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	<title>Notize Roma &#8211; Occhioche</title>
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	<description>Le ultime notizie dalla Capitale</description>
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	<title>Notize Roma &#8211; Occhioche</title>
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		<title>Accademia Artisti cresce in Italia: 9 sedi, corsi di recitazione e doppiaggio e nuove sfide nella formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla formazione per cinema e televisione alla Virtual Production, fino ai nuovi progetti per aziende e professionisti: Accademia&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla formazione per cinema e televisione alla Virtual Production, fino ai nuovi progetti per aziende e professionisti: Accademia Artisti amplia la propria offerta dopo oltre 15 anni di attività.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-1024x683.jpeg" alt="xvx" class="wp-image-129496" title="Accademia Artisti cresce in Italia: 9 sedi, corsi di recitazione e doppiaggio e nuove sfide nella formazione 1" srcset="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-1024x683.jpeg 1024w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-300x200.jpeg 300w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-768x512.jpeg 768w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-332x221.jpeg 332w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-663x442.jpeg 663w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-687x458.jpeg 687w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx-1044x696.jpeg 1044w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/xvx.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma, 21 ottobre 2026</strong> – Accademia Artisti rafforza la propria presenza nel settore della formazione artistica in Italia con nove sedi sul territorio nazionale, corsi di recitazione, canto e doppiaggio e nuovi progetti dedicati allo sviluppo delle competenze professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondata a Roma nel 2010 da Carlo Fuscagni e Rita Statte, l&#8217;Accademia ha costruito un percorso formativo che unisce studio, pratica e confronto con professionisti del cinema, della televisione, del teatro e della musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi l&#8217;istituto guarda al futuro attraverso l&#8217;innovazione tecnologica, la formazione digitale e un nuovo dipartimento aziendale in fase di sviluppo, rivolto anche ai professionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accademia Artisti: corsi di recitazione, canto e doppiaggio in Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con nove sedi italiane, Accademia Artisti propone percorsi di formazione nelle principali discipline dello spettacolo, dalla recitazione cinematografica e teatrale al canto e al doppiaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio didattico punta a integrare la preparazione teorica con le esercitazioni pratiche, favorendo il confronto diretto con docenti che operano professionalmente nel settore audiovisivo e artistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è accompagnare gli allievi nello sviluppo delle proprie capacità espressive e nella conoscenza delle dinamiche del mondo dello spettacolo, attraverso un percorso di apprendimento progressivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Formazione per cinema e televisione: l&#8217;innovazione della Virtual Production</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione delle tecnologie audiovisive ha portato Accademia Artisti a investire anche in nuove modalità di apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2020 è stata sviluppata Virtual Academy, piattaforma che integra la formazione in presenza con opportunità didattiche online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, l&#8217;istituto ha introdotto un percorso di recitazione in Virtual Production, che permette di avvicinare la preparazione degli attori alle tecnologie utilizzate nelle produzioni cinematografiche contemporanee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La metodologia prevede l&#8217;integrazione tra interpretazione artistica, ambienti virtuali e scenari realizzati attraverso computer grafica e CGI.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accademia Artisti Studios: 1.000 metri quadrati per doppiaggio e produzione audiovisiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli investimenti più significativi figura l&#8217;apertura nel 2024 di <strong>Accademia Artisti Studios</strong>, una struttura di circa 1.000 metri quadrati situata a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli spazi sono dedicati alla formazione e ad attività di doppiaggio, registrazione, mixaggio e post-produzione audio-video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura rappresenta un ulteriore collegamento tra il percorso didattico e le attività del settore audiovisivo, consentendo di avvicinare gli studenti a strumenti e contesti professionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accademia Artisti: accreditamenti regionali e collaborazioni con le università</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della propria storia, Accademia Artisti ha sviluppato anche una rete di riconoscimenti e collaborazioni istituzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dall&#8217;istituto, nel 2016 sono arrivati risultati nell&#8217;ambito di bandi del Ministero dei Beni Culturali e un riconoscimento della Regione Lazio nella formazione attoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, sempre secondo le informazioni diffuse dall&#8217;Accademia, l&#8217;accreditamento della Regione Lazio è stato esteso anche alla formazione nel canto e nel doppiaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le collaborazioni con l&#8217;Università degli Studi Link e con l&#8217;Università degli Studi di Teramo prevedono inoltre opportunità di riconoscimento di crediti formativi universitari, secondo le condizioni previste dai rispettivi percorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;istituto aderisce anche al Pact for Skills, iniziativa europea dedicata allo sviluppo delle competenze e alla formazione continua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo spettacolo: Accademia Artisti prepara nuovi corsi per aziende e professionisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prossima fase di sviluppo dell&#8217;Accademia prevede un ampliamento dell&#8217;offerta formativa oltre le discipline artistiche tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È infatti in preparazione un nuovo dipartimento aziendale, destinato a proporre iniziative formative rivolte anche al mondo professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti annunciati figura un corso dedicato alla crescita personale, con l&#8217;obiettivo di ampliare le opportunità di apprendimento e valorizzazione delle capacità individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova iniziativa si inserisce nella strategia di sviluppo dell&#8217;istituto, che intende affiancare alla formazione artistica ulteriori percorsi dedicati alle competenze personali e professionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accademia Artisti, oltre 15 anni di formazione nel mondo dello spettacolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla fondazione nel 2010 all&#8217;attuale presenza in nove città italiane, Accademia Artisti ha progressivamente ampliato la propria attività, integrando discipline tradizionali, tecnologie digitali e strutture dedicate alla produzione audiovisiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso dell&#8217;istituto si basa sulla convinzione che il talento artistico debba essere accompagnato da studio, preparazione e aggiornamento continuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i nuovi progetti dedicati anche alle imprese, Accademia Artisti punta ora a estendere la propria esperienza formativa a ulteriori ambiti professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per maggiori informazioni:</strong> <a href="http://www.accademiartisti.com" target="_blank" rel="noopener">www.accademiartisti.com</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cambio fornitore luce in 24 ore dal 1° dicembre 2026, Trevisan (Assium): «Un’opportunità per risparmiare e difendersi dalle truffe»</title>
		<link>https://www.occhioche.it/cambio-fornitore-luce-in-24-ore-dal-1-dicembre-2026-trevisan-assium-unopportunita-per-risparmiare-e-difendersi-dalle-truffe/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cambio-fornitore-luce-in-24-ore-dal-1-dicembre-2026-trevisan-assium-unopportunita-per-risparmiare-e-difendersi-dalle-truffe</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° dicembre nuove regole per il cambio di fornitore di energia elettrica. Stefano Trevisan, utility manager di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 1° dicembre nuove regole per il cambio di fornitore di energia elettrica. Stefano Trevisan, utility manager di Parma e delegato Assium: «Procedure più rapide possono aiutare famiglie e consumatori a uscire dai contratti svantaggiosi. Servono informazione, trasparenza e maggiore tutela anche per le piccole imprese».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parma, 22 ottobre 2026</strong> – Dal <strong>1° dicembre 2026 cambiare fornitore di energia elettrica diventerà più veloce</strong>, grazie alle nuove procedure di switching previste dalla regolazione ARERA. Una novità importante per i consumatori italiani, che potranno beneficiare di tempi tecnici più brevi per passare a un nuovo gestore della luce, confrontare le offerte del mercato libero e cercare condizioni economiche più convenienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibilità di effettuare il <strong>cambio tecnico del fornitore luce in 24 ore lavorative</strong> rappresenta, secondo Stefano Trevisan, utility manager, delegato di <strong>Assium – Associazione Italiana Utility Manager</strong> e responsabile dello <strong>Sportello Consumerismo +Tutela di Parma</strong>, un passo avanti nella tutela dei consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Continuare a presentare il cambio rapido di fornitore come un possibile rischio è un errore. Se un consumatore scopre di aver sottoscritto un contratto poco conveniente, perché dovrebbe essere costretto ad aspettare settimane prima di poter scegliere un’alternativa? Ridurre i tempi permette di intervenire prima, limitare le conseguenze economiche di una scelta sbagliata e scegliere condizioni migliori», dichiara Trevisan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambio fornitore luce dal 1° dicembre 2026: cosa cambia con le nuove regole ARERA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La novità è prevista dalla <strong>delibera ARERA 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026</strong>, che introduce una procedura tecnica più rapida per il cambio di fornitore di energia elettrica, destinata ai clienti domestici non morosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo sistema consentirà di completare la fase tecnica dello switching in <strong>24 ore lavorative</strong>, mentre l&#8217;intera procedura, comprese le verifiche preliminari, potrà richiedere fino a tre settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante chiarire che il cambiamento riguarda esclusivamente il mercato dell&#8217;energia elettrica e non quello del gas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è rendere il mercato più dinamico e permettere ai consumatori di reagire con maggiore rapidità quando individuano offerte luce economicamente più vantaggiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Trevisan, una maggiore velocità nel passaggio tra operatori può favorire la concorrenza e offrire ai cittadini strumenti aggiuntivi per contrastare gli effetti dei rincari energetici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risparmio bolletta luce: quanto si può risparmiare cambiando fornitore?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti delle nuove procedure riguarda la possibilità di ridurre i tempi necessari per abbandonare un contratto energetico poco conveniente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trevisan propone un esempio concreto per spiegare quanto possa incidere la differenza tra due tariffe dell&#8217;energia elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Facciamo un esempio ipotetico. Un cliente che paga 0,25 euro al kilowattora e trova un&#8217;offerta a 0,12 euro potrebbe risparmiare 0,13 euro per ogni kWh consumato sulla componente energia. Su un consumo di 2.700 kWh annui sarebbero 351 euro di differenza, prima di considerare le altre voci della bolletta. Perché dovrebbe continuare a pagare di più del necessario? Naturalmente bisogna confrontare tutte le condizioni contrattuali, ma ridurre i tempi di attesa può portare benefici economici concreti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risparmio effettivo dipende da diversi fattori, tra cui i consumi annuali, la quota fissa di commercializzazione, la tipologia di prezzo applicato e le altre condizioni previste dal contratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, <strong>confrontare le offerte luce non significa limitarsi al prezzo al kWh</strong>, ma valutare il costo complessivo della fornitura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Truffe luce e contratti telefonici: i consigli per evitare offerte ingannevoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La maggiore rapidità dello switching ha riacceso il dibattito sul rischio di truffe energetiche, attivazioni non richieste e pratiche commerciali scorrette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Stefano Trevisan, tuttavia, la soluzione non consiste nel rallentare il cambio di fornitore, ma nel rafforzare la capacità dei cittadini di riconoscere le offerte trasparenti e verificare le condizioni contrattuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La prima regola che consiglio è di non sottoscrivere contratti durante telefonate commerciali non richieste. Non bisogna comunicare i propri dati o accettare un&#8217;offerta soltanto perché qualcuno sostiene che sia urgente. Meglio prendersi il tempo necessario per verificare le condizioni economiche, confrontare le proposte e rivolgersi a professionisti qualificati. Un consumatore informato è molto più difficile da ingannare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le precauzioni più importanti per evitare le truffe luce e gas rientrano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non comunicare dati personali, codici POD o PDR durante telefonate commerciali sospette.</li>



