Motovedette italiane in sospeso: una decisione dal Consiglio di Stato

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Motovedette italiane in sospeso: una decisione dal Consiglio di Stato - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 20 Giugno 2024 by Giordana Bellante

Sospensione del trasferimento delle motovedette

Il trasferimento di motovedette italiane alla Tunisia è stato sospeso fino a nuova decisione, come stabilito dal Consiglio di Stato. L’annuncio arriva dopo il ricorso presentato da diverse associazioni al Tar del Lazio, che contestavano il finanziamento di 4,8 milioni di euro per la rimessa in efficienza e il trasferimento di 6 motovedette. Sebbene il tribunale amministrativo avesse respinto il ricorso, Palazzo Spada ha accolto l’istanza cautelare presentata da varie organizzazioni, tra cui Asgi, Arci, ActionAid, Mediterranea Saving Humans e altre, sospendendo temporaneamente il trasferimento. L’udienza per la decisione sul merito è stata fissata per l’11 luglio.

Le preoccupazioni delle associazioni

Esperti legali e attivisti si sono espressi riguardo alla questione, evidenziando le preoccupazioni legate al possibile trasferimento delle motovedette. Secondo Maria Teresa Brocchetto, Luce Bonzano e Cristina Laura Cecchini, fornire mezzi navali alle autorità tunisine aumenterebbe il rischio di deportazioni illegali per i migranti. Inoltre, Filippo Miraglia di Arci ha denunciato persecuzioni contro la società civile che sostiene i migranti, sottolineando la mancanza di risposta da parte delle politiche italiane ed europee alle segnalazioni delle Nazioni Unite e delle ONG internazionali.

Decisione controversa del Consiglio di Stato

Nonostante il Tar del Lazio avesse inizialmente ritenuto legittimo l’accordo contestato, il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare presentata dalle associazioni, sospendendo il trasferimento delle motovedette. Secondo il massimo giudice amministrativo, è necessario tutelare i diritti umani delle persone in movimento e valutare attentamente le possibili violazioni legate al trasferimento delle imbarcazioni. Lorenzo Figoni di ActionAid Italia ha criticato le deportazioni di massa e le violenze contro i migranti in Tunisia, definendo il paese non sicuro per lo sbarco. Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans, ha concluso affermando che la sospensione del trasferimento è una decisione cruciale per evitare effetti dannosi e valutare la sicurezza del porto di destinazione.

Approfondimenti

    Il testo dell’articolo riguarda la sospensione del trasferimento delle motovedette italiane in Tunisia, decisione presa dal Consiglio di Stato dopo il ricorso presentato da diverse associazioni al Tar del Lazio. Vediamo chi sono i personaggi e le tematiche menzionate:

    1. Motovedette italiane e Tunisia: Le motovedette sono piccole imbarcazioni a motore utilizzate per varie attività, tra cui il controllo delle acque territoriali e la sorveglianza costiera. In questo caso, si tratta di imbarcazioni italiane destinate a essere trasferite in Tunisia. Il motivo del trasferimento e i dettagli del finanziamento sono al centro della controversia tra le associazioni e le autorità competenti.

    2. Consiglio di Stato: Il Consiglio di Stato è un organo della giustizia amministrativa italiana che svolge funzioni consultive e giurisdizionali. In questo caso, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere il trasferimento delle motovedette in attesa di una decisione sul merito.

    3. Tar del Lazio: Il Tar del Lazio è il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, competente in materia di controversie tra cittadini e autorità pubbliche. È stato coinvolto nel ricorso presentato dalle associazioni contro il trasferimento delle motovedette.

    4. Associazioni: Nel testo sono menzionate diverse associazioni, tra cui Asgi, Arci, ActionAid e Mediterranea Saving Humans, che hanno presentato il ricorso e hanno espresso preoccupazioni riguardo al trasferimento delle motovedette. Esse sostengono che fornire mezzi navali alle autorità tunisine potrebbe aumentare il rischio di deportazioni illegali per i migranti e violare i diritti umani.

    5. Personalità menzionate:
    Maria Teresa Brocchetto, Luce Bonzano e Cristina Laura Cecchini: Esperti legali e attivisti che hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle deportazioni illegali dei migranti in seguito al possibile trasferimento delle motovedette.
    Filippo Miraglia: Rappresentante di Arci che ha denunciato persecuzioni contro la società civile che supporta i migranti.
    Lorenzo Figoni: Rappresentante di ActionAid Italia che ha criticato le deportazioni di massa e le violenze contro i migranti in Tunisia.
    Laura Marmorale: Presidente di Mediterranea Saving Humans, che ha sottolineato l’importanza della sospensione del trasferimento per valutare la sicurezza del porto di destinazione.