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Energia, Folgori (Feoli): “Bene intervento del governo sulle accise, ora serve una risposta concreta dell’Europa”

Taglio delle accise sui carburanti: Feoli promuove la scelta del Governo

ROMA – “Il nuovo intervento del governo sul costo dei carburanti rappresenta un segnale importante e va nella giusta direzione, soprattutto perché interviene in maniera più incisiva sul prezzo del diesel rispetto alla benzina. Una scelta che tiene conto della realtà italiana, dove i mezzi diesel sono ancora oggi i più utilizzati da imprese, operatori della logistica e famiglie”. È quanto dichiara Enrico Folgori, presidente di Feoli, commentando il provvedimento del Governo sul taglio temporaneo delle accise sui carburanti.

Feoli: “Preoccupano le conseguenze dopo il 22 maggio”

Secondo Folgori, la misura può offrire un sostegno immediato al sistema produttivo italiano, ma resta forte la preoccupazione per la durata limitata dell’intervento. “Il taglio delle accise sarà valido soltanto per 20 giorni, fino al 22 maggio, ed è proprio questo il punto critico. Ci chiediamo cosa accadrà successivamente, considerando che la crisi iraniana e le tensioni internazionali sul fronte energetico difficilmente potranno risolversi in tempi così brevi. Lo stesso governo ha chiarito che l’intervento non potrà diventare strutturale”.

Energia e inflazione, Folgori chiede misure straordinarie all’Europa

Per il presidente di Feoli, la situazione richiede ora una risposta coordinata a livello europeo. “Serve un’azione straordinaria da parte di Bruxelles. Da un lato è necessario prevedere margini di flessibilità sul Patto di stabilità per consentire agli Stati membri di affrontare l’emergenza energetica, dall’altro occorrono strumenti straordinari simili a quelli adottati durante la pandemia, come avvenuto con il Pnrr. È indispensabile anche una revisione complessiva delle regole europee per sostenere famiglie e imprese in una fase così delicata”.

Rischio rincari per imprese, trasporti e famiglie

Folgori sottolinea inoltre il rischio di un effetto domino sull’intera economia italiana. “L’aumento del costo dell’energia, dai carburanti al gas fino all’elettricità, rischia di avere conseguenze pesantissime sulla logistica, sui trasporti e sui costi di produzione delle aziende. Questo inevitabilmente si tradurrà in rincari sui beni di consumo, con un’impennata dell’inflazione e ricadute negative sulla crescita economica, sui consumi e sul Pil. Centinaia di migliaia di famiglie potrebbero trovarsi in grave difficoltà economica. Per questo è necessario intervenire subito con misure forti, concrete e condivise a livello europeo”.

Roma, 6 maggio 2026

Emiliano Belmonte

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