<li>Verificare sempre l&#8217;identità della società che propone il contratto.</li>



<li>Richiedere la documentazione completa dell&#8217;offerta prima di accettare.</li>



<li>Confrontare prezzo dell&#8217;energia, costi fissi, durata e condizioni di rinnovo.</li>



<li>Diffidare delle offerte presentate come obbligatorie o disponibili soltanto per pochi minuti.</li>



<li>Rivolgersi a sportelli di tutela dei consumatori o professionisti qualificati in caso di dubbi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cambio rapido di fornitore, sottolinea Trevisan, deve essere accompagnato da maggiore educazione energetica</strong>, affinché i consumatori possano sfruttarne i vantaggi senza esporsi a contratti poco trasparenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bollette energia e piccole imprese: «Non dimentichiamo commercianti e artigiani»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo dell&#8217;energia elettrica rappresenta una voce importante non soltanto per le famiglie, ma anche per negozi, laboratori artigianali, attività commerciali e piccole imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza delle grandi realtà industriali, molte attività di dimensioni ridotte non dispongono di consulenti dedicati alla gestione delle forniture energetiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando parliamo di imprese dobbiamo distinguere le grandi realtà industriali energivore dalle migliaia di piccoli esercizi commerciali, artigiani e attività di servizio che ogni mese devono fare i conti con le bollette. Le grandi aziende hanno spesso strutture e consulenti dedicati alla gestione degli acquisti energetici. Un piccolo commerciante, invece, può non avere né il tempo né le competenze per seguire l&#8217;andamento del mercato e individuare il momento migliore per fissare un prezzo. È a queste realtà che dobbiamo offrire risposte concrete».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il delegato Assium, una gestione più consapevole dei contratti di luce e gas può contribuire a ridurre i costi operativi delle piccole attività e a migliorarne la sostenibilità economica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parma, la proposta di Trevisan: incontri gratuiti contro le truffe energetiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per rafforzare la tutela dei consumatori, Stefano Trevisan propone un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni comunali nella diffusione dell&#8217;educazione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;invito è rivolto anche al <strong>Comune di Parma</strong>, dove potrebbero essere organizzati incontri gratuiti per aiutare famiglie, commercianti e artigiani a comprendere le bollette, riconoscere le truffe e confrontare correttamente le offerte del mercato libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Comune potrebbe mettere a disposizione spazi pubblici per organizzare incontri nei quali insegnare ai cittadini a leggere le bollette, riconoscere i tentativi di truffa e confrontare le offerte. Potrebbe inoltre promuovere l&#8217;utilizzo del Portale Offerte di Acquirente Unico, pubblicando periodicamente una selezione di dieci offerte a prezzo fisso tra le più convenienti, individuate sulla base di profili di consumo e criteri trasparenti. Gli strumenti esistono già, bisogna aiutare le persone a utilizzarli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Portale Offerte</strong>, gestito da Acquirente Unico nell&#8217;ambito del sistema regolato da ARERA, consente di confrontare le proposte commerciali di luce e gas sulla base delle caratteristiche della fornitura e dei consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Trevisan, favorire l&#8217;accesso a questi strumenti significa offrire ai cittadini maggiore autonomia nella scelta del proprio fornitore energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostegno alle attività commerciali: l&#8217;appello alle amministrazioni locali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle iniziative di informazione, Trevisan suggerisce di valutare interventi economici locali per sostenere le piccole attività maggiormente esposte ai costi dell&#8217;energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le amministrazioni potrebbero studiare contributi diretti o agevolazioni per le piccole attività del territorio, compatibilmente con le risorse disponibili. Aiutare un negozio o un laboratorio artigianale a contenere le spese energetiche vuol dire sostenere anche l&#8217;economia locale. Non possiamo concentrare tutta l&#8217;attenzione sulle grandi imprese energivore, dimenticando chi ogni giorno deve far quadrare i conti di una piccola attività».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una maggiore attenzione ai costi energetici delle microimprese potrebbe quindi rappresentare anche uno strumento di sostegno al commercio di prossimità e all&#8217;economia del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utility Point Parma: assistenza per il cambio fornitore luce e gas</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Stefano Trevisan, la priorità resta mettere i consumatori nelle condizioni di scegliere consapevolmente, senza alimentare timori ingiustificati sul cambio di gestore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non dobbiamo spaventare le persone dicendo che cambiare fornitore è pericoloso. Dobbiamo insegnare loro a riconoscere le offerte corrette, evitare i contratti ingannevoli e utilizzare gli strumenti disponibili per risparmiare. Più velocità nel cambio di fornitore e informazioni chiare possono aiutare concretamente i consumatori».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefano Trevisan e Matteo Simonini</strong> invitano i consumatori che desiderano cambiare fornitore di luce e gas a informarsi preventivamente sulle procedure di switching e a verificare attentamente tutte le condizioni delle nuove offerte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni, orientamento e assistenza è possibile rivolgersi all&#8217;<strong>Utility Point di Parma</strong>, realtà che unisce i servizi del progetto <strong>+Tutela di Consumerismo No Profit</strong> alla consulenza professionale degli Utility Manager associati ad <strong>Assium</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è accompagnare famiglie e attività economiche verso scelte energetiche più informate, trasparenti e sostenibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambio fornitore luce 2026: le domande più frequenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 1° dicembre 2026 si potrà cambiare fornitore luce in 24 ore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova procedura prevede una fase tecnica di switching in 24 ore lavorative per i clienti domestici non morosi. L&#8217;intero processo, comprese le verifiche preliminari, potrà richiedere fino a tre settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cambio rapido vale anche per il gas?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">No. La novità riguarda il mercato dell&#8217;energia elettrica e non introduce un analogo passaggio tecnico in 24 ore per le forniture di gas.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cambiare fornitore luce permette di risparmiare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risparmio dipende dalle condizioni del contratto attuale, dalle offerte disponibili e dai consumi. È importante confrontare il costo complessivo annuo stimato e non soltanto il prezzo dell&#8217;energia al kWh.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come evitare le truffe quando si cambia gestore luce?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È consigliabile evitare decisioni affrettate durante telefonate commerciali non richieste, verificare l&#8217;identità degli operatori e leggere attentamente la documentazione contrattuale prima di accettare una nuova offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove chiedere assistenza per cambiare fornitore luce e gas a Parma?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I consumatori possono rivolgersi all&#8217;Utility Point di Parma, che integra i servizi del progetto +Tutela di Consumerismo No Profit con la consulenza degli Utility Manager associati ad Assium.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Autonomie locali, nasce il Coordinamento Nazionale dei CAL regionali: Luisa Piacentini eletta presidente</title>
		<link>https://www.occhioche.it/autonomie-locali-nasce-il-coordinamento-nazionale-dei-cal-regionali-luisa-piacentini-eletta-presidente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=autonomie-locali-nasce-il-coordinamento-nazionale-dei-cal-regionali-luisa-piacentini-eletta-presidente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Lazio ospita la costituzione del nuovo organismo nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali. Luisa&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Consiglio regionale del Lazio ospita la costituzione del nuovo organismo nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali. Luisa Piacentini alla presidenza, Francesco Lai vicepresidente. Primo appuntamento all&#8217;Assemblea ANCI di Verona 2026.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nasce ufficialmente il <strong>Coordinamento Nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali (CAL)</strong>, un nuovo organismo istituzionale che punta a rafforzare il ruolo dei territori e la rappresentanza degli enti locali nel dialogo con le Regioni, il Governo e il Parlamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La costituzione è avvenuta presso il <strong>Consiglio regionale del Lazio</strong>, nella Sala Di Carlo, dove i rappresentanti dei CAL regionali hanno eletto <strong>Luisa Piacentini, presidente del CAL Lazio, alla guida del Coordinamento Nazionale</strong>. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Francesco Lai, presidente del CAL Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato significativo per il Lazio e per il sistema delle autonomie locali italiane, che potranno contare su una struttura nazionale dedicata al confronto istituzionale, alla condivisione delle esperienze e alla valorizzazione delle esigenze dei territori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Luisa Piacentini presidente del Coordinamento Nazionale dei CAL</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elezione di <strong>Luisa Piacentini alla presidenza nazionale dei CAL</strong> rappresenta il risultato di un percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi e consolidato attraverso gli incontri di aprile e luglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è costruire una rete stabile tra i Consigli delle Autonomie Locali delle diverse Regioni italiane, rafforzandone il ruolo consultivo e la capacità di incidere sulle politiche che riguardano Comuni, Province e Città metropolitane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono onorata di essere la presidente nazionale del Coordinamento dei Consigli delle Autonomie Locali, un impegno che mi assumo sin da ora con forza, determinazione e tenacia per portare la voce dei territori in un contesto nazionale – ha dichiarato Luisa Piacentini –. Abbiamo bisogno di ridare forza e autorevolezza ai CAL in tutte le Regioni d&#8217;Italia e il Coordinamento dovrà essere uno strumento di confronto e proposta, capace di rappresentare le esigenze dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane e di contribuire al processo di revisione del Testo Unico degli Enti Locali».