sabato, Dicembre 10, 2022
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Coming out day: storia del coming out

Il Coming out è un gesto con cui le persone LGBTQ+ trovano finalmente il coraggio di vivere apertamente la propria identità di genere o il proprio orientamento sessuale. Non tutti lo vivono allo stesso modo e non per tutti arriva alla stessa età o con la stessa facilità. La consapevolezza per poter uscire allo scoperto e aprirsi al mondo sembra un problema, specialmente in Italia. Secondo i dati della European Union Agency for Fundamental Rights, 2020 in Italia solo il 39% delle persone Lgbtiq+ fa coming out. La media europea è, invece, del 47%. Ed è per questo che a sostegno della libertà e dell’importanza di questo passo esiste il Coming out Day che si celebra l’11 ottobre di ogni anno. La  ricorrenza è nata nel 1988 grazie allo psicologo Robert Eichberg e all’attivista per i diritti LGBT Jean O’Leary, che scelgono l’11 ottobre per ricordare la prima, grande marcia per i diritti LGBTQ+, organizzata a Washington e in seguito alla quale diversi manifestanti subirono violente ripercussioni.

Casillas e il falso coming out

“Spero mi rispetterete: sono gay” questo il tweet comparso domenica 9 ottobre sul profilo del calciatore spagnolo Iker Casillas. Ma quello che sembrava essere il coming out di un’icona del calcio mondiale e dello sport, gesto che avrebbe dovuto scuotere l’opinione del calcio riguardo all’omosessualità, altro non sarebbe stato che la bravata di un hacker. Il capitano della Spagna ha infatti attribuito tutto ad un hackeraggio ed ha ritenuto necessario scusarsi per i contenuti divulgati da qualcuno che ha violato il suo profilo. Diventato presto virale, il post ha generato lo sdegno generale in chi ha percepito quel gesto come una mancanza di rispetto nei confronti della comunità LGBTQ+, accusandolo di aver sminuito l’importanza di un momento delicato come il coming-out.

I Coming Out più celebri

Il Coming out con il passare degli anni ha assunto sempre più l’accezione di atto politico, di rivolta nei confronti del pregiudizio sociale che affligge la nostra società.
Molti personaggi dello spettacolo, attori e cantanti hanno trovato il coraggio di fare coming out e di farsi portavoce di diritti fondamentali e necessari per vivere la propria vita sessuale alla luce del sole, in completa serenità e lontana dagli stereotipi.

Tiziano Ferro

Attraverso la sua autobiografia, dal titolo Trent’anni e una chiacchierata con papà, uscita nel 2010, Tiziano Ferro, ha rivelato di essere gay e di tutte le sofferenze passate prima per nascondersi, poi per accettarsi e infine per fare coming out.

Eva Grimaldi

Eva Grimaldi ha deciso di fare coming out nel marzo 2017, quando stava partecipando al reality L’Isola dei Famosi. Qui ha rivelato il suo amore per Imma Battaglia. Una volta rientrata in Italia, le è stato domandato perché avesse scelto quel momento per dichiararsi gay e ha affermato: “per un comportamento di lealtà nei confronti del pubblico. In questi anni, ho sempre dichiarato il mio amore per una persona generica e, a cinquant’anni, ho scelto di viverlo alla luce del sole, dando dignità alla nostra storia”. Il 19 maggio 2019, dopo 9 anni di relazione, Eva Grimaldi e Imma Battaglia si sono sposate.

Guglielmo Scilla

ll 13 settembre 2017, Scilla ha fatto coming out sul proprio canale social. Lo Youtuber, in arte Willwoosh, ha “confessato” la sua omosessualità attraverso un video, nel quale elencava le cose che gli piacevano e quelle che non gradiva. A quel punto non ci sono stati più dubbi sulle sue preferenze amorose ed il video è diventato in pochissimo tempo super popolare.

Paola Turci e Francesca Pascale

La cantante Paola Turci e Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, hanno pronunciato il loro sì davanti a pochi intimi lo scorso luglio. La cantante e l’ex compagna del Cavaliere, per coronare il loro amore, infatti, hanno scelto una data non casuale: il 2 luglio, il giorno del Milano Pride, la sfilata arcobaleno che celebra i diritti LGBTQIA+. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata dalle spose, ma non è difficile leggere un messaggio nella decisione di far coincidere un momento così importante delle proprie vite con un momento altrettanto importante per chi rivendica il diritto ad amare, al di là di qualunque tipo di condizionamento.

Gianna Nannini

Gianna Nannini ha fatto ufficialmente coming out nel 2017, tra le pagine della sua biografia dal titolo Ca**i miei. La cantante vive oggi insieme alla sua compagna Carla e alla loro figlia Penelope a Londra, città in cui vengono tutelati i diritti delle coppie gay con figli. Nel volume biografico si legge: “Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a Penelope se me ne andassi in cielo. Quindi me ne vado in Inghilterra, dove sono rispettata nei miei diritti umani di mamma“.

Emily Ratajkowski

Proprio nel giorno del Coming Out Day la top model Emily Ratajkowski ha lasciato intendere in un video su Tik Tok di essere bisessuale. ” Se sei bisessuale, hai un divano in velluto verde” dice una voce fuori campo mentre la Ratajkowski ammicca sdraiata su un divano verde. Un apparente coming out accolto con grande entusiasmo dai fan. Si tratta di una reale confessione o la top model ha semplicemente voluto seguire un trend social?

Outing e Coming out: la differenza

Capita spesso che queste due espressioni vengano utilizzate come se fossero l’una il sinonimo dell’altra quando, in realtà, indicano due cose ben diverse. Il Coming out è frutto di un atto di auto-consapevolezza che porta la persona a riconoscere ed accettare sempre di più la propria identità, finché non si sentirà abbastanza sicura e a proprio agio da poterla rivelare agli altri. Il/La diretto/a interessato/a ha dunque il pieno controllo della propria scelta e compie un percorso per maturarla. Fare Outing, invece, significa rivelare ad altri l’orientamento sessuale o l’identità di genere di un’altra persona LGBT+, senza che questa lo sappia o senza averne avuto il consenso. L’Outing può essere il risultato di un atteggiamento che vuole ledere in modo consapevole la persona coinvolta, può essere un atto di vera e propria violenza o comunque di mancanza di rispetto nei confronti di una persona LGBT+ che, evidentemente, non è ancora pronta a fare coming out oppure semplicemente vuole deciderne in autonomia i tempi e le modalità. Il Coming out deve essere una scelta, non un’imposizione.

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