Ultimo aggiornamento il 4 Dicembre 2025 by Emiliano Belmonte
Roma, si conclude la II Edizione 2025 dell’Abbraccio Universale del Tango: un progetto che unisce terapia, arte e inclusione sociale
Si è chiusa a Roma la II Edizione 2025 dell’Abbraccio Universale del Tango, il progetto gratuito di tango terapia, comunicazione e teatro ideato dalla regista e danzatrice Fatima Scialdone. L’iniziativa, promossa da TangoEventi e ospitata dall’ASP San Michele, ha coinvolto decine di partecipanti provenienti da contesti di fragilità emotiva, sociale o fisica.

Un percorso gratuito per donne, giovani e persone fragili
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza riabilitativa e relazionale attraverso il linguaggio del tango, un’attività che fonde ritmo, movimento e ascolto reciproco.
A prendere parte all’edizione 2025 sono state persone che vivono diverse forme di vulnerabilità:
- donne in situazioni di difficoltà o solitudine,
- persone che hanno subìto violenza o abbandono,
- giovani vittime di bullismo,
- pazienti affetti da Parkinson e altre patologie psico-motorie.
La metodologia della tango terapia si basa sull’idea che il contatto, la postura e il dialogo corporeo possano favorire autostima, equilibrio emotivo e benessere psicofisico, contribuendo a ridurre isolamento e ansia.
La performance finale: il Tango Teatro emoziona il pubblico
La conclusione del percorso è stata celebrata con una performance di Tango Teatro, una rappresentazione costruita nel corso dei mesi attraverso esercizi di movimento, consapevolezza e relazione.
Lo spettacolo ha commosso il pubblico presente, mostrando come il tango possa diventare un mezzo espressivo capace di raccontare fragilità, rinascite e nuove possibilità di incontro.
Il ruolo dell’ASP San Michele: “Siamo parte attiva del tessuto urbano”

Il progetto è stato ospitato dall’ASP San Michele, ente pubblico romano impegnato in attività socio-assistenziali e culturali rivolte alle persone vulnerabili.
Il Presidente Giovanni Libanori ha commentato così l’iniziativa:
“È stato un vero piacere ospitare nei nostri spazi un progetto così significativo e in piena sintonia con la mission del San Michele. Il nostro obiettivo è quello di essere parte attiva del tessuto urbano, sostenendo con continuità iniziative rivolte alle persone fragili e vulnerabili.”
Le parole di Libanori sottolineano l’intenzione dell’Ente di integrarsi sempre più nelle dinamiche sociali della città, promuovendo percorsi culturali e terapeutici aperti alla comunità.
Tango terapia: una pratica in crescita
Negli ultimi anni, la tango terapia ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale grazie ai suoi benefici documentati in ambito motorio, psicologico e relazionale.
Studi e progetti pilota dimostrano che il tango può:
- migliorare l’equilibrio posturale,
- stimolare memoria e coordinazione,
- favorire il contatto empatico,
- ridurre ansia, stress e senso di isolamento,
- aumentare la fiducia in sé e negli altri.
L’Abbraccio Universale del Tango si inserisce dunque nel panorama delle iniziative che utilizzano l’arte come strumento di inclusione e cura.
Un successo che guarda al futuro
Grazie alla buona riuscita delle prime due edizioni, il progetto potrebbe tornare anche nei prossimi anni, ampliando il numero di partecipanti e rafforzando le collaborazioni tra enti culturali, associazioni e strutture socio-assistenziali.