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;Ufficio di Coordinamento sono rappresentati Piemonte, Lombardia, Calabria, Marche e Sardegna, a conferma della volontà di costruire una collaborazione istituzionale su scala nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coordinamento Nazionale CAL, il sostegno di Antonello Aurigemma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita del Coordinamento Nazionale dei CAL ha ricevuto il sostegno del <strong>presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma</strong>, che ha incontrato i rappresentanti regionali e si è congratulato per il risultato raggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento istituzionale, Aurigemma ha evidenziato l&#8217;importanza di rafforzare il dialogo tra i diversi livelli amministrativi, valorizzando la condivisione delle competenze e delle buone pratiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mettere in rete esperienze e competenze, condividere le buone pratiche e promuovere un confronto stabile può dare maggiore forza alla voce delle autonomie locali», ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In qualità di coordinatore della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Aurigemma ha inoltre confermato la disponibilità a sostenere le iniziative del nuovo organismo, riconoscendone il valore per il rafforzamento della collaborazione istituzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giancarlo Righini: attenzione ai piccoli Comuni e investimenti per 486 milioni di euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi istituzionali anche quello dell&#8217;<strong>assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini</strong>, che ha ribadito l&#8217;attenzione della Giunta Rocca nei confronti del Consiglio delle Autonomie Locali e della sua presidente Luisa Piacentini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;intervento, il sostegno ai piccoli Comuni e gli investimenti regionali destinati agli enti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Al Consiglio delle Autonomie Locali la Giunta regionale e il presidente Rocca riservano grande attenzione. Abbiamo messo a disposizione risorse, soprattutto per il tema legato ai piccoli Comuni, al quale la presidente Piacentini dedica grande attenzione insieme ad ANCI», ha dichiarato Righini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore ha richiamato il <strong>programma pluriennale di investimenti da 486 milioni di euro per i Comuni del Lazio</strong>, evidenziando il contributo del CAL nella definizione di alcune misure regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono misure che sono state anche frutto dei tanti incontri che abbiamo avuto con il Consiglio delle Autonomie Locali. Abbiamo recepito molte delle proposte che sono arrivate e voglio ringraziare nuovamente la presidente Piacentini anche per questo momento di confronto», ha aggiunto Righini, confermando la disponibilità a collaborare con il Coordinamento Nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rappresentanti dei CAL regionali: una rete nazionale per rafforzare gli enti locali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla riunione costitutiva hanno partecipato, insieme a Luisa Piacentini, <strong>Francesco Lai</strong>, presidente del CAL Sardegna e neoeletto vicepresidente nazionale, <strong>Mauro Barisone</strong>, rappresentante del CAL Piemonte, e <strong>Giovanni Rossoni</strong>, rappresentante del CAL Lombardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In videocollegamento sono intervenuti anche Enrico De Peron, presidente del CAL Veneto, Claudio Colussi, vicepresidente del CAL Friuli Venezia Giulia, e Alessandro Gentilucci, presidente del CAL Marche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rappresentanti regionali hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Piacentini e per la nascita di uno strumento di raccordo nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Finalmente i CAL si mettono in rete e si coordinano a livello nazionale», ha dichiarato Francesco Lai, sottolineando il valore del nuovo organismo e le opportunità offerte dalla partecipazione alla prossima Assemblea ANCI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mauro Barisone ha ringraziato Piacentini per l&#8217;impegno portato avanti negli ultimi tre anni, definendo la costituzione del Coordinamento un importante salto di qualità per il sistema delle autonomie locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Rossoni ha invece posto l&#8217;attenzione sulle sfide delle amministrazioni comunali, tra sostenibilità dei bilanci, gestione associata dei servizi, digitalizzazione e ricambio generazionale del personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questioni che il nuovo Coordinamento potrà portare all&#8217;attenzione del Governo e del Parlamento, favorendo anche un confronto più strutturato con ANCI nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assemblea ANCI Verona 2026, il primo appuntamento del Coordinamento Nazionale CAL</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo importante appuntamento del <strong>Coordinamento Nazionale dei CAL sarà l&#8217;Assemblea annuale ANCI di Verona, in programma dal 25 al 27 novembre 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta, i Consigli delle Autonomie Locali avranno uno spazio dedicato all&#8217;interno dell&#8217;evento nazionale, con la possibilità di confrontarsi direttamente con i rappresentanti delle amministrazioni comunali italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Avremo un panel dedicato a noi, avremo modo di dialogare, parlare e confrontarci con gli oltre ottomila Comuni d&#8217;Italia – ha concluso Luisa Piacentini –. Il Lazio ha l&#8217;onore di esprimere la presidenza nazionale e di portare questo importante risultato all&#8217;Assemblea ANCI».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita del Coordinamento Nazionale segna dunque una nuova fase per i <strong>Consigli delle Autonomie Locali</strong>, con il Lazio protagonista di un percorso che punta a rafforzare la rappresentanza istituzionale dei territori e a dare maggiore incisività alle proposte degli enti locali nelle scelte regionali e nazionali.</p>
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		<title>Premio Sant’Agostino 2026, in Campidoglio la presentazione dell’edizione dedicata a Santa Monica e al ruolo delle donne</title>
		<link>https://www.occhioche.it/premio-santagostino-2026-in-campidoglio-la-presentazione-delledizione-dedicata-a-santa-monica-e-al-ruolo-delle-donne/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=premio-santagostino-2026-in-campidoglio-la-presentazione-delledizione-dedicata-a-santa-monica-e-al-ruolo-delle-donne</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA – Si è tenuta in Campidoglio la conferenza stampa di presentazione del Premio Sant’Agostino 2026 – Patrono&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>ROMA – Si è tenuta in Campidoglio la conferenza stampa di presentazione del Premio Sant’Agostino 2026 – Patrono di Ostia</strong>, appuntamento culturale e istituzionale dedicato quest’anno al tema <strong>“Sant’Agostino e Santa Monica: ruolo materno e funzione educativa della donna nella Società”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa, promossa dall&#8217;<strong>Associazione Sant&#8217;Agostino</strong>, presieduta dal dott. <strong>Alessandro Paltoni</strong>, e dall&#8217;<strong>Università delle Tre Età (UNITRE) di Ostia Antica</strong>, presieduta dalla prof.ssa <strong>Maria Ruffino Aprile</strong>, ha posto al centro del dibattito il valore dell&#8217;educazione, della formazione permanente e del ruolo femminile nella costruzione di una società fondata sulla solidarietà, sulla cultura e sul rispetto dei valori universali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferenza in Campidoglio ha rappresentato un momento di confronto tra il mondo istituzionale, culturale, accademico e religioso, anticipando la cerimonia di premiazione in programma <strong>venerdì 23 ottobre 2026, nella Sala Cardinale Riario, nel suggestivo borgo storico di Ostia Antica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Premio Sant’Agostino 2026: Santa Monica e il valore educativo della donna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;edizione 2026 del Premio Sant&#8217;Agostino si colloca la figura di <strong>Santa Monica, madre di Sant&#8217;Agostino</strong>, esempio di perseveranza, dedizione e responsabilità educativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto intende valorizzare il contributo delle donne nella famiglia, nell&#8217;educazione delle nuove generazioni e nella vita sociale, riconoscendo l&#8217;importanza di quanti, attraverso il proprio impegno, contribuiscono al progresso culturale e civile delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di contrastare il crescente vuoto educativo e culturale che caratterizza la società contemporanea, favorendo percorsi di formazione, partecipazione e dialogo intergenerazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto si inserisce l&#8217;impegno dell&#8217;Associazione Sant&#8217;Agostino e dell&#8217;UNITRE di Ostia Antica, accomunate dalla volontà di promuovere iniziative culturali rivolte ai giovani di tutte le età.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Premio Sant’Agostino coinvolge le UNITRE del Lazio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti significativi dell&#8217;edizione 2026 figura il coinvolgimento delle <strong>Università delle Tre Età del Lazio</strong>, che hanno partecipato al concorso culturale dedicato a Sant&#8217;Agostino e Santa Monica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le opere letterarie e pittoriche realizzate dai partecipanti saranno valorizzate durante la cerimonia del 23 ottobre, insieme ai riconoscimenti destinati alle donne che si sono distinte per il loro contributo alla crescita delle comunità locali e nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;iniziativa che conferma la volontà degli organizzatori di promuovere la cultura come strumento di inclusione, crescita personale e coesione sociale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Premio Sant’Agostino 2026: le personalità e i riconoscimenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel programma del Premio Sant&#8217;Agostino 2026 figurano esponenti del mondo istituzionale, culturale, artistico, religioso e associativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i nominativi indicati per i riconoscimenti e le rappresentanze figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Berenice Franca Bilardo</strong>, destinataria del Premio Santa Monica, con ritiro del riconoscimento affidato a <strong>Emanuele Barreca</strong>, presidente dell&#8217;Associazione Amore by Sirio.</li>



