Stop della cooperazione giudiziaria tra Egitto e Italia: nuovi sviluppi nel caso Regeni

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Stop della cooperazione giudiziaria tra Egitto e Italia: nuovi sviluppi nel caso Regeni - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 19 Giugno 2024 by Francesca Monti

Le nuove vicissitudini nel caso Regeni

Le ultime udienze e la mancata assistenza giudiziaria

Durante l’udienza a carico di quattro agenti segreti egiziani, la Farnesina ha comunicato ai pubblici ministeri romani le difficoltà nell’eseguire le richieste di assistenza giudiziaria avanzate. La Procura Generale d’Egitto ha affermato che non è possibile soddisfare tali richieste, compresa la convocazione di quattro testimoni egiziani per l’udienza. Tra i testimoni figurano il sindacalista Said Abdallah, la coordinatrice di un centro per i diritti economici e sociali, Hoda Kamel Hussein, e Rabab Ai-Mahdi, tutor di Regeni al Cairo. In risposta a questa situazione, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha richiesto alla Corte d’Assise di poter utilizzare le testimonianze raccolte durante le indagini, sottolineando che i testimoni assenti non hanno fatto una scelta volontaria di non comparire in tribunale.

L’esibizione di prove durante il processo

Durante il processo a carico degli agenti segreti egiziani è stato proiettato in aula un video datato 7 gennaio 2016. Il video mostra l’incontro tra Giulio Regeni e il rappresentante del sindacato degli ambulanti del Cairo, Said Abdallah, che in seguito lo denuncerà alla National Security egiziana. L’incontro, filmato per oltre due ore da una telecamera nascosta posizionata sul vestito del sindacalista, rivela una discussione in cui Abdallah cerca informazioni sull’attività di Regeni e sul progetto finanziato dalla fondazione Antipode. Regeni spiega le intenzioni del progetto e il suo ruolo, cercando di chiarire che si tratta di iniziative non governative. Il video si conclude con Abdallah che chiama uno degli agenti segreti coinvolti nel processo, preoccupato della conservazione del video e chiedendo istruzioni.

Le testimonianze e le acquisizioni dei servizi segreti egiziani

Le udienze hanno visto la testimonianza del colonnello Onofrio Panebianco del Ros, il quale ha condotto indagini su delega della Procura di Roma. Panebianco ha confermato che i servizi segreti egiziani avevano ottenuto una copia del passaporto di Regeni già a metà dicembre 2015. Inoltre, ha riferito che, nello stesso periodo, avevano acquisito una copia del progetto finanziato da Regeni per 10.000 sterline. Le informazioni emerse durante l’udienza delineano un quadro complesso delle attività di sorveglianza e intercettazione condotte nei confronti del ricercatore italiano.

Approfondimenti

    Nell’articolo vengono menzionati diversi personaggi, istituzioni e fatti significativi legati al caso Giulio Regeni.

    1. Farnesina: Si tratta del Ministero degli Affari Esteri italiano, responsabile delle relazioni internazionali e della diplomazia. Nel contesto dell’articolo, la Farnesina fa riferimento al coinvolgimento del governo italiano nel caso Regeni e alle comunicazioni con le autorità egiziane riguardo alla richiesta di assistenza giudiziaria.

    2. Procura Generale d’Egitto: È l’organo giudiziario di vertice dell’Egitto, responsabile dell’applicazione della legge e dell’azione penale nel paese. Nell’articolo, la Procura Generale egiziana viene citata per la mancata capacità di soddisfare le richieste di assistenza giudiziaria avanzate dalle autorità italiane nel caso Regeni.

    3. Said Abdallah: È un sindacalista egiziano menzionato nel processo. Abdallah è stato coinvolto in un incontro con Giulio Regeni, durante il quale ha trasmesso informazioni alla National Security egiziana, contribuendo agli eventi che hanno condotto alla tragica morte del ricercatore italiano.

    4. Hoda Kamel Hussein: È la coordinatrice di un centro per i diritti economici e sociali, figura che testimonia nel processo legato al caso Regeni e fornendo informazioni utili alle indagini.

    5. Rabab Ai-Mahdi: Si tratta del tutor di Regeni al Cairo, citato come testimone nel processo che coinvolge gli agenti segreti egiziani accusati di essere coinvolti nella morte di Giulio Regeni.

    6. Sergio Colaiocco: È il procuratore aggiunto che ha preso parte alle udienze del caso Regeni, sollevando questioni riguardanti le testimonianze mancanti e la possibilità di utilizzare le prove raccolte durante le fase investigativa.

    7. Corte d’Assise: È un organo giudiziario italiano competente per i reati più gravi, come omicidi e altre gravi violazioni della legge. Nell’articolo, la Corte d’Assise è menzionata per la sua partecipazione al processo riguardante il caso Regeni.

    8. Giulio Regeni: È il giovane ricercatore italiano il cui omicidio in Egitto nel 2016 ha scosso l’opinione pubblica internazionale. La morte di Regeni è stata oggetto di indagini approfondite, nel tentativo di far luce sulle circostanze che hanno portato alla sua scomparsa e morte.

    9. National Security egiziana: Si riferisce all’agenzia di sicurezza nazionale dell’Egitto, coinvolta nelle indagini riguardanti la morte di Giulio Regeni e nei presunti abusi ai danni del ricercatore.

    10. Antipode: È la fondazione menzionata nel processo per la quale Regeni stava lavorando su un progetto finanziato. Informazioni relative a questa fondazione sono state oggetto di interesse durante le udienze.

    11. Onofrio Panebianco: È il colonnello del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) che ha svolto indagini su delega della Procura di Roma nel caso Regeni. Ha fornito testimonianze cruciali riguardanti le attività di sorveglianza e intercettazione condotte dai servizi segreti egiziani su Giulio Regeni.

    12. Procura di Roma: È l’ufficio del pubblico ministero competente per l’area geografica di Roma, coinvolto nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni e nel processo in corso. La Procura di Roma ha svolto un ruolo chiave nel tentativo di far luce sulla verità dietro l’omicidio del giovane ricercatore.

    Queste figure e istituzioni sono cruciali nel contesto del caso Regeni e delle indagini in corso per far luce sulle circostanze che hanno portato alla sua tragica morte.