domenica, Gennaio 29, 2023
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Listeria: cos’è e come si trasmette questo batterio

Sale sempre di più l’allarme per la listeria in Italia dopo il caso, risalente al 29 settembre scorso, dell’uomo di 80 anni che ad Alessandria è morto in seguito a una meningite contratta dopo aver mangiato wurstel crudi di pollo. Le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute per fronteggiare la diffusione del batterio, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M (CE). Questo potrebbe dunque essere il quarto caso, ma tutte le verifiche da parte delle autorità sono in corso. L’azienda Agricola Tre Valli ha avviato tutte le misure a tutela del consumatore con il ritiro dei lotti risultati positivi (1785417 e 01810919) e, in applicazione del principio di massima precauzione, di tutti quelli prodotti prima del 12 settembre 2022. Al momento sono in atto ulteriori indagini anche su altre matrici e su altri tipi di prodotti che potrebbero essere correlati ai casi di listeriosi.

 

Cos’è l’infezione da listeria?

L’infezione da listeria, anche detta listeriosi, è una tossinfezione  alimentare da non sottovalutare che prende il nome dal batterio che ne è la causa, il Listeria monocytogenes. Questo batterio si trova comunemente nel terreno e nell’acqua e può quindi facilmente contaminare ortaggi e verdure. Molti animali possono venirne infettati senza dimostrare sintomi apparenti. L’infezione da listeria si può rilevare anche in un’ampia varietà di cibi crudi, come carni non ben cotte e verdure crude e prodotti lattiero-caseari. Come la maggior parte dei batteri, viene eliminata dai processi di pastorizzazione e cottura.

 

Listeria: Sintomi

L’infezione può manifestarsi sotto due forme:

  • la forma tipicadelle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, che provoca diarrea;
  • la forma invasiva, detta anche “sistemica“, che si ha quando l’infezione arriva al sistema nervoso, dando vita a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi. In questo secondo caso tra l’ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passare un mese (max. tre mesi).

I soggetti particolarmente a rischio sono le persone con compromissione del sistema immunitario: malati di cancro, di diabete, di Aids, le persone anziane e i neonati. Particolarmente a rischio risultano le donne in gravidanza: l’infezione da Listeria può infatti causare aborto spontaneo, parto prematuro, morte in utero o infezione del feto.

sintomi dell’infezione da listeria sono simili a quelli di altre malattie provocate da alimenti contaminati:

  • febbre;
  • nausea;
  • diarrea;
  • dolori muscolari.
  • Emicranieconfusione,irrigidimento del collo e perdita dell’equilibrio sono invece i sintomi della listeriosi quando si diffonde al sistema nervoso.

 

Diagnosi della listeriosi

La diagnosi di listeria può essere effettuata tramite:

  • analisi del sangue;
  • analisi del liquido spinale.

 

Listeria: trattamenti

Dal momento che si tratta di un’infezione di origine batterica, il trattamento della listeria si basa su una terapia antibiotica.
La cura antibiotica somministrata precocemente a donne incinte può prevenire la trasmissione della malattia al feto.

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