<li><strong>Valerio Novelli</strong>, esponente istituzionale.</li>



<li><strong>Giampaolo Irtinni Menelik</strong>, storico dell&#8217;arte.</li>



<li><strong>Francisco Cordoba</strong>, fondatore di Utopia e direttore della Galleria Córdoba Roma.</li>



<li><strong>Maurizio Misitano</strong>, della Fondazione Agostiniani nel Mondo.</li>



<li><strong>Patrizia Bricca</strong>, rappresentante dell&#8217;Oratorio Sant&#8217;Aurea.</li>



<li><strong>Andrea Morelli</strong>, assessore alla Scuola e alle Politiche Giovanili del Municipio Roma X.</li>



<li><strong>Padre Nicodemus</strong>.</li>



<li><strong>Valentina Prodon</strong>, vicepresidente del Municipio Roma X.</li>



<li><strong>Roberto Bosco</strong>, indicato per il ritiro di un riconoscimento in rappresentanza dell&#8217;ente di appartenenza.</li>



<li><strong>Sara Funaro</strong>, sindaca di Firenze, destinataria di un riconoscimento nominativo.</li>



<li><strong>Antonello Aurigemma</strong>, presidente del Consiglio regionale del Lazio, destinatario di un riconoscimento nominativo.</li>



<li><strong>Giovanni Zannola</strong>, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea Capitolina e presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale.</li>



<li><strong>Carlo Ciucchi, detto “Picchio”</strong>, maestro e artista, destinatario di un riconoscimento nominativo.</li>



<li><strong>Francesco Spina</strong>, del Parco Archeologico di Ostia Antica, in rappresentanza del direttore <strong>Alessandro D&#8217;Alessio</strong>.</li>



