domenica, Agosto 14, 2022
Home In primo piano Dislessia: Limite o Opportunità ?

Dislessia: Limite o Opportunità ?

Oggi, dopo innumerevoli studi ed approfondimenti siamo ancora qui a parlarne. Per le insegnanti è ormai oggetto di routine, non è più l’eccezione. Perché non entra ancora nella normalità dell’immaginario collettivo? La dislessia è un’opportunità, non è un limite.
Come insegnante credo che ci siano ormai solo diversi metodi da sperimentare e certo degli approfondimenti da integrare. Gli studi non devono fermarsi al riguardo, ma credo che non debba fare più notizia, si dovrebbero soltanto creare articoli a sfondo scientifico sull’apprendimento e sulla didattica. 

Dislessia: Condividiamo Esperienze e Creiamo Rete

La condivisione di esperienze e di metodi può creare una rete di sviluppo e di opportunità per bambini e ragazzi che hanno bisogno. Non più etichette appunto, ma opportunità! I metodi e le patologie, non devono essere un peso per loro, ma solo una presa di coscienza dei propri limiti e delle proprie potenzialità. Chi deve occuparsi e preoccuparsi di queste situazioni non sono i ragazzi, ma chi si prende cura di loro: insegnanti, neuropsichiatri chiamati ad effettuare una diagnosi, di nuovo le insegnanti per lo sviluppo e l’applicazione di metodi efficaci ed infine i genitori.

Insegnanti e Genitori: Non lasciamo soli i ragazzi

Prima l’insegnante è chiamata all’autoriflessione: ho fornito al bambino tutti gli strumenti necessari per l’apprendimento della lettura? Ho dedicato tempo sufficiente ad esercitazioni e allo sviluppo dell’orientamento visuo-spaziale?
Anche i genitori sono chiamati a porsi delle domande: ho seguito le indicazioni e le disposizioni delle insegnanti, nello svolgimento dei compiti? Ho trascurato le esercitazioni di lettura a casa? Ho creato delle aspettative troppo alte al riguardo ed ho quindi creato un rifiuto o un blocco a mio figlio?

Prevenzione: La gestione della segnalazione scolastica

Altrettanto importante è la prevenzione. Diverse scuole stanno somministrando screening sin dalla Scuola dell’Infanzia e sicuramente sono un ottimo strumento di segnalazione su prove tarate a seconda dell’età.
Dopo la somministrazione, appunto, al termine della classe seconda della Scuola Primaria, avviene la segnalazione ai genitori. I genitori prendono contatti con il neuropsichiatra infantile, il quale ha il compito di verificare quanto accertato dalle insegnanti e preoccuparsi di capire se ci sono dei precedenti traumi all’origine. Poi il tutto torna nelle mani delle insegnanti, che devono assolutamente stabilire strumenti e metodi adatti al singolo. Sì, dico e sottolineo adatti e opportuni, perché è vero che un bambino dislessico è dispensato dalla lettura ad alta voce, ma perché negarglielo se lui invece vuole mostrare il suo impegno in classe? Non ha senso!

Seguire i genitori nel percorso del ragazzo dislessico

Ora vorrei soffermarmi sul ruolo dei genitori. I genitori vanno rassicurati, soprattutto, e bisogna anche dire di non prendersela con il bambino perché non riesce a leggere bene e di non essere troppo permissivi. Un genitore potrebbe intervenire dicendo: “Non saprà mai leggere e quindi non incoraggio mio figlio alla lettura, anche perché mi comporta un ulteriore investimento di tempo che non ho!
Essi semplicemente devono seguire serenamente le indicazioni fornite da insegnanti e dal neuropsichiatra. Non abbiate paura! Se il bambino ha una gamba leggermente più corta deve indossare il plantare per camminare e per avere una corretta postura. Le indicazioni da seguire sono esattamente quel plantare… un’opportunità per camminare meglio, per affrontare meglio le proprie difficoltà.

Avatar
Dott.ssa Elena Di Simplicio
Laureata in Scienze della Formazione Primaria sia per la Scuola Primaria che per la Scuola dell’Infanzia con Specializzazione del sostegno polivalente, tesi di laurea in collaborazione di Maria Rita Parsi, tesi sostegno “DSA: dalla diagnosi agli interventi didattici.”, Master “Bisogni educativi speciali, buone prassi e modalità didattica”. Corso di Perfezionamento “Metodi e strategie di intervento per gestione dei conflitti scolastici ed educativi”, Corso Base Formazione Operatori Aba, membro commissione a. s. inclusione 2020/2021. Insegnante di sostegno presso.la.Scuola Primaria dell'IOC Primo Levi S.Egidio - Ancarano (Te)
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -

ARTICOLI POPOLARI