domenica, Maggio 29, 2022
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Ucraina: Bambini da Proteggere. Appello Dell’Unicef e degli Psicologi dell’età Evolutiva

Ucraina: Bambini da Proteggere.
Appello Dell’Unicef e degli Psicologi dell’età Evolutiva

Andrea Iacomini (Portavoce Unicef Italia) ha dichiarato “Operazioni Militari  Devastanti Per I Bambini.  91 Mila – Molti con Disabilità –  Negli Istituti Vanno Protetti Subito”

Se da una parte sono ore decisive per i negoziati riguardo la Guerra in Ucraina dall’altra si cominciano a contare i danni procurati dagli attacchi delle prime ore, soprattutto riguardo ai bambini ed ai bambini con disabilità in particolare modo

Cosa sta succedendo ai Bambini in Ucraina?

Sono soprattutto gli psicologi e psicoterapeuti, dell’età evolutiva e non solo, che, insieme all’Unicef ci aiutano a fare chiarezza su quanto sta accadendo ai bambini che non sono riusciti a lasciare l’Ucraina prima dell’inizio dei bombardamenti
“Sono ore drammatiche per i bambini e le bambine ucraine che come in altre sanguinose e recenti guerre, la Siria e lo Yemen solo per citarne alcune,  stanno pagando un prezzo altissimo specialmente in termini psicologici” –  lo dichiara Andrea Iacomini Portavoce dell’Unicef in Italia – “Migliaia di bambini e bambine sono in fuga terrorizzati, scioccati e preoccupati a causa della violenza delle operazioni militari. A questi dobbiamo aggiungere quelli nascosti nei rifugi, sotto le metro o ancora in edifici di fortuna” prosegue “Il nostro pensiero oggi, come ha sottolineato il nostro rappresentante in Ucraina, va ai 91 mila bambini che si trovano ospiti in Istituti in tutto il Paese, molti dei quali con disabilità,  che vanno messi subito in salvo e al sicuro” conclude “Non possiamo dimenticarci di loro”

Quali sono le conseguenze psicologiche della guerra sui bambini?

Alcune importanti aziende si sono già mobilitate per raccogliere l’appello, il brand di gioielli Pandora ha reagito rapidamente al conflitto in Ucraina e ha donato 1 milione di dollari per le azioni dell’Unicef per aiutare i bambini colpiti dalla crisi umanitaria.

La donazione è arrivata un giorno dopo che l’UNICEF ha stimato necessari 66,4 milioni di dollari per soddisfare i bisogni di 7,5 milioni di bambini in Ucraina.

La donazione di Pandora non è solo tempestiva, ma anche di notevole entità“, ha dichiarato Carla Haddad Mardini, Direttore del dipartimento di raccolta fondi privata e delle partnership dell’UNICEF.
Quando i partner, come Pandora, rispondono rapidamente al nostro appello umanitario, questo ci aiuta ad agire rapidamente e a fornire assistenza a coloro che ne hanno più bisogno. Nelle crisi, il tempismo è tutto“, ha aggiunto.

“Ci auguriamo di aiutare i bambini dell’Ucraina e le loro famiglie in questo terribile conflitto. Hanno bisogno di riparo, acqua, cibo, medicine, zone sicure e altro supporto per sopravvivere a questa crisi. Il lavoro dell’UNICEF è fondamentale e disperatamente necessario”, ha dichiarato Alexander Lacik, CEO di Pandora.

Le azioni dell’Unicef in Ucraina si concentrano attualmente sulla fornitura dell’accesso ai servizi di base, tra cui acqua pulita, forniture igieniche, assistenza sanitaria, accesso all’istruzione, assistenza psicosociale e assistenza di emergenza in denaro.

“La Guerra in Ucraina sta cancellando l’infanzia dai bambini”
Ci aiuta ad approfondire il tema la Dott.ssa Francesca Malatacca, Psicologa e Psicoterapeuta

Una tale esperienza , va oltre il disturbo post traumatico da stress. Il conflitto dei grandi spinge i bambini a capire e far esperienza sulla propria identità psichica , di cosa sia l’odio  – continua la Dott.ssa Malatacca In fasi psicoevolutive nelle quali i bambini, hanno bisogno di sviluppare un attaccamento sicuro con i genitori o con figure di riferimento, di crescere in un ambiente sereno e protettivo .
Esperienze precoci di vita devono essere vissute nella realtà in cui si sperimenta l’amore . Mentre una tale esperienza segnerà per sempre lo sviluppo della personalità , e il loro futuro”

Social e Tv una Guerra nella Guerra per Bambini e Adolescenti

I bambini hanno bisogno di ambienti sicuri, di serenità, di giocare, invece vengono sollecitati in continuazione da immagini in tv che sono crudeli, troppe informazioni, e non riescono ad elaborarle .
Anche i social che propongono sfide onLine, sono molto pericolosi per i i bambini ed è necessaria pertanto, la sorveglianza dei genitori. Presentano già sintomi che sono riconducibili a stati di Angoscia.
Si è già manifestata in loro la Paura, pianti notturni, cambiamenti di umore. Loro senza saperlo , registrano un’incertezza della loro vita”

Serena Basciani
Serena Bascianihttp://www.serenabasciani.it
Appassionata di Letteratura, critica letteraria e affascinata da tutti i Mass media a partire dalla smemoranda passando per la tv e arrivando ai social network. Giornalista. Content Editor e Consulente in Comunicazione per piccole e grandi aziende e per i liberi professionisti che vogliono investire nel lavoro di Personal Branding. Per 15 anni ufficio stampa di Annalisa Minetti ed al suo fianco in tutte le imprese sportive e musicali come Sanremo 2005, le paralimpiadi di Londra e la maratona di New York, Tale e Quale Show e Ora o Mai Più (trasmissioni di punta della prima serata Raiuno). Il lavoro in cui c’è tutta la sua anima è il libro di medicina narrativa, Prendersi Cura di Sè con le Parole di Simona Amorese, curato per Edizioni Gribaudo. Oggi al timone di Occhio Che come Direttore Editoriale e di altri portali tematici. Nel 2012, quando era Direttore del mensile Vivessere, è stata premiata come Direttore Responsabile più giovane in Italia dal circolo della stampa di Milano. Oggi studia e si aggiorna continuamente per applicare la passione della scrittura al mondo digitale.
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