<li><strong>Cecilia Guariglia</strong>, presidente della Società Italiana di Neuropsicologia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di personalità provenienti da differenti ambiti sottolinea il carattere multidisciplinare del Premio e la sua attenzione al dialogo tra cultura, istituzioni e società civile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ostia Antica protagonista della cerimonia del 23 ottobre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia del <strong>Premio Sant&#8217;Agostino – Patrono di Ostia 2026</strong> si svolgerà il 23 ottobre nella <strong>Sala Cardinale Riario di Ostia Antica</strong>, luogo di particolare valore storico e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento rappresenterà un&#8217;occasione per valorizzare il patrimonio culturale del territorio e riconoscere l&#8217;impegno di personalità e associazioni che operano nei settori dell&#8217;educazione, dell&#8217;arte, della solidarietà e della promozione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 intende inoltre rafforzare la dimensione nazionale del Premio attraverso progetti e iniziative ispirati ai principi della <strong>pace, della fraternità, della solidarietà e della cooperazione culturale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cultura, educazione e solidarietà: il messaggio del Premio Sant’Agostino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione in Campidoglio ha ribadito la missione del Premio Sant&#8217;Agostino: promuovere una cultura capace di unire generazioni, istituzioni e comunità attraverso valori condivisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento a Sant&#8217;Agostino e Santa Monica assume così un significato che va oltre la dimensione storica e religiosa, proponendo una riflessione attuale sulla responsabilità educativa, sul ruolo delle donne e sull&#8217;importanza della formazione permanente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Premio Sant&#8217;Agostino 2026 si conferma un&#8217;iniziativa dedicata alla valorizzazione delle persone, della cultura e dell&#8217;impegno sociale</strong>, con l&#8217;obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di partecipazione, responsabilità e solidarietà.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Roma, all’Antigallery la mostra fotografica “Avere la terra e non rovinarla”: la bellezza della natura tra arte e ambiente</title>
		<link>https://www.occhioche.it/roma-allantigallery-la-mostra-fotografica-avere-la-terra-e-non-rovinarla-la-bellezza-della-natura-tra-arte-e-ambiente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-allantigallery-la-mostra-fotografica-avere-la-terra-e-non-rovinarla-la-bellezza-della-natura-tra-arte-e-ambiente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 20 ottobre al 16 novembre, nel cuore del Rione Monti, cinque fotografi raccontano la fragilità del Pianeta&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 20 ottobre al 16 novembre, nel cuore del Rione Monti, cinque fotografi raccontano la fragilità del Pianeta attraverso immagini suggestive. La collettiva, curata da Barbara Martusciello, si ispira a una riflessione di Andy Warhol.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ROMA</strong> – La bellezza dei paesaggi naturali, la fragilità degli ecosistemi e l&#8217;urgenza di tutelare l&#8217;ambiente diventano protagoniste di una nuova <strong>mostra fotografica a Roma</strong>. Martedì 20 ottobre, alle ore 18, l&#8217;<strong>Antigallery di via degli Zingari 3</strong>, nel cuore del Rione Monti, inaugura <strong>“I think having land and not ruining… Avere la terra e non rovinarla”</strong>, una collettiva dedicata al rapporto tra uomo e natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esposizione, curata da <strong>Barbara Martusciello</strong>, si inserisce nell&#8217;ambito di <strong>FotograficaMonti</strong>, rassegna giunta al suo 29esimo appuntamento, e riunisce cinque autori: Patrizia Dottori, Thalassini Douma, Fabio Gasparri, Mattia Morelli e Roberto Petitti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Andy Warhol alla crisi ambientale: il significato della mostra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il titolo dell&#8217;esposizione prende spunto da una celebre riflessione di <strong>Andy Warhol</strong>, contenuta nel libro del 1975 <em>The Philosophy of Andy Warhol (From A to B and Back Again)</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella pubblicazione, l&#8217;artista americano affrontava anche il tema della conservazione dei paesaggi, riconoscendo nella natura incontaminata un&#8217;opera d&#8217;arte di valore superiore a qualsiasi oggetto creato dall&#8217;uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pensiero particolarmente significativo per un artista spesso associato alla cultura del consumo, che oggi diventa il punto di partenza per una riflessione sulla <strong>crisi climatica, sull&#8217;Antropocene e sulla progressiva trasformazione degli ambienti naturali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra all&#8217;Antigallery non punta però a rappresentare direttamente la distruzione ambientale. Sceglie piuttosto la forza evocativa della fotografia per raccontare ciò che rischia di andare perduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolinea la curatrice Barbara Martusciello, i cinque artisti «non propongono una denuncia fotografica ma, attraverso un registro più poetico, di rilevanza estetica, trasversalmente aprono ragionamenti etici ed ecologici».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque fotografi raccontano la natura e la fragilità del Pianeta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso espositivo attraversa paesaggi montani, ghiacciai, territori incontaminati e scenari sospesi tra realtà e immaginazione, offrendo differenti interpretazioni del rapporto tra fotografia, natura e ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Patrizia Dottori</strong>, con il progetto <em>The Beginning</em>, presenta immagini della Patagonia trasformate attraverso il passaggio dal positivo al negativo. Un intervento artistico che restituisce la potenza della natura e, contemporaneamente, il senso della sua vulnerabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Thalassini Douma</strong> concentra invece il proprio obiettivo sui ghiacciai, trasformando le distese di ghiaccio in composizioni geometriche di grande suggestione. Dietro l&#8217;apparente immobilità delle immagini emerge il tema dello scioglimento delle calotte glaciali e delle conseguenze del riscaldamento globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabio Gasparri</strong> propone due panorami montani caratterizzati da colori intensi: uno maggiormente segnato dalla presenza umana, l&#8217;altro più selvaggio. Le fotografie invitano a riflettere sul paesaggio come casa comune, richiamando il significato originario del termine greco <em>oikos</em>, da cui deriva anche la parola ecologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mattia Morelli</strong> esplora invece una dimensione più visionaria. Le sue fotografie, dai contorni morbidi e dalle atmosfere pittoriche, raffigurano scenari che sembrano oscillare tra territori reali, formazioni naturali e paesaggi extraterrestri. Immagini aperte all&#8217;interpretazione dello spettatore, mentre il Pianeta continua a trasformarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roberto Petitti</strong>, infine, presenta ampie vedute paesaggistiche nelle quali luce e contrasti esaltano la magnificenza della natura. La ricerca estetica diventa così uno strumento per stimolare una riflessione sulla necessità di preservare gli equilibri ambientali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fotografia e cambiamenti climatici: quando la bellezza invita a riflettere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il filo conduttore della collettiva è il rapporto tra <strong>bellezza naturale e responsabilità ambientale</strong>. Le opere non mostrano necessariamente gli effetti più drammatici dei cambiamenti climatici, ma invitano il pubblico a osservare con maggiore consapevolezza ciò che ancora esiste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotografia diventa uno strumento di contemplazione, ma anche un&#8217;occasione per interrogarsi sul futuro degli ecosistemi e sull&#8217;impatto delle attività umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La contemplazione di queste meravigliose fotografie con altrettanto splendidi soggetti non attenua la serietà del dibattito sulle criticità degli ecosistemi e sulla gravità dei cambiamenti climatici», spiega Martusciello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, secondo la curatrice, è proprio la bellezza delle immagini a rendere la riflessione ambientale ancora più nitida e urgente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mostre a Roma, dove e quando visitare “Avere la terra e non rovinarla”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La collettiva sarà visitabile <strong>fino al 16 novembre</strong> all&#8217;Antigallery, nel Rione Monti, uno dei quartieri più caratteristici del centro storico di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esposizione rappresenta un appuntamento per gli appassionati di fotografia contemporanea, arte e tematiche ambientali, proponendo un percorso visivo che unisce ricerca artistica e sensibilità ecologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Informazioni utili</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mostra:</strong> “I think having land and not ruining… Avere la terra e non rovinarla”</li>



