Farfa celebra la sua storia: “C’era un Tessuto” riconosciuta Bottega Storica del Lazio

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Ultimo aggiornamento il 8 Ottobre 2026 by Emiliano Belmonte

Sabato 10 ottobre la posa della targa alla presenza del sindaco Roberta Cuneo e dell’assessore Pamela Martini. Un riconoscimento per l’attività di Elisabetta Scipioni e del marito Fabio, custodi dell’antica tradizione tessile.

FARA IN SABINA – Un pezzo di storia e di tradizione artigianale della Sabina riceve il riconoscimento ufficiale della Regione Lazio. Sabato 10 ottobre 2026, nel cuore del borgo di Farfa, sarà scoperta la targa che identifica “C’era un Tessuto”, la bottega di Elisabetta Scipioni, come Bottega Storica del Lazio.

La cerimonia si svolgerà in mattinata davanti all’attività, in via di Porta Montopoli 13, alla presenza del sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, e dell’assessore Pamela Martini.

Un appuntamento significativo per Elisabetta e il marito Fabio, che portano avanti l’attività di famiglia con l’obiettivo di custodire e tramandare un patrimonio di conoscenze, tecniche e tradizioni legate alla lavorazione dei tessuti.

Botteghe Storiche del Lazio, il riconoscimento all’attività di Farfa

L’inserimento di “C’era un Tessuto” nell’elenco regionale delle Botteghe Storiche del Lazio rappresenta un importante traguardo per una realtà che negli anni ha saputo coniugare tradizione, artigianato e valorizzazione del territorio.

La bottega è stata riconosciuta nelle sezioni “Botteghe d’Arte e di Antichi Mestieri” e “Attività Storiche e Tradizionali”, riservate alle attività che contribuiscono a preservare la memoria e l’identità culturale delle comunità locali.

Nel borgo di Farfa, l’attività della famiglia Scipioni continua a rappresentare un punto di riferimento per chi desidera conoscere l’antica arte della tessitura e scoprire il valore delle lavorazioni artigianali.

Un telaio dell’Ottocento ancora funzionante nella bottega di Farfa

A rendere particolarmente preziosa la bottega è anche la presenza di un raro telaio dell’Ottocento tuttora funzionante, custodito all’interno dei locali.

Uno strumento che racconta la storia di un mestiere antico e che permette ancora oggi di osservare da vicino le tecniche tradizionali di tessitura.

“C’era un Tessuto”, specializzata nella produzione, confezione e vendita di tessuti, non è soltanto un’attività commerciale, ma anche uno spazio dedicato alla conoscenza e alla trasmissione dei saperi artigianali.

Elisabetta Scipioni: «Un riconoscimento che porta con sé la storia della nostra famiglia»

La cerimonia del 10 ottobre avrà un valore profondamente personale per Elisabetta e Fabio. La targa rappresenta infatti anche un tributo alla memoria di Gustavo Scipioni, padre di Elisabetta, e all’eredità umana e professionale che ha lasciato.

“Vedere questa targa davanti alla nostra bottega sarà per noi una grande emozione. È un riconoscimento che ci riporta anche a mio padre, Gustavo Scipioni, alla sua storia e a quello che ci ha trasmesso. C’è tanto di lui in ciò che facciamo ancora oggi e sapere che questa attività viene riconosciuta come parte del patrimonio del territorio rende questo momento ancora più speciale”, dichiarano Elisabetta e Fabio.

“Dietro questa targa ci sono la storia della nostra famiglia, tanti anni di lavoro e la volontà di continuare a far vivere e conoscere un mestiere al quale siamo profondamente legati. Ringraziamo l’Amministrazione comunale di Fara in Sabina per il sostegno e per l’attenzione che ha dedicato alla nostra realtà”, proseguono.

L’auspicio è che il riconoscimento possa contribuire a far conoscere ulteriormente la bottega e ad attirare nuovi visitatori nel borgo.

“Ci piacerebbe che sempre più persone venissero a Farfa per entrare nella nostra bottega, vedere il telaio in funzione e scoprire da vicino un’arte che ha ancora moltissimo da raccontare”, aggiungono.

Farfa, in arrivo una scuola di tessitura per tramandare gli antichi mestieri

Il riconoscimento regionale non rappresenta soltanto un traguardo, ma anche un punto di partenza per nuovi progetti.

Tra le iniziative in programma figura infatti l’apertura di una scuola di tessitura nel borgo di Farfa, pensata per avvicinare adulti e bambini a una delle più antiche forme di artigianato.

Laboratori per bambini, adulti e scolaresche

La futura scuola offrirà laboratori pratici, attività per singoli e gruppi e percorsi dedicati agli istituti scolastici, con l’obiettivo di far conoscere strumenti, tecniche e lavorazioni tradizionali.

Un’iniziativa che punta a mantenere viva la cultura della tessitura, creando nuove opportunità di formazione e incontro nel territorio di Fara in Sabina.

La posa della targa di sabato 10 ottobre sarà quindi un momento di festa non soltanto per la famiglia Scipioni, ma anche per il borgo di Farfa, che vede riconosciuto e valorizzato un altro tassello del proprio patrimonio storico e artigianale.

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