Pochi minuti fa il ViceMinistro della Salute Pierpaolo Sileri ha parlato delle diminuzioni di rifornitura delle dosi vaccini da parte di Pfizer e Astrazeneca. La riduzione annunciata riguarderà una decurtazione del 29% delle dosi, il che vuol dire che l’Italia avrà a disposizione circa 100.000 unità in meno per far fronte al piano vaccinale sia per le nuove fasce da vaccinare, che per i richiami dei vaccini già somministrati. I ritardi, secondo il Ministro “faranno slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da domani le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari” 

Dagli studi della Dear di Roma, dove é intervenuto nel corso di Domenica in, il viceministro ha poi perseguito “Tra due settimane, se tutto va bene avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80 . Questo tipo di rallentamento coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti. Per ovviare ai problemi sulla linea produttiva servirebbe un accordo quadro a livello europeo che consentisse di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini. Questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”