<li><strong>Luogo:</strong> Antigallery, via degli Zingari 3, Roma</li>



<li><strong>Inaugurazione:</strong> martedì 20 ottobre, ore 18</li>



<li><strong>Date:</strong> dal 20 ottobre al 16 novembre</li>



<li><strong>Orari:</strong> tutti i giorni dalle 17 alle 2</li>



<li><strong>Curatrice:</strong> Barbara Martusciello</li>



<li><strong>Rassegna:</strong> FotograficaMonti, 29esimo appuntamento</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma, inaugurato il Progetto “Silvia Carvaruso”: all&#8217;Istituto San Michele un ponte tra giovani e anziani</title>
		<link>https://www.occhioche.it/roma-inaugurato-il-progetto-silvia-carvaruso-allistituto-san-michele-un-ponte-tra-giovani-e-anziani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-inaugurato-il-progetto-silvia-carvaruso-allistituto-san-michele-un-ponte-tra-giovani-e-anziani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentata alla Palazzina Toti l’iniziativa promossa dall’ASP Istituto Romano di San Michele insieme alla Comunità San Filippo Neri&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presentata alla Palazzina Toti l’iniziativa promossa dall’ASP Istituto Romano di San Michele insieme alla Comunità San Filippo Neri – E Poi?. Un percorso di dodici mesi tra sostegno educativo, prevenzione della dispersione scolastica e valorizzazione della memoria degli anziani.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="864" height="1024" src="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-864x1024.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 10 16 at 10.30.44" class="wp-image-129471" title="Roma, inaugurato il Progetto “Silvia Carvaruso”: all&#039;Istituto San Michele un ponte tra giovani e anziani 2" srcset="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-864x1024.jpeg 864w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-253x300.jpeg 253w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-767x909.jpeg 767w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-332x393.jpeg 332w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-663x786.jpeg 663w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-688x815.jpeg 688w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44-1044x1237.jpeg 1044w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-16-at-10.30.44.jpeg 1197w" sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ROMA –</strong> La solidarietà passa anche attraverso il dialogo tra generazioni, la condivisione dei ricordi e l’attenzione verso chi vive situazioni di fragilità. Da questi principi prende vita il <strong>Progetto “Silvia Carvaruso”</strong>, inaugurato giovedì 15 ottobre presso la Palazzina Toti dell’ASP Istituto Romano di San Michele, con l’obiettivo di creare un legame concreto tra il mondo dei giovani e quello degli anziani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’<strong>ASP Istituto Romano di San Michele</strong> e la <strong>Comunità San Filippo Neri – E Poi?</strong>, due realtà che hanno scelto di mettere insieme esperienze e risorse per promuovere attività educative, inclusione sociale e nuove opportunità di partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del progetto ci sono bambini e adolescenti, destinatari di percorsi di doposcuola e sostegno allo studio, ma anche gli anziani ospiti delle strutture residenziali del San Michele, che saranno coinvolti in momenti di incontro e narrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una cerimonia nel ricordo di Silvia Carvaruso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’avvio ufficiale del progetto è stato accompagnato da una cerimonia alla quale hanno partecipato il <strong>presidente dell’ASP San Michele, Giovanni Libanori</strong>, il <strong>direttore Serafino Giuliani</strong> e <strong>don Gabriele Vecchione</strong>, in rappresentanza della Comunità San Filippo Neri – E Poi?.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’inaugurazione è stata scoperta una targa in memoria di <strong>Silvia Carvaruso</strong>, alla quale è dedicato il percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un momento significativo che ha dato valore simbolico a un’iniziativa pensata per mettere le persone al centro, riconoscendo nell’ascolto e nella vicinanza reciproca elementi fondamentali per costruire una società più inclusiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata ha rappresentato anche un’occasione per ribadire l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà sociali, soprattutto quando l’obiettivo comune è offrire risposte concrete ai bisogni della comunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostegno ai più giovani e prevenzione dell’abbandono scolastico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali finalità del Progetto “Silvia Carvaruso” figura il contrasto alle difficoltà educative che possono interessare bambini e ragazzi, in particolare quelli provenienti da contesti familiari e sociali più fragili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di <strong>doposcuola e accompagnamento educativo</strong>, promosse dalla Comunità San Filippo Neri – E Poi?, intendono offrire uno spazio nel quale i giovani possano ricevere supporto nello studio, sviluppare competenze e costruire rapporti positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione è rivolta anche alla <strong>prevenzione della dispersione scolastica</strong>, un fenomeno che richiede interventi capaci di sostenere non soltanto il rendimento didattico, ma anche la motivazione, la fiducia e il benessere relazionale degli studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto punta dunque a creare un ambiente nel quale ogni ragazzo possa sentirsi accolto e valorizzato, trovando occasioni di crescita personale e confronto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dodici mesi di racconti per avvicinare generazioni diverse</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="813" height="594" src="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157.png" alt="Screenshot 2026 10 16 121157" class="wp-image-129472" title="Roma, inaugurato il Progetto “Silvia Carvaruso”: all&#039;Istituto San Michele un ponte tra giovani e anziani 3" srcset="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157.png 813w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157-300x219.png 300w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157-768x561.png 768w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157-331x242.png 331w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157-664x485.png 664w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-121157-687x502.png 687w" sizes="(max-width: 813px) 100vw, 813px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle attività educative, il progetto introduce un percorso dedicato alla <strong>narrazione orale intergenerazionale</strong>, che si svilupperà nell’arco di dodici mesi attraverso laboratori con cadenza bimensile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli incontri coinvolgeranno i giovani e gli anziani ospiti delle strutture residenziali dell’ASP San Michele, favorendo lo scambio di storie, esperienze e ricordi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le testimonianze delle persone anziane diventeranno così occasioni di conoscenza per i più giovani, mentre la presenza dei ragazzi offrirà nuove opportunità di dialogo, socializzazione e partecipazione agli ospiti dell’Istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’esperienza che intende superare le distanze legate all’età, dimostrando come il confronto tra generazioni possa contribuire alla crescita reciproca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il racconto delle esperienze personali assume inoltre un valore importante nella <strong>prevenzione della solitudine e dell’isolamento sociale</strong>, permettendo agli anziani di condividere il proprio patrimonio di memoria e di sentirsi parte attiva della vita collettiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell’ASP San Michele nella costruzione di una comunità inclusiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa iniziativa, l’ASP Istituto Romano di San Michele prosegue nel proprio impegno a favore dell’apertura al territorio e della collaborazione con associazioni e comunità impegnate nel sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Progetto “Silvia Carvaruso” rappresenta un esempio di come strutture residenziali, attività educative e realtà associative possano dialogare per dare vita a esperienze capaci di coinvolgere persone di età e provenienze differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è favorire una partecipazione sempre più ampia, valorizzando il contributo di ciascuno e creando occasioni di incontro che vadano oltre le attività quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione con la Comunità San Filippo Neri – E Poi? si inserisce proprio in questa prospettiva, mettendo in relazione le esigenze educative dei più giovani con il desiderio di ascolto, socialità e condivisione delle persone anziane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla memoria al futuro, un legame che genera nuove opportunità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Progetto “Silvia Carvaruso” si propone come un percorso nel quale educazione e solidarietà procedono insieme, dando spazio alle storie individuali e al valore delle relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un lato il sostegno ai ragazzi nel loro cammino scolastico e personale, dall’altro il coinvolgimento degli anziani in attività che ne riconoscono il ruolo sociale e umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due dimensioni che si incontrano in un’unica iniziativa, con l’intento di rafforzare il senso di comunità e promuovere una cultura dell’accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al San Michele, il ricordo di Silvia Carvaruso diventa così il punto di partenza di un progetto rivolto al futuro, nel quale giovani e anziani possono conoscersi, ascoltarsi e scoprire quanto ogni storia abbia qualcosa da insegnare.</strong></p>
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		<title>Roma, non solo CGIL: il 17 ottobre il popolo NOVAX scende in piazza e annuncia una nuova coalizione politica</title>
