Ultimo aggiornamento il 13 Novembre 2025 by Emiliano Belmonte
Il ritorno di un tesoro nascosto
Dopo cinquant’anni di chiusura, la Chiesa di Santa Caterina dei Funari torna finalmente a spalancare le sue porte ai cittadini e ai pellegrini. La riapertura, resa possibile grazie al lavoro dell’ASP Istituto Romano di San Michele e alla determinazione del Presidente Giovanni Libanori, restituisce alla città un luogo di straordinaria ricchezza storica e spirituale, proprio in vista del Giubileo 2025.
Situata tra Via dei Funari e Via Michelangelo Caetani, nel cuore della Roma più antica, la Chiesa rappresenta uno degli esempi più raffinati del tardo Rinascimento, rimasto però per decenni lontano dallo sguardo del pubblico.
Un’eredità artistica che attraversa i secoli
L’edificio, dedicato alla martire Santa Caterina d’Alessandria, conserva una memoria architettonica che affonda le sue origini nel Medioevo. L’attuale configurazione, risalente alla fine del XVI secolo, racchiude opere di maestri del calibro di Marcello Venusti, Girolamo Muziano e Annibale Carracci.
Tele, decorazioni e apparati pittorici raccontano un’epoca di intensa fioritura artistica, facendo della Chiesa un autentico scrigno di arte e devozione, finalmente riconsegnato ai cittadini.
Per Roma, il ritorno di Santa Caterina dei Funari non è soltanto la riapertura di un edificio, ma il recupero di una parte della sua identità culturale.
“Un dono alla città”: le parole del Presidente Libanori
La riapertura rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso di valorizzazione portato avanti in questi anni dall’ASP San Michele.
«Restituire alla collettività un luogo di tale valore artistico e spirituale è un dono alla città di Roma» – sottolinea il Presidente Giovanni Libanori – «Riaprire una Chiesa chiusa da mezzo secolo significa ridare vita a un frammento prezioso della nostra storia e della nostra fede».
Il 25 novembre la cerimonia inaugurale
Una data che unisce memoria e attualità
La cerimonia si terrà martedì 25 novembre 2025, una data in cui si intrecciano significati profondi: la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e la ricorrenza del martirio di Santa Caterina d’Alessandria. Due ricordi che dialogano tra loro, rendendo la riapertura un momento non solo culturale, ma anche simbolico.
Il programma della mattinata
L’inaugurazione inizierà alle ore 10:00 con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Baldassare Reina. Seguirà, alle 11:00, l’intervento di Mons. Andrea Manto, che approfondirà il significato attuale del martirio di Santa Caterina.
La mattinata si chiuderà con la lezione dello storico dell’arte Tommaso Strinati, che offrirà una lettura storico-artistica della Chiesa e delle sue opere, mettendo in luce il valore culturale che torna oggi a disposizione del pubblico.
Un impegno costante nella tutela del patrimonio
Con questa riapertura, l’ASP Istituto Romano di San Michele conferma il proprio ruolo nella salvaguardia dei luoghi storici della Capitale.
«Questo risultato si inserisce in un percorso più ampio, orientato alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico» – aggiunge Libanori – «L’obiettivo è restituire a Roma spazi che raccontano la sua storia, contribuendo alla crescita culturale e sociale del territorio».