciò sta generando impoverimento e disparità sociale. Per tale ragione, nel futuro post pandemico dovremo avere un approccio necessariamente ‘one health’ prendendoci cura in modo globale della salute umana, del benessere animale e del clima“.

Altro Tema Fondamentale trattato nel rapporto è quello dell’Esclusione digitale 

Il 16,5% degli italiani non è un utente di Internet, l’11,1% possiede una connessione che ha mal funzionato in pandemia, 27 milioni di utenti di device digitali hanno difficoltà a svolgere le attività digitali in casa, tra spazi stretti, parti di casa senza connessione o rete in overbooking per sovraffollamento. 16,5 milioni di utenti di device digitali hanno difficoltà nell’utilizzarli perché non ne hanno di propri o perché non sono adeguati alle loro esigenze. Inoltre, 12 milioni hanno problemi nell’uso dello smartphone o di WhatsApp oppure nel gestire la mail, mentre 12,4 milioni li hanno in attività come navigare sui social o gestire video incontri.

Serena Basciani
Serena Bascianihttp://www.serenabasciani.it
Appassionata di Letteratura, critica letteraria e affascinata da tutti i Mass media a partire dalla smemoranda passando per la tv e arrivando ai social network. Giornalista. Content Editor e Consulente in Comunicazione per piccole e grandi aziende e per i liberi professionisti che vogliono investire nel lavoro di Personal Branding. Per 15 anni ufficio stampa di Annalisa Minetti ed al suo fianco in tutte le imprese sportive e musicali come Sanremo 2005, le paralimpiadi di Londra e la maratona di New York, Tale e Quale Show e Ora o Mai Più (trasmissioni di punta della prima serata Raiuno). Il lavoro in cui c’è tutta la sua anima è il libro di medicina narrativa, Prendersi Cura di Sè con le Parole di Simona Amorese, curato per Edizioni Gribaudo. Oggi al timone di Occhio Che come Direttore Editoriale e di altri portali tematici. Nel 2012, quando era Direttore del mensile Vivessere, è stata premiata come Direttore Responsabile più giovane in Italia dal circolo della stampa di Milano. Oggi studia e si aggiorna continuamente per applicare la passione della scrittura al mondo digitale.
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