		<link>https://www.occhioche.it/roma-non-solo-cgil-il-17-ottobre-il-popolo-novax-scende-in-piazza-e-annuncia-una-nuova-coalizione-politica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-non-solo-cgil-il-17-ottobre-il-popolo-novax-scende-in-piazza-e-annuncia-una-nuova-coalizione-politica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[A Piazza Santi Apostoli la manifestazione dei movimenti del dissenso. Nel comunicato diffuso dall&#8217;avvocato Polacco, critiche alla rappresentanza&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Piazza Santi Apostoli la manifestazione dei movimenti del dissenso. Nel comunicato diffuso dall&#8217;avvocato Polacco, critiche alla rappresentanza sindacale e l&#8217;annuncio di un progetto elettorale nazionale sotto il simbolo NOVAX.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="675" height="953" src="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/0-3.jpg" alt="0 3" class="wp-image-129467" title="Roma, non solo CGIL: il 17 ottobre il popolo NOVAX scende in piazza e annuncia una nuova coalizione politica 4" srcset="https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/0-3.jpg 675w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/0-3-212x300.jpg 212w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/0-3-331x468.jpg 331w, https://www.occhioche.it/wp-content/uploads/2026/10/0-3-664x937.jpg 664w" sizes="(max-width: 675px) 100vw, 675px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ROMA –</strong> Non solo CGIL. Sabato 17 ottobre, alle ore 15, Piazza dei Santi Apostoli a Roma sarà teatro di una manifestazione annunciata dalla Coalizione NOVAX, che punta a riunire sotto un unico simbolo esponenti e movimenti del dissenso emersi durante gli anni dell&#8217;emergenza sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A darne notizia è un comunicato stampa diffuso dall&#8217;avvocato Polacco, nel quale vengono illustrate le ragioni della mobilitazione e le prospettive politiche della nuova aggregazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sabato 17 ottobre alle ore 15:00, nella storica piazza dei Santi Apostoli è chiamato a raccolta tutto il popolo della dissidenza che dal 2020 sta combattendo una battaglia di democrazia e libertà secondo il dettato della costituzione Italiana».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo CGIL, la protesta dei movimenti del dissenso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione viene annunciata in una giornata che, secondo il comunicato, vedrà scendere in piazza anche la CGIL. Gli organizzatori della mobilitazione NOVAX rivolgono dure critiche alla rappresentanza sindacale e politica, richiamando le vicende dei lavoratori sospesi o allontanati dall&#8217;attività durante il periodo delle misure sanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sabato 17 ottobre nella piazza di Roma non sfilerà solo la CGIL per l’ennesimo corteo politico antigovernativo e senza vere rappresentanze dei lavoratori, lavoratori dimenticati sia dalla classe politica che dalla classe sindacale che hanno consentito centinaia di migliaia di sospensioni e licenziamenti dal lavoro a chi non ha voluto ubbidire alla più grande sperimentazione sociale e farmacologica della storia umana».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che esprimono la posizione degli organizzatori nei confronti delle scelte istituzionali e sindacali degli anni passati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova Coalizione NOVAX con un simbolo comune</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;iniziativa non c&#8217;è soltanto la manifestazione romana. Il comunicato annuncia infatti la nascita di una coalizione che intende aggregare diverse realtà del dissenso, con l&#8217;obiettivo dichiarato di costruire una rappresentanza comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«E nata una grande Coalizione dei Movimenti del dissenso con un simbolo ed un nome molto forti, dirompenti , Coalizione che vede presenziare, sotto il simbolo NOVAX, i maggiori esponenti del mondo del Dissenso che in questi anni emergenziali hanno dato vita alla lotta democratica di una parte consistente della popolazione italiana e che vede accanto a sé anche centinaia di migliaia di cittadini che hanno dovuto subire il ricatto del vaccino, che hanno dovuto subire eventi avversi drammatici, che hanno visto morire parenti ed amici con turbo tumori e malori improvvisi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel passaggio, la Coalizione richiama anche presunti eventi sanitari associati alla vaccinazione. Il testo riporta le affermazioni degli organizzatori, senza che ciò costituisca una verifica dei rapporti causali evocati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla protesta alle elezioni: il progetto politico della Coalizione NOVAX</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva elettorale rappresenta un altro elemento centrale dell&#8217;annuncio. La Coalizione dichiara di voler essere presente nelle regioni italiane con il simbolo NOVAX e di rivolgersi anche ai cittadini che negli ultimi anni hanno scelto di non partecipare al voto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato viene inoltre contestata la normativa relativa alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La Coalizione NOVAX , nonostante la legge anticostituzionale voluta e varata dal Governo Meloni che prevede la raccolta di quasi mezzo milione di firme per poter presentare le liste elettorali, sarà presente in ogni regione italiana con il proprio simbolo NOVAX a rappresentare una parte importante dell’Italia che fino a ieri aveva deciso di astenersi dal voto ritenendo maggioranza ed opposizione una faccia della stessa medaglia e che dalle prossime elezioni voteranno il simbolo NOVAX».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intenzione annunciata è dunque quella di trasformare l&#8217;esperienza dei movimenti del dissenso in una presenza organizzata anche sul terreno elettorale. Le contestazioni sulla costituzionalità della legge e sui requisiti di raccolta delle firme restano valutazioni espresse dalla fonte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piazza Santi Apostoli, il richiamo alla libertà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata romana viene presentata dagli organizzatori come un appuntamento di mobilitazione e di visibilità pubblica per la nuova Coalizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comunicato diffuso dall&#8217;avvocato Polacco si chiude con un riferimento all&#8217;inno che accompagnerà l&#8217;iniziativa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il popolo NOVAX griderà nella piazza romana di sabato 17 ottobre alle ore 13 il proprio inno LIBERTA’ LIBERTA’».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione annunciata per il 17 ottobre segna così, nelle intenzioni dei promotori, il passaggio da una mobilitazione sviluppatasi negli anni dell&#8217;emergenza sanitaria a un progetto di rappresentanza politica sotto il simbolo NOVAX.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: comunicato stampa diffuso dall&#8217;avvocato Polacco.</em></p>
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		<item>
		<title>Fiumicino, lo sport abbatte le barriere: arriva Splash, il progetto di inclusione in piscina</title>
		<link>https://www.occhioche.it/fiumicino-lo-sport-abbatte-le-barriere-arriva-splash-il-progetto-di-inclusione-in-piscina/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fiumicino-lo-sport-abbatte-le-barriere-arriva-splash-il-progetto-di-inclusione-in-piscina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla Piscina Comunale Fiumicino Nuoto un&#8217;iniziativa dedicata a bambini e ragazzi, anche con disabilità. Sabato 17 ottobre la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla Piscina Comunale Fiumicino Nuoto un&#8217;iniziativa dedicata a bambini e ragazzi, anche con disabilità. Sabato 17 ottobre la presentazione con il sindaco Mario Baccini e l&#8217;assessora Monica Picca.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fiumicino, 16 ottobre 2026</strong> – L&#8217;acqua diventa uno strumento di inclusione sociale, capace di unire bambini e ragazzi attraverso il gioco, lo sport e la condivisione. A Fiumicino prende il via <strong>Progetto Splash</strong>, un&#8217;iniziativa pensata per offrire nuove opportunità di partecipazione e socializzazione anche ai minori con disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, promosso dalla Cooperativa Sociale Integrata “A Casa di Enzo”, sarà presentato ufficialmente sabato 17 ottobre, alle ore 16, presso la Piscina Comunale Fiumicino Nuoto, in via Rodano. L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione con il Comune di Fiumicino e la SIS Roma, che attraverso Sistemi Integrati per lo Sport gestisce la struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è rendere la piscina un ambiente accogliente e accessibile, dove ogni partecipante possa divertirsi, esprimere le proprie capacità e condividere esperienze con gli altri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Inclusione e disabilità, a Fiumicino la piscina diventa uno spazio per tutti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Progetto Splash punta a superare le barriere attraverso attività ludico-ricreative in acqua, giochi di gruppo e momenti di incontro. Un percorso rivolto a bambini e ragazzi, aperto anche a chi presenta disabilità, con attività pensate per rispettare le caratteristiche e le esigenze individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;iniziativa c&#8217;è la volontà di favorire le relazioni e la partecipazione, utilizzando l&#8217;ambiente acquatico come occasione di crescita personale e collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto vuole inoltre offrire alle famiglie un&#8217;opportunità per avvicinare i propri figli alle attività in piscina in un contesto attento all&#8217;accessibilità e all&#8217;inclusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Progetto Splash, alla Piscina Fiumicino Nuoto assistenza specializzata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento centrale del programma riguarda il supporto ai bambini e ai loro accompagnatori. Le attività saranno seguite da personale con formazione specifica nell&#8217;assistenza ai minori con disabilità e da un operatore socio-sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà inoltre disponibile un servizio di assistenza negli spogliatoi, con l&#8217;obiettivo di facilitare l&#8217;accesso alle attività e rendere l&#8217;esperienza più serena per le famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Piscina Fiumicino Nuoto metterà a disposizione gli spazi e le competenze tecniche del proprio staff, contribuendo alla realizzazione di un&#8217;iniziativa che unisce sport, attenzione sociale e partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiumicino, Baccini e Picca alla presentazione del progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inaugurazione di sabato 17 ottobre, prevista alle ore 16, saranno presenti il sindaco di Fiumicino Mario Baccini e l&#8217;assessora alle Politiche Sociali Monica Picca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento, aperto alle famiglie interessate, consentirà di conoscere le finalità di Progetto Splash e le opportunità offerte dalle attività acquatiche inclusive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tra la Cooperativa “A Casa di Enzo”, il Comune e la SIS Roma punta a valorizzare le strutture sportive del territorio anche come luoghi di aggregazione e integrazione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;iniziativa che vuole trasformare il gioco in acqua in un&#8217;esperienza condivisa, partendo dal principio che ispira Progetto Splash: <strong>“Nello sport c&#8217;è spazio per tutti. Perché l&#8217;acqua è di tutti”.</strong></p>
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		<item>
