L’aumento del prezzo del petrolio e dei carburanti torna a preoccupare imprese e operatori del settore logistico. Dopo le tensioni internazionali legate alla guerra in Iran e il conseguente shock petrolifero, la Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata (Feoli) accoglie con favore l’ipotesi del governo di introdurre il meccanismo delle accise mobili per contenere il costo di diesel e benzina.
Secondo Feoli, tuttavia, oltre a questo intervento sarà necessario un nuovo decreto bollette per evitare un ulteriore aumento dei costi energetici per cittadini e imprese.
A lanciare l’allarme è Enrico Folgori, presidente di Feoli, che sottolinea come i prezzi dei carburanti abbiano ormai superato livelli critici, soprattutto lungo la rete autostradale.
Attualmente i prezzi medi registrano:
Quest’ultimo rappresenta il carburante più utilizzato dai mezzi di trasporto merci. L’aumento dei costi del diesel rischia quindi di avere un impatto diretto sull’intero sistema logistico, con ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sui prezzi finali per i consumatori.
Secondo Feoli, un incremento incontrollato dei carburanti potrebbe:
Il governo sta valutando l’introduzione delle accise mobili, un meccanismo che permetterebbe di compensare gli aumenti del prezzo dei carburanti.
In pratica, quando il prezzo del petrolio sale e aumenta il gettito dell’IVA sui carburanti, parte di queste entrate verrebbe utilizzata per ridurre temporaneamente le accise su benzina e diesel.
Secondo Feoli, questa misura permetterebbe di:
La federazione aveva già sollecitato questa soluzione nei giorni scorsi, proprio per prevenire gli effetti economici della crisi geopolitica.
Oltre alla questione carburanti, Feoli evidenzia un ulteriore rischio legato all’aumento dei prezzi dell’energia. Il rincaro delle materie prime energetiche potrebbe infatti provocare una nuova impennata delle bollette di gas e luce.
Un aumento dei costi energetici avrebbe conseguenze dirette su:
Per questo la federazione chiede al governo di intervenire rapidamente con un nuovo decreto bollette, capace di contenere l’aumento dei costi energetici.
Secondo il presidente Enrico Folgori, in una fase così delicata è fondamentale che le istituzioni lavorino in collaborazione con il mondo produttivo.
“Apprendiamo con favore che il governo sta valutando interventi per contenere il rincaro dei carburanti conseguente all’impennata del prezzo del greggio. Era quanto chiedevamo come federazione per evitare che la guerra metta in ginocchio la nostra economia, facendo impennare i costi di trasporto delle merci e aumentando i prezzi al consumo”.
Feoli auspica quindi che non emergano divisioni politiche su questi provvedimenti e che il governo possa lavorare in modo condiviso con le associazioni di categoria.
Il settore della logistica rappresenta uno dei pilastri dell’economia europea e italiana. Qualsiasi aumento dei costi energetici o dei carburanti si ripercuote rapidamente sull’intera filiera produttiva.
Per questo Feoli ribadisce la necessità di interventi rapidi e strutturali, in grado di proteggere il sistema dei trasporti, garantire la continuità delle forniture e difendere il potere d’acquisto dei cittadini.
Senza misure efficaci, l’attuale crisi energetica potrebbe trasformarsi in un nuovo fattore di instabilità economica, con effetti negativi su inflazione, consumi e crescita.
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