sabato, Dicembre 10, 2022
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Protocollo di Intesa per Bambini e Adolescenti. Lo Hanno Firmato Unicef e Anci. Durerà 3 Anni

Protocollo di Intesa per Bambini e Adolescenti.
Lo Hanno Firmato Unicef e Anci. Durerà 3 Anni

L’Unicef Italia e L’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani,hanno firmato un nuovo Protocollo di intesa, della durata di 3 anni – il 4° rinnovo dopo quelli del 2008 e 2014 e del 2018 – per promuovere azioni concrete a favore dei bambini e degli adolescenti – riconoscendo massima priorità alle politiche a sostegno dello sviluppo e della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, a partire dal livello comunale – e per sviluppare tutte le possibili sinergie per la piena attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia.

Investire sullo sviluppo e la protezione dell’infanzia è una sfida importante che dobbiamo portare avanti con determinazione per consentire che le esigenze e le necessità dei bambini e dei giovani siano sempre più ascoltate e prese in considerazione nelle decisioni politiche che li riguardano, in tutti i Comuni d’Italia. L’Unicef collabora in tutto il mondo con le istituzioni, individuando negli amministratori locali interlocutori prioritari per l’impegno che dedicano in prima linea, quali istituzioni di prossimità, alla promozione di politiche che possano dare concreta attuazione ai diritti dei minorenni. Questo rinnovo permetterà di consolidare il proficuo rapporto che UNICEF Italia e ANCI portano avanti da anni, realizzando nuove attività che hanno come obiettivo quello di favorire il benessere di tutti i bambini e ragazzi, non lasciando nessuno indietro” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.

La missione dei sindaci non è solo amministrare il presente delle nostre comunità, ma anche immaginare il loro futuro – ha commentato Antonio Decaro, presidente dell’ANCI le ragazze e i ragazzi, le bambine e i bambini, loro sono il nostro futuro e ogni sforzo va fatto perché queste giovani generazioni crescano nella sicurezza, nella consapevolezza, vedendo pienamente tutelati i propri diritti. La rete dell’ANCI da tempo si impegna affinché le esigenze delle giovani generazioni siano centrali negli atti di programmazione, negli investimenti, nelle scelte politiche e amministrative dei Comuni, con particolare attenzione alle situazioni più difficili: i minorenni affidati ai servizi sociali, e quelli la cui giovane esistenza è già segnata da esclusione, povertà, sfruttamento, violenza.

Il Protocollo sottoscritto con UNICEF Italia, riproposizione di una collaborazione in atto da tempo, consentirà alle amministrazioni comunali di scambiare informazioni ed esperienze, e varare nuove iniziative concrete dalla parte dell’infanzia”.

Attraverso il Protocollo di Intesa per sostenere Bambini e Adolescenti l’UnicefF Italia e l’Anci si impegnano a:

  • favorire l’espressione della cittadinanza attiva dei bambini e degli adolescenti nella vita delle comunità locali, promuovendo nella programmazione politica delle amministrazioni comunali un’attenzione particolare ai diritti dei minorenni e facendo in modo che nell’elaborazione delle politiche di sviluppo locale (sociale, ambientale, educativo, urbanistico, ecc.) si tenga adeguatamente conto del punto di vista dei bambini e dei ragazzi, anche attraverso la valorizzazione del programma UNICEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” rivolto alle amministrazioni comunali;
  • collaborare alla realizzazione, anche con il supporto di Cittalia – di iniziative di studio, monitoraggio e raccolta dati, sull’impegno dei Comuni italiani nei confronti dei minorenni, attraverso l’analisi degli investimenti e dei servizi, la valutazione dell’impatto delle scelte di governo amministrativo sui bambini, la raccolta e la diffusione di buone pratiche, la promozione di occasioni di confronto e diffusione delle prassi innovative;
  • sensibilizzare la promozione di iniziative a sostegno dei minorenni che vivono condizioni di particolare vulnerabilità e svantaggio sociale, quali i minorenni affidati ai servizi sociali, i minorenni che vivono in condizioni di povertà, di sfruttamento, di violenza e di esclusione sociale;
  • promuovere fra gli amministratori attività di sensibilizzazione e formazione sui principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Era stato solo di ieri il lungo ed accorato appello dell’Unicef, rispetto alla drammatica situazione dei bambini coinvolti nel conflitto in Ucraina

