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Serie A: chi è Maria Sole Ferrieri Caputi, la prima donna che arbitrerà la serie A

Domani, 2 Ottobre 2022 alle ore 15.00, verrà scritta una nuova pagina della storia del calcio italiano. A scriverla sarà lei, Maria Sole Ferrieri Caputi, che arbitrerà al Mapei-Stadium la sua prima partita in Serie A: Sassuolo-Salernitana. Dopo 110 anni di arbitraggio maschile arriva finalmente una donna ad arbritrare una partita della competizione. Il presidente dell’AIA Alfredo Trentalange commosso commenta così la scelta 

Una donna fa il suo esordio in Serie A. Qui non viene dato per privilegio quello che spetta per diritto. Questa persona si è guadagnata questo percorso (…)E’ un momento di grande soddisfazione, non è retorica

Prima di lei hanno diretto una gara solamente Bibiana Steinhaus in Bundensliga e Stéphanie Frappart in Ligue 1.

Maria Sole Ferrieri Caputi: chi è la prima arbitra di serie A

Classe 1990 e nata a Livorno, Maria Sole Ferrieri Caputi vanta una laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali e una laurea magistrale in Sociologia. Lavora presso un centro studi di diritto del lavoro ed è dottoranda presso l’Università di Bergamo.  La formazione, il lavoro e il campo: super Maria Sole è riuscita a coniugare così la sua vita sportiva e professionale.

Ferrieri Caputo: Dalla Serie D alla Coppa Italia

Maria Sole Ferrieri Caputi inizia la sua carriera da arbitro in giovanissima età, a 18 anni non ancora compiuti. Dopo il percorso iniziale nelle categorie provinciali e regionali, a 25 anni debutta in Serie D e cinque anni dopo viene promossa in Serie C. Ha arbitrato il Torneo di Viareggio nel 2019 e, sempre nello stesso anno, è diventata arbitro internazionale dirigendo l’incontro tra Scozia e Cipro valido per le Qualificazioni al campionato europeo di calcio femminile 2022 e due mesi dopo, per la stessa competizione, la partita Macedonia del Nord – Serbia. A settembre 2020 viene promossa in Serie B. 

Anche all’esordio risaltano ancora una volta la sua bravura, la propria sicurezza e la forte personalità. Il culmine della sua carriera, ad oggi, è arrivato lo scorso 15 dicembre 2021 quando ha diretto Cagliari-Cittadella, match valido per i sedicesimi di Coppa Italia. Una prova sul campo di alto livello e un arbitraggio estremamente credibile tanto da aver fatto dichiarare ai vertici dell’Associazione italiana arbitri

           Siamo orgogliosi di lei, farà strada

Oggi però, a 32 anni, Ferrieri Caputi è pronta ad entrare nella storia della Serie A. E non solo: farà parte del gruppo di arbitri che saranno impegnati nel Mondiale Under 17 femminile in India che avrà inizio l’11 ottobre 2022.

Ferrieri Caputo: non sono “un’arbitra” 

Proprio in occasione dell’arbitraggio nei sedicesimi di Coppia Italia, Ferrieri Caputi ha precisato in una intervista al Corriere della Sera

Non chiamatemi arbitra, ma arbitro. Novanta volte su cento quando mi dicono arbitra è per sottolineare che sono una donna. Quindi preferisco arbitro. Credo che quando non ci sarà più l’esigenza di sottolinearlo, allora vorrà dire che ci sarà davvero parità

Ferrieri è la punta dell’ iceberg di un movimento che è in forte crescita. Questo settore “ha bisogno di belle storie” ribadisce Trentalange, e quella di Ferrieri Caputi, la prima donna destinata ad arbitrare in serie A lo è eccome. Tutti noi ci auspichiamo che sia la prima di una lunga serie di professioniste in campo. 

Ha qualità indiscutibili, adatte alla massima serie. Lei è entrata nel gruppo come un arbitro qualsiasi, viene trattata come un arbitro qualsiasi. Non sarà l’unica a fare un esordio veloce, abbiamo deciso di accorciare i tempi per tutti

assicura Gianluca Rocchi, designatore arbitrale. I segnali ci sono tutti anche a livello internazionale, nei Mondiali in Qatar ci saranno, infatti, ben tre arbitri donne scelti dal Comitato della Fifa, presieduta da Pierluigi Collina: la francese Stephanie Frappart che tre anni fa conquistò lo stadio con la sua bravura nella finale di Supercoppa Uefa tra Liverpool e Chelseae, la ruandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita.

Il calcio italiano è pronto ad accogliere questa novità e a fare un passo avanti verso la parità di genere. Non ci resta che augurare al fischietto livornese un grande in bocca al lupo. 

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