		<title>Pallanuoto, la SIS Roma cerca il tris contro Rapallo: sfida al Polo Natatorio di Ostia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Terza giornata di Serie A1 femminile per le giallorosse di Marco Capanna, reduci da due larghe vittorie. Sabato&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Terza giornata di Serie A1 femminile per le giallorosse di Marco Capanna, reduci da due larghe vittorie. Sabato 17 ottobre alle 16 arriva il Rapallo Pallanuoto. Il tecnico: &#8220;Avversaria ambiziosa, sarà un test importante&#8221;.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma, 16 ottobre 2026</strong> – Due vittorie nelle prime due giornate e ora un nuovo esame per confermare il buon avvio di stagione. La SIS Roma si prepara ad affrontare il Rapallo Pallanuoto nella terza giornata del campionato di Serie A1 femminile 2026-2027. L&#8217;appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre, alle ore 16, al Polo Natatorio di Ostia, dove le giallorosse proveranno a centrare il terzo successo consecutivo davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra guidata da Marco Capanna ha iniziato il campionato con numeri importanti, imponendosi prima in trasferta contro l&#8217;AGN Energia Bogliasco 1951 per 25-8 e successivamente contro la Vela Nuoto Ancona per 29-6. Due risultati che hanno messo in evidenza il potenziale offensivo della formazione capitolina, capace di realizzare complessivamente 54 reti in appena due incontri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Serie A1 femminile, Rapallo mette alla prova le ambizioni della SIS Roma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partita contro Rapallo si presenta come un confronto impegnativo per la SIS Roma. Dopo le due ampie affermazioni iniziali, le giallorosse sono chiamate a confermare quanto di buono mostrato finora contro una formazione considerata competitiva e ben attrezzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sarà soltanto il risultato a interessare lo staff tecnico romano. La terza giornata offrirà infatti indicazioni sulla capacità della squadra di mantenere alta l&#8217;intensità, gestire la pressione e trovare le soluzioni giuste nei momenti più complicati della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è proseguire il percorso di crescita, consolidando l&#8217;intesa tra le giocatrici e migliorando ulteriormente l&#8217;organizzazione del gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marco Capanna alla vigilia: &#8220;Fiducioso di ottenere un risultato positivo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A presentare la sfida è il tecnico giallorosso Marco Capanna, che guarda con fiducia all&#8217;appuntamento di sabato senza sottovalutare il valore delle avversarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Arriviamo alla terza giornata di campionato con alle spalle un po&#8217; di lavoro fatto bene. Incontriamo una squadra ambiziosa e attrezzata, perciò sarà un buon test per misurare la nostra capacità di mettere pressione in questo tipo di partite e come ci comportiamo nei momenti di difficoltà. Sono molto fiducioso che metteremo dentro voglia di fare forte e prenderci un risultato positivo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che evidenziano la volontà della SIS Roma di affrontare la gara con determinazione, puntando non soltanto alla vittoria ma anche a una prestazione convincente sul piano tecnico e mentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SIS Roma-Rapallo, appuntamento sabato 17 ottobre a Ostia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida tra SIS Roma e Rapallo Pallanuoto si giocherà sabato 17 ottobre alle ore 16 al Polo Natatorio di Ostia, in via delle Quinqueremi 100, a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso sarà gratuito. Un&#8217;occasione per gli appassionati di pallanuoto di seguire dal vivo una delle sfide della terza giornata di Serie A1 femminile e sostenere la formazione capitolina nella corsa al terzo successo stagionale.</p>
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		<item>
		<title>Templari, il mistero della bolla Vox in excelso: da Roma l&#8217;appello al Papa per la riabilitazione</title>
		<link>https://www.occhioche.it/templari-il-mistero-della-bolla-vox-in-excelso-da-roma-lappello-al-papa-per-la-riabilitazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=templari-il-mistero-della-bolla-vox-in-excelso-da-roma-lappello-al-papa-per-la-riabilitazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notize Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;indagine storico-giuridica riapre il caso della soppressione dei Cavalieri del Tempio. L&#8217;originale della bolla del 1312 non risulta&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un&#8217;indagine storico-giuridica riapre il caso della soppressione dei Cavalieri del Tempio. L&#8217;originale della bolla del 1312 non risulta conservato e le trascrizioni presentano anomalie. Ferretti (Templari Oggi APS): nessuna rivendicazione sui beni, l&#8217;obiettivo è restituire dignità e memoria ai Cavalieri.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ROMA, 14 ottobre 2026</strong> – E se uno dei provvedimenti più controversi della storia medievale meritasse di essere riesaminato proprio a partire dai documenti che lo hanno tramandato? A oltre settecento anni dalla fine dell&#8217;Ordine dei Cavalieri Templari, una nuova ricerca accademica riporta l&#8217;attenzione sulla <strong>bolla papale Vox in excelso del 1312</strong>, con cui Clemente V dispose la soppressione dell&#8217;Ordine del Tempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è tornata al centro del dibattito durante una conferenza svoltasi il 13 ottobre a Roma, presso la Fondazione Ernesta Besso, dove è stato presentato il volume <em>Una interpretazione giuridica dei differenti testi della presunta Bolla papale “Vox in excelso” del 1312</em>, pubblicato da Aracne e firmato dal professor Daniele Mattiangeli dell&#8217;Università di Salisburgo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;incontro hanno preso parte anche Johannes Michael Rainer dell&#8217;Università di Salisburgo e Mario Ascheri dell&#8217;Università Roma Tre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale dell&#8217;indagine riguarda <strong>l&#8217;assenza dell&#8217;originale della Vox in excelso e le differenze riscontrate tra le versioni storiche del documento</strong>. Una questione che, secondo l&#8217;interpretazione proposta nello studio, merita un approfondimento non soltanto filologico, ma anche giuridico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La bolla Vox in excelso e i dubbi sulla soppressione dei Templari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Era il 22 marzo 1312 quando papa Clemente V, durante il Concilio di Vienne, dispose la soppressione dell&#8217;Ordine del Tempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, noto come <em>Vox in excelso</em>, rappresenta uno dei passaggi decisivi della vicenda templare, iniziata con gli arresti ordinati nel 1307 dal re di Francia Filippo IV il Bello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca presentata a Roma si concentra sulle testimonianze documentali attraverso le quali il testo pontificio è arrivato fino ai nostri giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;esame delle fonti emergerebbero discrepanze linguistiche, differenze strutturali e presunte irregolarità formali che, secondo lo studio, non sarebbero tutte riconducibili alle normali varianti di copiatura dei manoscritti medievali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le fonti esaminate figurano una testimonianza manoscritta attribuita a De Thérines, conservata a Digione, e le successive edizioni pubblicate da Philippe Labbé nel 1671, Giovanni Mansi nel 1782 e Villanueva nel 1806.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ipotesi avanzata è che alcune redazioni tramandate possano riflettere fasi preparatorie del provvedimento, piuttosto che un testo definitivo riprodotto integralmente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un documento originale mai ritrovato: cosa cambia per la storia dei Templari?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi su cui si è concentrata la conferenza è la mancata disponibilità di un esemplare originale della <em>Vox in excelso</em> completo del sigillo pontificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli studiosi di diplomatica medievale, la forma dei documenti, le formule utilizzate e gli elementi di autenticazione costituiscono strumenti essenziali per ricostruirne la provenienza e la funzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza dell&#8217;originale non comporta automaticamente l&#8217;invalidità di un atto medievale. Tuttavia, secondo l&#8217;interpretazione presentata, l&#8217;insieme delle anomalie riscontrate nelle versioni della bolla potrebbe giustificare un ulteriore riesame del quadro documentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;incontro è stata richiamata anche la <em>Ad providam</em>, la bolla con cui Clemente V dispose nel maggio 1312 il trasferimento di gran parte dei beni templari agli Ospitalieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto tra le diverse disposizioni pontificie e la loro tradizione documentale rappresenta uno degli aspetti più significativi dell&#8217;indagine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Pergamena di Chinon al rogo di Jacques de Molay</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia dei Templari è segnata da uno dei processi più discussi del Medioevo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accusati di eresia e di pratiche contrarie alla dottrina cristiana, numerosi Cavalieri furono arrestati, interrogati e sottoposti a torture. Le vicende giudiziarie si intrecciarono con le pressioni esercitate dalla monarchia francese sulla Santa Sede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento fondamentale per ricostruire il contesto ecclesiastico è rappresentato dalla <strong>Pergamena di Chinon del 1308</strong>, conservata nell&#8217;Archivio Apostolico Vaticano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento attesta l&#8217;assoluzione dalle censure ecclesiastiche concessa ai principali dignitari templari dai cardinali incaricati da Clemente V.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa testimonianza non equivale alla riabilitazione dell&#8217;intero Ordine, ma contribuisce a chiarire la complessità della vicenda e il rapporto tra le accuse formulate, le decisioni ecclesiastiche e gli interessi politici del tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1314, due anni dopo la soppressione dell&#8217;Ordine, il gran maestro Jacques de Molay e Geoffroy de Charnay furono condannati al rogo a Parigi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mauro Giorgio Ferretti: la battaglia per la memoria dei Cavalieri del Tempio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A sostenere la necessità di un riconoscimento morale è anche <strong>Mauro Giorgio Ferretti, magister di Templari Oggi APS</strong>, che ha ribadito l&#8217;assenza di qualsiasi interesse verso il patrimonio appartenuto all&#8217;antico Ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta, dunque, di chiedere la restituzione di beni, di avanzare rivendicazioni economiche o di ricostituire l&#8217;istituzione soppressa nel XIV secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione sollevata riguarda la memoria storica dei Cavalieri e la possibilità di riconoscere le ingiustizie subite durante le persecuzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ferretti, la molteplicità delle versioni documentali, l&#8217;assenza degli originali e le anomalie individuate meritano una valutazione approfondita, senza essere considerate automaticamente semplici imperfezioni della documentazione medievale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;iniziativa vi è il desiderio di restituire dignità a uomini che avevano dedicato la propria vita alla fede e al servizio della Chiesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;appello al Pontefice: riabilitare i Templari dopo oltre 700 anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla conferenza romana è emersa una richiesta rivolta al Pontefice: <strong>valutare un percorso di riconoscimento morale e storico dei Cavalieri Templari</strong>, anche alla luce delle nuove analisi documentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appello non punta alla rinascita dell&#8217;Ordine del Tempio, né alla riapertura di questioni patrimoniali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è favorire una riflessione sul significato storico della persecuzione dei Cavalieri e sulla possibilità di rendere giustizia alla loro memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca di Mattiangeli non rappresenta una decisione ecclesiastica né una dimostrazione definitiva dell&#8217;invalidità della soppressione del 1312. Propone, piuttosto, una rilettura delle fonti che potrebbe contribuire ad approfondire uno dei capitoli più controversi della storia della Chiesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo oltre sette secoli, la vicenda dei Templari torna così a interrogare la storia e il diritto: non per reclamare antichi privilegi, ma per chiedere verità, memoria e un riconoscimento morale per i Cavalieri del Tempio.</strong></p>
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