I combattimenti si stanno avvicinando alle popolazioni civili – più vicino alle case dei bambini e alle scuole, agli ospedali e agli orfanotrofi.
I danni alle infrastrutture hanno lasciato centinaia di migliaia di persone senza acqua potabile ed elettricità. Le armi esplosive e i residuati bellici nelle aree popolate sono pericoli reali e presenti.
Almeno 13 bambini sono stati uccisi, secondo i dati verificati dall’OHCHR, e ci aspettiamo che questo numero aumenti con l’infuriare dei combattimenti. Molti bambini sono stati feriti. E molti altri sono profondamente traumatizzati dalla violenza che li circonda. In centinaia di migliaia non vanno a scuola. E tutti i 7,5 milioni di bambini in Ucraina sono in una situazione di grande rischio.
L’UNICEF e i suoi partner stanno lavorando 24 ore al giorno per soddisfare i bisogni umanitari in rapido aumento, che includono servizi medici d’emergenza, medicine essenziali, forniture e attrezzature sanitarie, acqua sicura per bere e per l’igiene, e riparo e protezione per coloro che sono sfollati dalle loro case.
Attualmente, 140 persone lavorano per l’UNICEF in Ucraina, e ne stiamo inviando altre per rispondere ai bisogni nel paese. In tutto l’est, nove team mobili per la protezione dell’infanzia supportati dall’UNICEF stanno raggiungendo i bambini ovunque sia possibile con assistenza psicosociale, sostegno alla salute mentale e servizi di protezione.

Ma l’ambiente operativo in Ucraina è estremamente complesso. Le limitazioni di accesso e le linee del fronte che cambiano rapidamente rendono molto più difficile consegnare forniture e servizi essenziali.

La crisi dei rifugiati sta crescendo esponenzialmente, aumentando i bisogni umanitari. La metà delle persone in transito sono bambini. L’UNICEF sta lavorando a stretto contatto con l’UNHCR per raggiungerli con servizi di protezione e assistenza nei paesi di accoglienza.

I bambini e le famiglie coinvolti in questo conflitto hanno bisogno di tutto l’aiuto che possiamo dare loro – e ne hanno bisogno ora. L’UNICEF ha lanciato un appello di 276 milioni di dollari per i bambini in Ucraina come parte del Flash Appeal dell’OCHA e chiede altri 73 milioni di dollari per il Piano Regionale di Risposta ai Rifugiati nei paesi vicini.

Ci affidiamo alla generosità e al sostegno della comunità globale per aiutare l’UNICEF e i nostri partner a raggiungere i bambini e le famiglie in Ucraina, le cui vite e il cui futuro sono in bilico.  Non possiamo fermarci finché non raggiungeremo ogni bambino colpito da questo conflitto”.

Per Sostenere quindi, il futuro dei nostri figli e per aiutare i bambini e gli adolescenti coinvolti dell’attuale conflitto, l’Unicef resta in prima linea

Serena Basciani
Serena Bascianihttp://www.serenabasciani.it
Appassionata di Letteratura, critica letteraria e affascinata da tutti i Mass media a partire dalla smemoranda passando per la tv e arrivando ai social network. Giornalista. Content Editor e Consulente in Comunicazione per piccole e grandi aziende e per i liberi professionisti che vogliono investire nel lavoro di Personal Branding. Per 15 anni ufficio stampa di Annalisa Minetti ed al suo fianco in tutte le imprese sportive e musicali come Sanremo 2005, le paralimpiadi di Londra e la maratona di New York, Tale e Quale Show e Ora o Mai Più (trasmissioni di punta della prima serata Raiuno). Il lavoro in cui c’è tutta la sua anima è il libro di medicina narrativa, Prendersi Cura di Sè con le Parole di Simona Amorese, curato per Edizioni Gribaudo. Oggi al timone di Occhio Che come Direttore Editoriale e di altri portali tematici. Nel 2012, quando era Direttore del mensile Vivessere, è stata premiata come Direttore Responsabile più giovane in Italia dal circolo della stampa di Milano. Oggi studia e si aggiorna continuamente per applicare la passione della scrittura al mondo digitale.
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