Fabio Maria Damato, ex manager di Chiara Ferragni, si esprime sulla sua partenza: ‘Una decisione autonoma’

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Fabio Maria Damato, ex manager di Chiara Ferragni, si esprime sulla sua partenza: 'Una decisione autonoma' - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 13 Giugno 2024 by Giordana Bellante

Contesto:
Dopo settimane di silenzio, Fabio Maria Damato, l’ex manager di Chiara Ferragni, ha deciso di condividere la sua versione dei fatti riguardo alla sua uscita dalle società dell’influencer. Attraverso una serie di stories pubblicate sul suo profilo Instagram, Damato ha chiarito di non essere stato licenziato ma di aver preso la decisione di lasciare le società in autonomia.

Parte 1: La decisione di lasciare le società di Chiara Ferragni

1.1 Un addio volontario

Lo scorso giovedì 13 giugno, Fenice e TBS Crew, le due società di Chiara Ferragni, avevano annunciato che “a partire dal 16 giugno 2024, Fabio Maria Damato cesserà dalla funzione di direttore generale e consigliere di entrambe le aziende per perseguire altre opportunità professionali. Il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale”.

Tuttavia, Damato ha recentemente rivelato che la sua partenza dalle società non è stata il risultato di un licenziamento, ma piuttosto una decisione personale presa mesi fa. In una serie di stories pubblicate sul suo profilo Instagram, Damato ha espresso la sua gratitudine per i professionisti che lo hanno affiancato durante la sua avventura nelle società di Chiara Ferragni.

1.2 Un percorso professionale incredibile

Damato, che ha lavorato con Chiara Ferragni per più di sette anni, ha rivelato di aver dato le dimissioni dalle società lo scorso febbraio. Ha descritto il suo percorso professionale all’interno delle società come “incredibile”, sottolineando la sua gratitudine per l’opportunità di lavorare con professionisti esperti e umani.

Parte 2: La questione Pandoro e le precisazioni di Damato

2.1 ‘ombra del caso Pandoro

Damato non ha voluto entrare nel merito del caso Pandoro, per il quale è attualmente indagato dalla Procura di Milano per truffa aggravata insieme a Chiara Ferragni. Tuttavia, ha precisato che nessuna delle mail che gli vengono attribuite in relazione al caso Pandoro è effettivamente sua.

Ha espresso il suo rammarico per il fatto che questa vicenda abbia messo in ombra anni di duro e onesto lavoro fatto dalle società e dalle persone coinvolte. Ha sottolineato che il successo delle società non può essere attribuito solo al caso o alla fortuna, ma piuttosto al duro lavoro e alla dedizione di tutte le persone coinvolte.

2.2 Precisazioni sui guadagni e sulla liquidazione

Damato ha anche affrontato le voci riguardanti i suoi presunti guadagni straordinari. Ha negato tali voci, precisando che le cifre circolate sul suo stipendio di lavoratore dipendente sono lontane dalla realtà. Ha anche smentito di aver percepito fantastici compensi come membro dei due consigli di amministrazione, ruoli che ha ricoperto a titolo gratuito fino alla sua uscita volontaria.

Infine, Damato ha negato di aver ricevuto una maxi liquidazione, precisando che al momento delle sue dimissioni volontarie da tutte le cariche non ha chiesto nessuna liquidazione aggiuntiva. Ha anche chiarito che non gli è stato versato nulla in più di quanto previsto dalla legge per qualsiasi lavoratore dipendente.

2.3 Rettifica al comunicato delle società

Damato ha concluso le sue stories con una rettifica al comunicato diffuso dalle società di Chiara Ferragni. Ha chiarito che la sua uscita è stata una scelta autonoma e volontaria, e non parte di un percorso di rinnovamento aziendale come diffuso dall’azienda. Ha espresso il suo rispetto per le persone, le gerarchie e per le aziende per cui ha lavorato, ma ha ritenuto opportuno rettificare le informazioni errate circolate sul suo conto.