Ultimo aggiornamento il 20 Giugno 2026 by Emiliano Belmonte
Una storia che nasce davanti alla Basilica di San Francesco
Ci sono luoghi che raccontano una città più di qualsiasi guida turistica. Il Fontebella Palace Hotel di Assisi è uno di questi. Non soltanto per la sua posizione privilegiata lungo la strada che conduce alla Basilica di San Francesco, ma perché la sua storia si intreccia da oltre settant’anni con quella della città e delle persone che la attraversano.
Le origini della famiglia Angeletti nel mondo dell’ospitalità risalgono infatti al secondo dopoguerra, quando Assisi tornò ad accogliere pellegrini e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. In un periodo di ricostruzione materiale e morale, l’accoglienza diventò una risposta spontanea a un bisogno semplice: offrire ristoro a chi arrivava da lontano.
Le merende sul prato e l’intuizione di nonno Ubaldo
Protagonisti di quel primo capitolo furono Ubaldo ed Elena Angeletti. La famiglia possedeva un piccolo orto di fronte alla Basilica di San Francesco, uno spazio che divenne ben presto un punto di incontro per i fedeli in visita alla città.
Nonno Ubaldo, conosciuto e apprezzato dagli assisani per il suo carattere socievole e la sua capacità di raccontare storie, comprese insieme alla moglie che l’ospitalità non era soltanto una questione commerciale. Organizzarono così delle semplici merende all’aperto, offrendo cibo e momenti di convivialità a chi si fermava lungo il cammino.
Un gesto che oggi potrebbe sembrare ordinario, ma che in quegli anni rappresentava un modo concreto per costruire relazioni e creare legami.
Dall’accoglienza spontanea al recupero di un palazzo storico
Negli Anni Settanta quella vocazione familiare trovò una nuova dimensione grazie all’acquisto dello storico palazzo che oggi ospita il Fontebella Palace Hotel.
A guidare questa fase fu Giovanni Angeletti, figura centrale nella storia dell’imprenditoria turistica assisana. Sommelier, enologo e profondo conoscitore del territorio, Giovanni immaginò un progetto capace di valorizzare il patrimonio storico della città attraverso un modello di ospitalità legato alla cultura locale.
Con il passare degli anni il progetto si ampliò progressivamente, includendo il ristorante, il bar e altri spazi lungo Via San Francesco, contribuendo a trasformare una parte significativa del centro storico in un luogo dedicato all’accoglienza e alla valorizzazione delle tradizioni umbre.
Elena Angeletti e il valore dell’esperienza
Oggi il percorso prosegue con Elena Angeletti, erede di una tradizione familiare che ha sempre guardato oltre i confini del territorio senza perdere il legame con esso.
Viaggiare, osservare altre realtà e riportare ad Assisi idee e suggestioni provenienti da contesti diversi è stato uno degli insegnamenti ricevuti in famiglia. Un approccio che continua a influenzare la gestione della struttura e il rapporto con gli ospiti.
«Andare in giro era captare qualcosa di diverso che vedevi tutti i giorni, magari farlo tuo e riportarlo anche nel tuo territorio, cercare sempre di prendere il meglio dagli altri», racconta Elena ricordando gli insegnamenti ricevuti dai genitori.
Una visione che si traduce nella convinzione che l’accoglienza sia qualcosa di più della semplice ospitalità. Non riguarda soltanto gli spazi, ma anche il modo in cui questi vengono condivisi.
Un dialogo tra storia, arte e ricerca culturale
La curiosità intellettuale che ha caratterizzato le diverse generazioni della famiglia emerge anche dagli ambienti del palazzo.
Le sale ospitano infatti una collezione permanente dedicata ai Templari, composta da documenti, testimonianze storiche e materiali iconografici che negli anni hanno attirato studiosi e appassionati provenienti da diversi Paesi.
Accanto agli elementi storici convivono opere di arte contemporanea e installazioni di pop art, creando un contrasto che accompagna il visitatore in un percorso tra epoche differenti.
Un dialogo tra passato e presente che riflette la volontà di mantenere vivo il patrimonio culturale senza rinunciare alla sperimentazione.
Il Frantoio e il racconto dell’Umbria attraverso il cibo
Anche la proposta gastronomica segue la stessa filosofia. Il ristorante Il Frantoio nasce nello spazio che un tempo ospitava una terrazza estiva affacciata sul paesaggio assisano e rappresenta oggi uno dei luoghi in cui la tradizione culinaria umbra viene raccontata attraverso materie prime e produzioni locali.
L’attenzione alla qualità delle filiere, il rispetto della stagionalità e l’adesione ai principi della cultura Slow Food caratterizzano un’offerta che punta a valorizzare il territorio senza inseguire mode passeggere.
Accanto alla ristorazione trovano spazio anche le produzioni della famiglia Angeletti, dai vini Donna Elena all’olio extravergine, fino alle birre artigianali e alla linea Ribelle, ispirata alla figura di san Francesco.
Una storia che continua
Osservando oggi il Fontebella Palace Hotel è difficile immaginare che tutto sia iniziato da un piccolo orto e da alcune merende condivise davanti alla Basilica di San Francesco.
Eppure il filo che collega quelle giornate del dopoguerra alla realtà attuale è ancora visibile. È la convinzione che il turismo non sia soltanto un insieme di servizi, ma un incontro tra persone.
Una filosofia che la famiglia Angeletti custodisce da tre generazioni e che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi di questa storica realtà assisana.
Informazioni utili
Fontebella Palace Hotel
Via Fontebella, 25 – 06081 Assisi (PG)
Ristorante Il Frantoio
Per informazioni e prenotazioni: www.fontebella.com