Allarme suicidi nelle carceri italiane: il Consiglio d’Europa richiede interventi urgenti

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Allarme suicidi nelle carceri italiane: il Consiglio d'Europa richiede interventi urgenti - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 14 Giugno 2024 by Giordana Bellante

Il Consiglio d’Europa ha espresso una profonda preoccupazione per l’elevato numero di suicidi nelle prigioni italiane e per i detenuti affetti da disturbi psichici che attendono il trasferimento dalle carceri alle Rems . In un documento approvato dal comitato dei ministri dell’organizzazione paneuropea, si è preso atto delle misure adottate finora dalle autorità italiane, che tuttavia non hanno saputo frenare la preoccupante tendenza negativa dei suicidi in carcere, iniziata nel 2016 e proseguita nel 2023 e all’inizio del 2024.

Suicidi in carcere: il Consiglio d’Europa esorta l’Italia ad adottare misure correttive

Il comitato dei ministri ha quindi esortato le autorità italiane ad adottare rapidamente ulteriori misure correttive e a garantire lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie aggiuntive per rafforzare la capacità di prevenire i suicidi nelle carceri, tenendo informata Strasburgo sulle misure prese e sui progressi compiuti. Nonostante l’aumento del budget 2024 per il rafforzamento dell’assistenza psicologica e psichiatrica negli istituti di pena, l’esecutivo del Consiglio d’Europa ha sottolineato come l’impatto di questa misura appaia limitato alla luce del concomitante aumento dei costi di questi servizi.

Rems: Strasburgo preoccupata per la mancanza di progressi sostanziali

Il Consiglio d’Europa ha preso atto con preoccupazione delle informazioni che indicano che non sono stati compiuti progressi sostanziali nell’estensione della rete delle Rems e nella riduzione del numero dei detenuti in attesa di essere trasferiti in queste strutture. Strasburgo ha quindi esortato vivamente le autorità italiane a intensificare gli sforzi e ad adottare le misure necessarie, compreso lo stanziamento di fondi adeguati, per accrescere la capacità di queste strutture in modo da garantire il rapido collocamento dei detenuti in questi istituti.

Mancanza di informazioni da parte dell’Italia: il Consiglio d’Europa richiede chiarimenti

Il Consiglio d’Europa ha espresso preoccupazione per il fatto che l’Italia non abbia fornito nessuna delle informazioni che erano state richieste dopo l’ultimo esame condotto dal comitato dei ministri un anno fa. In particolare, il governo italiano è stato chiamato a fornire informazioni sulla situazione nei centri di accoglienza per migranti, in particolare quelli di Lampedusa e Taranto, e di “garantire l’effettiva applicazione del quadro giuridico nazionale che vieta la detenzione di minori non accompagnati” informando Strasburgo sulle misure prese a tal fine.

Il Consiglio d’Europa chiede all’Italia di informare sulle misure prese per prevenire i suicidi in carcere

Infine, il governo italiano è stato invitato a fornire queste informazioni e quelle necessarie a valutare la situazione nel suo complesso, anche per quanto riguarda la prevenzione dei suicidi in carcere, in tempo utile affinché il comitato dei ministri possa esaminarle entro la fine dell’anno prossimo.

Hotspot italiani sotto osservazione: il Consiglio d’Europa richiede informazioni

Il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha chiesto al governo italiano di fornire informazioni sulla situazione negli hotspot, innanzitutto quelli di Lampedusa e Taranto, e di “garantire l’effettiva applicazione del quadro giuridico nazionale che vieta la detenzione di minori non accompagnati” informando Strasburgo sulle misure prese a tal fine. Le richieste sono contenute in un documento adottato dall’esecutivo dopo l’esame delle azioni intraprese dal governo per sanare le situazioni per cui l’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti umani.